Vegetariani si, ma con giudizio!

Ciao,
se hai deciso di alimentarti senza carne o pesce, una scelta non violenta molto rispettabile, devi tener conto di alcune cose ed essere pronto a mangiare sempre correttamente, senza “sgarrare” mai!

Quali sono i vantaggi di una scelta vegetariana?

Spenderai molto meno, perché la carne e, ancora più il pesce, sono gli alimenti più costosi nella borsa della spesa.

Eviterai di intossicare il corpo, visto che la carne è tra gli alimenti più ricchi di veleni, ormoni, antibiotici, ecc.

Rispetterai la vita degli animali e ciò ti renderà più felice e meno rabbioso.

Ma il vegetarianesimo va bene per tutti?
Assolutamente … no!

Se sei del gruppo sanguigno 0, se ti senti sempre stanco, se da quando sei vegetariano vedi venir meno la tua chiarezza mentale o la tua forza di volontà, allora vuol dire che … essere vegetariano non fa per te.

Se da quando sei vegetariano hai preso troppo peso o sei al contrario troppo magro, vuol dire che stai facendo una dieta vegetariana non corretta, mangiando troppi zuccheri e latticini.

Se hai deciso di essere vegetariano, è bene che tu sappia alcune cosette sulla funzione delle proteine:
–    Le proteine servono a costruire i muscoli, alcune componenti del sangue, della pelle, dei capelli e delle unghie, infine contribuiscono al funzionamento di cuore e cervello. Questo vuol dire che queste parti del nostro corpo hanno particolarmente bisogno di proteine e che le carenze tenderanno ad indebolirle progressivamente.

–    Le proteine sono importanti nella produzione degli ormoni, ecco perchè con la dieta vegetariana possiamo avere uno squilibrio del ciclo o problemi alla tiroide.

–    Le proteine regolano l’equilibrio acido/basico a livello cellulare, quindi sono legate alla quantità di liquidi nel corpo. Se consumiamo un eccesso di proteine avremo un eccesso di acidità con conseguente ritenzione idrica e danno alle riserve di minerali; mentre se le proteine saranno carenti, rischieremo una secchezza dei tessuti.

–    Le proteine ci aiutano nella produzione degli enzimi e degli anticorpi, quindi una loro carenza può comportare uno squilibrio nelle capacità metaboliche e nelle difese dell’organismo: facilità ad ammalarsi, magrezza e debolezza, diminuzione dei livelli di ferro sono tutte conseguenze possibili…

–    Le proteine sono fondamentali nel periodo dell’allattamento al seno e concorrono alla coagulazione del sangue.

–    Le proteine aiutano la termoregolazione corporea, per cui se mangiamo poche proteine, dopo un po’ inizieremo ad avere sempre freddo, soprattutto a mani e piedi.

–    Infine, è importante sapere che se mangiamo troppe proteine, queste saranno convertite in grassi dal fegato e immagazzinate nei tessuti.

Se abbiamo fatto la scelta del vegetarianesimo è importante EVITARE: lo zucchero bianco, pane e pasta raffinati, caffè, cioccolata,  medicine convenzionali, la pillola anticoncezionale e il fumo delle sigarette.

Al contrario, sarà importante MANGIARE: cereali integrali, semi di sesamo, mandorle, noci , nocciole, legumi (soia, ceci, fagioli con l’occhio, lenticchie), verdure a foglia verde, formaggi di capra, uova (soprattutto albume), formaggio di soia (tofu), cereali germogliati, seitan.

Spero che questi consigli ti aiutino a proseguire nella tua scelta vegetariana e ti rendano consapevole dei rischi a cui potresti andare incontro, nel caso questa dieta non sia compatibile col tuo organismo.

Ricorda che non siamo tutti uguali e dobbiamo sempre rispettare le specifiche caratteristiche del nostro corpo!

Con i miei saluti più cordiali,
Francesca Forcella Cillo.

Risorse per approfondire:
http://www.EnergyTraining.it

 Vegetariani si, ma con giudizio!

Francesca Forcella Cillo

Francesca Forcella Cillo ha scritto 117 post su miglioriamo.it.

Sono nata a Foggia nei mitici Anni Sessanta, da una famiglia numerosa e vivace. A 12 anni mi sono trasferita a Bari e lì, dopo due anni, ho conosciuto l’uomo della mia vita (ebbene sì: "lui"). A 18 anni, stufa di una salute precaria, ho cambiato completamente le mie abitudini di vita, iniziando una alimentazione più sana e cure esclusivamente naturali. Questo capovolgimento delle mie abitudini l’ho condiviso con Italo. Dopo il diploma ho iniziato subito a lavorare in un asilo nido con il Metodo Montessori a Foggia, ho fatto la coordinatrice per 11 anni, occupandomi anche di sperimentare con i bambini menù biologici e salutari. All’interno dell’asilo di Foggia e a Fasano, in provincia di Bari, ho condotto corsi e conferenze di cucina naturale per insegnanti e genitori. A 21 anni mi sono sposata e a 24 anni avevo già due figli. Ho sperimentato un'alimentazione sana in gravidanza, ho partorito in casa e ho svezzato in modo super naturale tutti i miei figli. Ho quindi fatto del mio essere mamma una delle mie occupazioni principali, dedicando ai ragazzi la maggior parte del mio tempo. Non appena i primi due figli sono diventati un po’ più grandi, mi sono iscritta alla facoltà di Naturopatia ed ho preso il diploma a 29 anni, nel momento in cui nasceva anche il mio terzo figlio. La passione per le cure naturali è diventata la mia occupazione a tempo pieno quando ho lasciato il mio lavoro nella scuola e mi sono dedicata allo studio e alla pratica dell'alimentazione e della cucina naturali. Ho sperimentato diverse strade, appassionandomi soprattutto delle medicine antiche, ayurvedica e cinese. Ho condotto corsi di cucina naturale a Bari, nella mia casa e presso negozi e centri del naturale, insegnando a tantissime persone abitudini di vita più sane. Come naturopata ho visitato molti pazienti, ho collaborato con il Centro Menopausa del Policlinico di Bari, curato progetti di sperimentazione sulla alimentazione sana nella scuola superiore, condotto piccole trasmissioni sulle tv locali e nel frattempo ho aperto un negozio di alimenti naturali e poi un ristorante biologico, prima in campagna e poi in città. Per 4 anni ho fatto da assistente al Dott. Brincivalli (insigne medico ayurvedico) per la Puglia. Visitando centinaia di pazienti e aiutandoli a modificare le abitudini alimentari errate. Questa è stata sicuramente una delle esperienze più formative per me. Adesso mi occupo con molta gioia di www.EnergyTraining.it, progetto ideato e portato avanti con mio marito.

 

01 dic 2008

Articoli Salute

22 Commenti

  1. Paolo scrive:

    E’ vero Francesca, le proteine sono molto importanti, tant’è che i dietisti si raccomandano ai pazienti in cura di consumare una sufficiente quantità di proteine, in particolare quelle del riso, che ne contiene in alta dose. Possono essere assunte anche sottoforma di crema di riso che si ottiene impastando farina di riso, uvetta e un po’ di latte, che fra l’altro è molto gustosa!

    Sapevo dell’importanza delle proteine per la produzione di ormoni e per il sistema immunitario ma non ne conoscevo il ruolo per la termoregolazione del corpo e l’equilibrio acido/base cellulare, grazie!!

     
  2. Massimo scrive:

    Certo,sono d’accordo su quasi tutto quello che hai detto: solo una piccola puntualizzazione sull’uso dell’albume d’uovo che trovo pressochè inutile e lo scarto quasi sempre(è una proteina “povera”, il tuorlo è meglio); in più riso e lenticchie o pasta e fagioli sono validi sostituti della carne prorpio perchè il valore proteico di questi alimenti insieme è alto. Ricordiamoci che la completezza in termini di Aminoacidi (essenziali e non) va rispettata all’interno del pasto. Aggiungiamo qualche prodotto nuovo per soddisfare le esigenze “proteiche” dei vegetariani: “Muscolo di Grano” e proteine della Canapa (semi!), i vegetariani ne sanno qualcosa, quindi diamo con piacere una mano a chi vuole essere dei nostri. Un consiglio: usate il Biologico, sicuramente più ricco dal punto di vista nutrizionale. Grazie, Max

     
  3. Mara scrive:

    Grazie Francesca per i tuoi sempre importanti consigli sulla salute.
    Un bacione
    Mara

     
  4. Fabio scrive:

    Concordo su molto di quello che dici ma non esiste nessuna evidenza scientifica che gruppo sanguigno 0 e alimentazione vegetariana non vadano d’accordo.

    Per quanto riguarda le proteine invece il problema della nostra società è l’ECCESSO, mai la carenza. Anche in una dieta vegetariana (non vegana) è difficilissimo incorrere in una carenza proteica.

    p.s. Sono vegetariano da 16 anni, vegan da 3 o 4.

     
  5. Grazie a tutti per gli interessanti contributi.
    Il punto di vista da me espresso non voleva essere una presa di posizione teorica sull’argomento “vegetarianesimo”, ma è il frutto della nostra personale esperienza, su noi stessi e su tanti amici e pazienti.
    Italo ed io siamo stati rigorosamente vegetariani per 15 anni, quindi conosciamo bene l’argomento, le motivazioni che possono spingerti, le sensazioni, le emozioni ed anche le trasformazioni che negli anni attraversano sia il corpo che la mente.
    Sicuramente non esistono ricette uguali per tutti, però nel mio lavoro di consulenza ho incontrato tantissimi vegetariani e quasi sempre ho potuto osservare questa stessa cosa: un iniziale miglioramento e poi via via un un progressivo peggioramento, un indebolimento, talvolta lento, lentissimo ma apprezzabile.
    Ovviamente ci sono miriadi di sfumature e di differenze individuali, io stessa amo pochissimo le proteine animali e le uso con molta parsimonia, in modo quasi “omeopatico”, ma ho imparato a riconoscere i bisogni a consumare comunque poco cibo in generale e di qualità.
    Il mio voleva essere un contributo pieno di “amore”, affinchè chiunque se ispirato possa trovare materia su cui riflettere, soprattutto in memoria di una bellissima bimba con gli occhi azzurri che non c’è più anche per colpa del mio tacere per non turbare la “suscettibilità” dei suoi genitori, convinti vegani e visibilmente non in buona salute.
    Quindi nessun assioma, solo spunti di riflessione per una scelta bellissima che però richiede grande consapevolezza.
    Un abbraccio a tutti

     
  6. Nura scrive:

    Mah, sono convinta della mia scelta vegetariana e sono di gruppo sanguigno 0, ho notato tutto quello che dice Francesca e per me è verissimo.
    La mia soluzione è stato moderare la carne per quanto possibile, andare a caccia (non col fucile e non di animali di allevamento), cosa che mi convice ancora di più che mangiare carne è per me una necessità ma non un piacere.
    Un proverbio antichissimo dice che il saggio porta i suoi princìpi come un leggero palloncino legato al polso, non come una pesante palla di piombo alla caviglia.

     
  7. Morgana scrive:

    Ciao Francesca,
    grazie per i tuoi consigli, e soprattutto per l’amore con la quale condividi con noi la tua esperienza. E come deve essere l’amore ci lascia liberi di scegliere ciò che è meglio per noi, e di provare se qualcosa può essere adatto a noi.
    Alcune “reazioni” che ho letto sono la conferma che probabilmente i tuoi commenti hanno colpito qualcosa in profondità, se hanno spinto qualcuno a difendere con tanto ardore le proprie posizioni. Immagino che il loro aspetto sia quello delle persone felici, con visi radiosi, occhi che brillano, e un sorriso ampio che viene dal cuore; immagino che il loro aspetto rispecchi le loro parole e tutto ciò che sostengono.
    A presto.
    Un abbraccio sincero.
    Morgana

     
  8. Ivana scrive:

    Ho trovato tutte le informazioni molto utili. Volevo però precisare, che dalla mia esperienza risulta, che gli integratori NATURALI possono risultare molto utili sopratutto per quanto riquarda le vitamine del gruppo b. Ivana.

     
  9. Elo scrive:

    Ciao a tutti e Grazie del contributo a Francesca…
    Chi è vegetariano come me da oltre 20 anni queste cose le conosce alquanto bene… Confermo quanto detto da altri che la dieta del gruppo sanguigno è interessante, da considerare, ma non esaustiva: troppe eccezioni contrarie alla sua teoria… Io ho il gruppo O+ e sono sempre più pieno di Energia, di Vitalità e di Entusiasmo (… e di Salute…), a 46 anni…
    E’ logico che, oltre all’Amore (Sacro) di cui parla Francesca, è Vero che, per diventare Vegetariani, “conviene” acquisire la giusta Consapevolezza, giusto per evitare i (pochi) pericoli possibili relativi (infinitamente minori dei tanti pericoli – certi – del corrispondente carnivorismo…)…
    E nessuno ha parlato dell’aspetto Ecologico/Economico della scelta Vegetariana…
    Alla fine l’importante è “ascoltare il proprio Corpo/Stomaco (Anima?!?)”.
    Besitos a todos
    Elo ;-)

     
  10. Giovanni Ostuni scrive:

    D’accordo con tutto quel che hai scritto, con un punto di domanda sul gruppo sanguigno O al quale appartengo, senza aver mai avuto problemi, anzi.
    D’accordissimo sul consumo dell’albume dell’uovo, che fornisce tutti gli aminoacidi in perfetto equilibrio fra di loro, il tuorlo lo getto sempre, contiene 3 volte piu colesterolo che il burro.

     
  11. nickcian scrive:

    sono dell’avviso che ci voglia un pò di tutto sempre e mai di troppo. Io ho passato molti anni a non mangiare carne e salumi solo perchè nella mia vita ne avevo mangiato tanta di carne e per cui ho voluto provare cosa succedesse se iprovvisamente non mangiassi carni e salumi. ho continuato a mangiare però il pesce anche perchè essendo in zona di mare questo si mangia spesso fresco ed è una bontà. I valori del mio colesterolo e dei trigliceridi erano scesi a livelli molto bassi ed io non accusavo nessun problema. Ora mangio un pò di tutto ma non eccedendo con nessun cibo.Certo è difficile però riuscire a limitare la carne che te latrovi semprte davanti in qualsiasi posto vai dai parenti, dagli amici nei ristoranti. Penso però che un pò di tutto sia importante per assumere le giuste uantità di alimenti nobili. Sono d’accordo sull’uso di cibi non raffinati:

     
  12. Nura scrive:

    Io non rifuto la carne da amici o parenti, anche se sanno delle mie scelte. Lo trovo più positivo che autoghettizzarsi rendensi odiosi e in più non potendo parlare agli altri delle proprie decisioni.

     
  13. paola scrive:

    vegetariana e felice da 25 anni, ho messo al mondo..21 anni fa un bimbo di più di quattro kili e non ritengo utile alla causa indicare come proibiti zucchero o pillola o medicine allopatiche o altro. Il vegetarianesimo non è incompatibile con la vita normale e con il buon senso. Perportare nel mondo un scelta alimentare diversa e necessaria per il pianeta è meglio essere integrati che “integrali”!

     
  14. Salvatore N. scrive:

    Maschio, 27anni, zero+, vegetariano da oltre 5anni.
    Adoravo la “carne”, adesso la detesto.
    Le mie analisi erano sempre in bilico, adesso sempre perfette (sono donatore quindi ricevo un responso ogni 4mesi).
    Ho iniziato anche a fare sport, lavoro, vita mondana, pertner occasionali…
    Beh che dire… faccio una vita incasinatissima, sempre piena di impegni, ma sto sempre alla grande e sento che questo mio benessere è merito della scelta vegetariana (sono l’unico in famiglia, l’odore della carne oggi mi disgusta) :)

     
  15. Giovanni scrive:

    Ciao Francesca!
    Grazie infinite per l’articolo.

    Due domande.

    La prima:
    Tu e Italo mangiate carne o pesce?

    La seconda:
    E’ possibile con una dieta vegetariana(o addirittura vegana), fare sport, essere in un ottima fisica e non avere carenze di alcun tipo? Ci sono atleti famosi che ci riescono ma vorrei una risposta più scientifica. E per questo mi affido a te :)

    P.S. Per vegetariana intendo vegetariano(+uova+latte).
    Per vegano (niente uova e latte o derivati)
    ci tengo a precisare perchè c’è sempre confusione…

    Grazie ancora. Attendo risposta.
    Buona notte;)

     
  16. Francesca scrive:

    Ciao Giovanni,
    grazie per il tuo commento!
    Io ed Italo siamo stati vegetariani per 15 anni, adesso consumiamo carne e pesce in moderate quantità e solo bio.
    Li consumiamo con uno stile “cinese”, cioè qualche pezzo in zuppa o saltato con le verdure, mai come piatto principale.
    Mi chiedi se si può essere in salute e vegetariani? Certo che si può, lo hai letto anche negli altri commenti.
    Solo che è difficile e richiede un certo sforzo che però può essere ripagato, in termini di gioia e leggerezza.
    Però è difficile e chi lo è da un pò sa cosa voglio dire, tranne rarissimi casi, l’esperienza che descrivo è molto comune.
    Quanto alla scelta vegana è molto estrema, e in questo caso è ancora più difficile.
    L’importante è provare, tenere gli occhi aperti e sentire come ci sentiamo, ed eventualmente correggere la rotta se sentiamo che c’è qualcosa che non va.
    Un caro saluto,
    Francesca

     
  17. Giovanni scrive:

    Grazie mille per la risposta.
    Chiarissima in tutto ;)

    Continuate così!

    A presto
    Giovanni

     
  18. Giovanni scrive:

    Francesca o Italo, quando avete la possibilità, potreste dare un’occhiata a questo articolo?

    http://www.arnoldehret.it/modules.php?name=News&file=article&sid=77

    Praticamente… la soia fa o non fa male?
    Perchè c’è sempre confusione in tutto!!!

    Mi affido a voi;)

    Grazie tante.

     
  19. Francesca scrive:

    Ciao Giovanni,
    l’articolo è sicuramente interessante ed espone un problema vero: l’abuso di alimenti a base di soia per motivi dietetici senza valutare gli effetti a lunga durata.
    Quello che va però chiarito che:
    1) ci sono tanti tipi diversi di soia che possono essere assunti (biologica, modificata geneticamente, proteine isolate molto industriali, alimenti tradizionali e ricette antiche di provata efficacia)
    2)ci sono regioni estremamente popolose dove è presente come alimento tradizionale in forme ben precise e con effetti sicuramente non negativi (giappone, cina, india)
    3)è molto diverso assumere la soia come zuppa di miso o sottoforma di legume o come tofu (formaggio lavorato artigianalmente) dal consumarla come latte, ristrutturato o barrette proteiche.
    4) l’assunzione di soia sottoforma di zuppa o tofu o legume avviene da millenni in diversi paesi e non presenta effetti collaterali, si tratta sempre di alimenti che vanno assunti nell’ambito di una dieta variata ed equilibrata.
    5) l’assunzione di soia di produzione industriale e in forma molto snaturata è un fatto recente e sicuramente non esente dal produrre effetti indesiderati, soprattutto a lungo termine, trattandosi di alimenti molto squilibrati e spesso pieni di sostanze chimiche.
    Per cui secondo me un consumo moderato di prodotti a base di soia tradizionali inserito in un regime variato non presenta problemi anzi può essere sicuramente di beneficio.
    Ovviamente ci sono anche delle intolleranze individuali, ma questo è vero per qualsiasi prodotto.
    Un caro saluto,
    Francesca

     
  20. Giovanni scrive:

    Grazie infinite.

     
  21. Lucio scrive:

    sono interessato lle vostre idee. su un blog ho letto un articolo che fa pensare molto sulla scelta di diventare vegetariani. ma voi come fate per l’uso del cuoio? e per le condizioni di vita degli animali produttivi? leggete questo post, io ho letto e commentato http://giorgiosaba.blog.tiscali.it/2011/03/17/evviva-ci-sono-i-vegetariani/ ciao

     
  22. Cinzia scrive:

    Ciao,ho letto con interesse il tuo articolo,perchè per me è un argomento importante.
    Non sono tanto convinta di una cosa in particolare: che il gruppo sanguigno influenzi così tanto l’alimentazione dell’individuo. E’ una cosa sistematica? Ci sono degli studi? Non potrebbero essere altre le cause reali?
    Insomma…DI BASE siamo tutti uomini,tutti uguali…Come dire che due coccodrilli che vivono in due posti diversi e provengono da generazioni differenti hanno anche bisogno di diverso cibo,che non è vero. L’uomo di per sè,ha una dieta specifica,un cibo più adatto di un’altro(per quanto ci si ostini a volerlo considerare onnivoro pur di soddisfare il palato)..Io(e non solo!vedi anatomia comparata) l’ho identificato nella frutta,ed in secondo luogo la verdura. Insomma,non sono d’accordo sul fatto che l’alimentazione vegetariana non sia adatta a tutti…in tutto il discorso non si considera poi che la carne ed il pesce sono una minima parte dell’alimentazione,bisonga vedere cosa mangia la persona senza questi alimenti. Teoricamente uno si può nutrire di pasta senza nient’altro e definirsi vegetariano…effettivamente lo è…ma non so che effetti collaterali abbia a lungo andare…Già chi è vegano ha una gamma più ristretta di cibi,chi è vegano-crudista ancora meno (quindi c’è meno varietà in fatto di distribuzione degli alimenti,essendoci proprio meno tipi di alimenti)
    Giusto alcune riflessioni,per capire meglio il vostro punto di vista :)

     

Scrivi un Commento