I probiotici migliori
Nel mio precedente post avevo introdotto la grande importanza che può rivestire per la salute l’integrazione, periodica o al bisogno, di microorganismi benefici per l’ambiente intestinale (probiotici): http://blog.miglioriamo.it/175/esercito-alleati-straordinari-probiotici/
Di questo sembra essersi accorto anche (ma c’è ancora molta strada da fare…) l’ambiente sanitario, per cui abbiamo assistito negli ultimi anni al proliferare di moltissimi prodotti a base di probiotici, sia da parte delle grandi case farmaceutiche che da parte di ditte che producono esclusivamente integratori o prodotti naturali per la cura e la prevenzione.
Purtroppo questo “mare magnum” di prodotti a base di probiotici non ha aiutato a dirimere alcuni dubbi del consumatore (ma spesso anche dei medici, dei farmacisti o dei naturopati): i “fermenti” sono tutti uguali? Sono davvero utili? E se si dovesse assumere (o prescrivere) un probiotico, un prodotto vale l’altro?
Per quanto riguarda il secondo quesito (sono davvero utili?) la mia risposta è ovviamente SI; invece la risposta alla prima ed alla terza domanda è: NO, i probiotici NON sono assolutamente tutti uguali, e uno NON vale l’altro!
Anzi, ce ne sono di tanti e diversissimi tipi: alcuni “migliori” di altri, e nell’ambito dei migliori possiamo trovare probiotici che trovano indicazioni differenti a secondo del soggetto o della sua situazione del momento.
Vorrei in questo breve spazio dare un piccolo contributo a chiarirti (almeno a grandi linee) le idee su quali possono essere i prodotti di migliore qualità ed efficacia; non lo farò facendo riferimento a specifici prodotti commerciali, ma descrivendoti quelli che, secondo me, sono i “fermenti” (intesi come princìpi attivi) migliori.
Il tuo compito sarà poi, se lo vorrai, andare a “leggere le etichette” dei vari prodotti, oppure chiedere al tuo referente salutistico (medico, farmacista, nutrizionista, naturopata, ecc…) se lo ha fatto per te.
I probiotici migliori sono sicuramente i simbiotici, e cioè quella componente di batteri che normalmente abitano il nostro apparato digerente (per una percentuale di circa il 15% sulla flora batterica totale) con numerosissime azioni utili al mantenimento dello stato di salute (le abbiamo prese in considerazione nel post precedente).
Nell’ambito degli integratori a base di simbiotici esistono poi dei probiotici che io definisco di “serie A”, e che ti vado a descrivere brevemente.
LATTOBACILLI.
Ce ne sono di moltissimi generi e sottospecie: producono sostanze (ad esempio l’acido lattico) che contribuiscono a mantenere l’ambiente intestinale “sano”, e sono importanti competitori per numerosi agenti patogeni (impediscono l’adesione fra questi patogeni e la parete degli organi interni).
Tra le numerosissime specie di lattobacilli i migliori come probiotici, nella mia personale classifica, sono i seguenti:
- Lactobacillus Acidophilus (è il più importante simbiotico della prima parte dell’intestino: impedisce ai batteri produttori di gas di risalire dal colon);
- Lactobacillus Rhamnosus (grande simbiotico del colon; se presente in quantità sufficiente, inibisce la maggior parte dei patogeni, ed è fantastico come antidiarroico);
- Lactobacillus Casei (vale quanto detto per il precedente, ed in più ha una funzione immunostimolante);
- Lactobacillus Paracasei (il più accreditato come “immunostimolante);
- Lactobacillus Reuteri (importante probiotico per i bambini, soprattutto in caso di enterocoliti; inoltre ha una dimostrata azione di contrasto nei confronti dei batteri della placca della bocca che provocano la carie);
- Lactobacillus Plantarum (altro stimolante immunitario; è inoltre, assieme al rhamnosus, un elemento fondamentale della flora batterica vaginale);
- Lactobacillus Fermentum (con caratteristiche sovrapponibili al precedente);
- Lactobacillus Salivarius (è un eccellente modulatore dell’infiammazione intestinale, molto utile come probiotico in tutte le malattie gastro-enteriche caratterizzate da una notevole componente infiammatoria).
BIFIDOBATTERI.
Sono i simbiotici più numerosi nell’intestino umano (circa l’8-10% della flora totale).
Sono una fonte inesauribile di sostanze che producono direttamente (vitamine, enzimi, ecc…) e che noi non riusciremmo a produrre senza di loro: queste sostanze sono responsabili di una serie di azioni positive sulla salute così lunga che preferisco non riportarla qui (ti rimando al post precedente sui probiotici per ricordarne le principali).
I migliori bifidobatteri reperibili nei probiotici sono (sempre secondo la mia personale classifica):
- Bifidus Infantis (elemento caratteristico del lattante; tende ad essere carente nell’intestino dei lattanti allattati artificialmente);
- Bifidus Adolescentis (caratteristico dell’età evolutiva);
- Bifidus Brevis, Bifidus Longum, Bifidus Bifidum (caratteristici dell’età adulta, tendono a diminuire nella vecchiaia).
ENTEROCOCCHI.
Sono un po’ meno importanti, sia come numero che come funzioni, rispetto ai precedenti, ma in qualche caso si possono rivelare estremamente utili.
I migliori, sempre secondo me, sono i seguenti:
- Lactococcus Lactis (ottima azione probiotica soprattutto in caso di stitichezza);
- Enterococcus Faecium (interessante il suo utilizzo in corso di terapie antibiotiche, soprattutto in associazione al saccaromyces boulardi che vedremo tra poco).
LIEVITI.
In realtà i lieviti costituiscono una minima parte della flora batterica umana, ed anzi di solito non sono indicati come probiotici (meno che mai il classico “lievito di birra”, verso il quale sembra che tutti possano sviluppare un’intolleranza di grado più o meno elevato).
L’unico lievito che risulta molto importante come probiotico è il Saccaromyces Boulardi (Sacc. Cerevisiae subsp. Boulardi), che in assoluto risulta essere il miglior probiotico da utilizzare contemporaneamente agli antibiotici (i probiotici indicati sopra sono invece utili dopo gli antibiotici, per ricolonizzare l’intestino con la flora simbiotica).
Questi che ti ho elencato sono, a mio avviso, i probiotici di “serie A”. Oltre a questi, nei vari prodotti a base di probiotici, potrai trovarne altri quali:
- Lactobacillus Bulgaricus;
- Lactobacillus Sporogenes;
- Lactobacillus Curvatus;
- Lactobacillus Gasseri;
- Bifidus Animalis;
- Streptococcus Termophilus;
- Bacillus Clausii;
- ecc…
Questi ed altri, a mio modesto (ed opinabile) parere, pur riconoscendo comunque una funzione probiotica, sono meno “nobili” e meno specifici di quelli che ho illustrato sopra.
Quindi secondo me un probiotico di qualità dovrebbe avere nella sua composizione, esclusivamente o almeno prevalentemente, i ceppi che ho indicato come “migliori”.
Mamma mia! Ci sarebbero ancora parecchie informazioni da dare sulla qualità dei probiotici (confezionamento, conservazione, carica batterica, quando assumerli, ecc…), ma mi sono accorto di essermi già dilungato parecchio…
Pertanto preferisco fermarmi qua e rimandarti ad un terzo post sui probiotici, dopo di che ti assicuro che ne saprai più di molti medici e farmacisti
.
A presto,
Giangu
(dott. Gianguglielmo Bergamaschi)
22 dic 2008


Ben detto e ben fatto!!!
Mi permetto di intervenire soltanto per testimoniare quanto sia importante l’uso di questi prodotti.
Attraverso il loro uso (penso però anche abbinato alla totale eliminazione di farmaci di natura chimica, e anche questo purtroppo è fondamentale), opportunamente calibrato aiuta a migliorare molto la salute generale dell’individuo.
Si arriva proprio al rafforzamento di tutto il sistema immunitario e si diventa sempre meno vittima, ad esempio, dei cosiddetti malanni stagionali. Mi viene da pensare che con un intestino in forma, non intossicato e ricco di una flora batterica sana e agguerrita, l’influenza non esisterebbe più. Addio bisogno di vaccini e altri tipi di interventi. E allora si potrebbe veramente parlare di prevenzione…..
Con affetto
Eleonora
Complimenti Dottore!!
Gran bell spiegazione dettagliata…ci voleva proprio!
Mi permetto solo di aggiungere l’importanza della caratteristica “milk free” ovvero dell’assenza di latte
che come lei ha accennato spesso può dare intolleranza in molti pazienti. ;-D
Paolo
Carissimo…ho letto con moltissima attenzione il tuo articolo.
Ho subito controllato il mio Nuovo….Probiotico che sto usando da circa un mese. Ho scoperto che della serie migliore ho solo il lactobacillus acidophilus, sono presenti anche lactobacillus delbrueckii subsp,bulgaricus, lactobacillus rhammosus adiuvata da streptococcus thermofilus. CI SONO PRODOTTI CHE CONTENGONO PIU’ DI UNO DELLA SERIE “MIGLIORI”?…. CERTAMENTE SI!!!!!QUALI SONO…????? ANCHE IN VIA RISERVATA POTREI CONOSCERNE ALCUNI..? GRAZIE
Eleonora: grazie per la testimonianza.
Paolo: giusta puntualizzazione, che merita anzi qualche approfondimento… ti rimando al prossimo (terzo ed ultimo) post sui probiotici.
Ciao Giangu
Cosimo: molto volentieri ti posso indicare qualche prodotto, come lo posso fare a chiunque ne faccia richiesta “privata” (consulenza gratutita e “breve”, ovviamente
).
Potete inviarmi un Messaggio Personale su Miglioriamo.it (o su Energy Training, per chi fa parte del gruppo), oppure una mail a gianguber@alice.it.
Rispondo appena possibile.
Ciao! giangu
Trovo molto interessante il suo articolo!
le chiederei un consiglio, sono in gravidanza alla 14^ settimana e ho la
sintomatologia tipica della gardnerella (in attesa di risultati del tampone).
come e quali probiotici possono esserermi d’aiuto? Nel frattempo ho variato
l’alientazione: niente zuccheri, lieviti e latticini (solo latte con poco
lattosio).
grazie in anticipo , Lorenza
Gent.Dott.Bergamaschi ho letto con molto interesse il suo articolo sui
probiotici e volendo seguire i suoi consigli per risolvere un mio annoso
problema di stipsi ho chiesto in farmacia un prodotto contenente il
Lactococcus Lactis ma il farmacista non è riuscito ad indicarmene nessuno
potrebbe suggerirmelo Lei? Grazie infinite Miriam
@ Lorenza (scusa il ritardo…):
SIMBIOTI-FEM OTI (una capsula 2 volte al giorno) o FEMELLE BROMATECH (due capsule due volte al giorno); puoi usare tranquillamente lavande vaginali naturali (tipo malva e calendula).
@Miriam:
ce ne sono due, molto specifici per il problema (contengono il probiotico indicato, ma agiscono diversamente):
1) SIMBIOTI-STI (OTI): 2-3 capsule mezz’ora dopo colazione e cena, con abbondante acqua;
2) AXIDOPHILUS (PEGASO): una capsula 3 volte al giorno, dopo i pasti.
Grazie per queste informazioni molto utili, uso probiotici da molto tempo che cambio ogni volta non conoscendone prima la differenza. Soffro di una forte colite e in generale ho una sensazione di forte infiammazione a partire dallo stomaco, con pancia sempre gonfia(è l’unico punto dove metto grasso) cosa potrei usare, quali fermenti?Grazie
@ emanuela (e anche a te scusa per il ritardo):
vedrei molto bene il SIMBIOTI-FER (OTI): una capsula dopo pranzo e cena.
Forse c’è qualche alimento (latticini? lieviti? entrambi?) che ti dà fastidio; prova a fare una dieta a rotazione (escludi un genere di alimenti per 2 settimane e guarda se una particolare esclusione ti porta un grande giovamento).
oltre ad avere la sindrome del colon irritabile,mi è stata riscontrata un’intolleranza al lattosio.attualmente prendo il reuflor e talora il ferzim colesol.Vorrei un suo parere su questi prodotti ed eventualmente indicarmi qualche altro prodotto.la ringrazio e la saluto cordialmente
Premetto che lavoro con azienda nutriceutica produttrice di simbiotici
Concordo totalmente con il Dott Bergamaschi.
Vorrei solamente aggiungere che è fondamentale che i probiotici DEVONO essere vivi al momento del loro consumo e che non vi è garanzia sulla loro vitalità come segnalato da infiniti stusi microbiologici.
Consiglio vivamente di utilizzare prodotti che non devono essere conservati al freddo.
Salve, premetto che mi sto avvicinando adesso ai probiotici (per ora sto raccogliendo materiale). Volevo sottolineare, per esperienza personale, che per il nostro intestino è importantissimo anche cosa mangiamo, quando lo mangiamo e come associamo gli alimenti. La mia personale opinione è che la storia è piena di personaggi che hanno aperto la via verso la verità, ma vengono puntualmente screditati, chissà perchè. Non cercate solo la singola soluzione, bisogna affrontare i problemi su tutti i livelli, soprattutto alle origini.
Gent.dottore avrei bisogno di un consiglio.
Da circa 4 mesi soffro di presenza nell’intestino di Blastocystis Hominis i quali mi hanno fatto avere anche un calo ponderale significativo(ca.4 kg.).Il mio medico mi ha sottoposto a due cicli di cure con del mebendazolo ma ai successivi controlli fatti
sulle feci,i simpatici “animaletti” erano ancora presenti anche se in numero più ridotto.Parlando con un amico mi ha consigliato di provare con dei lactobacilli o dei probiotici.
Essendo incompetente in materia le chiedo:
- Possono questi (batteri?)servire per il mio problema?
- Se si quali tipi vanno meglio ? (Se possibile gradito anche riferimento commerciale).
In attesa di risposta ringrazio anticipatamente.
salve dottore io ho gli stessi sintomi di emanuela,in più oltre al simbioti fer mi hanno consigliato il simbioti terreno,cosa ne pensa e sopratutto devo assumerli insieme?la ringrazio anticipatamente.
SPECIE BATTERICHE Q.tà x Bustina/mg Q/tà in MLD
Bifidobacterium bifidum 30 4,500
Lactobacillus acidophilus 18 1,800
Lactobacillus casei 20 2,000
Lactobacillus bulgaricus 20 2,000
Streptococcus termophilus 30 9,000
Lactobacillus salivarius 20 1,000
TOTALI 138 mg 20,3 MLD
CON VITAMINE B5 B6 B12
PREBIOTICI Q.tà x bustina
Fruttooligosaccaridi 2682,09 mg
Inulina 500 mg
Psillio cuticola 500 mg
TOTALI 3682,09 mg
Secondo lei un prodotto così formulato, in bustine, che validità ha?
Grazie
chiaro e interessante l’articolo .nel mio caso soffro di gastrite cronica , afte frequenti e periodicamente cistiti da escherichia coli . potrebbe essere tutto collegato ad unproblema di mal funzionamento intestinale? e sarebbe utile un trattamento con probiotici se si quali’ GRAZIE ANTICIPATAMENTE
Vorrei sapere per favore Dottore, in quale momento della giornata e’ l’ideale per bere un Probiotico ? . Ho spesso meteorismo. Grazie per la risposta .
Buongiorno,
chiedo consiglio per una candidosi ormai cronica: quali probiotici posso risultare utili e come usarli? Grazie
Da una esofagogastroduodenoscopia, risulta :
la camera gastrica presenta numerosissimi polipi, alcuni anche superiori al cm., sia al livello del corpo che del fondo: biopsie.
Piloro regolare
Bulbo e duodeno discendente indenni.
Conclusioni: Poliposi diffusa gastrica, istologia in corso: Si consiglia sospensione terapia con inibitori di pompa protonica. Ulteriori decisioni dopo visione esame istologico.
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Per precisazioni , rispetto all’anno scorso i polipi sono aumentati di numero.
L’anno scorso la diagnosi istologica :
Polipo amartomatoso cistico dello stomaco.
mucosa gastrica antrale nella norma. Negativa la ricerca di microrganismi tipo Helicobacter Pylori.
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Il consiglio dello specialista endoscopico è di rivolgersi ad un chirurgo, senza indicare il perchè.
Preciso che da parte di uno specialista in gastroenterologia vengono indicanti come responsabile del proliferare dei polipi l’uso del farmaco inibitore di pompa protonica, assolutamente non intervenire chirurgicamente, ma di integrare con antiossidanti ad alte dosi e probiotici di qualità, poi tutto tornerà normale in mesi di questa cura.
Chiedo , se possibile avere indicazioni precise :
quali “probiotici” e quali antiossidanti, fanno al caso mio ?
Grazie
in caso di dermatite atopica può essere utile il loro utilizzo? se SI, quali sarebbero i più consigliati per l’eta pediatrica?
Soffro di intestino e vescica infiammata da alcuni anni, con bruciori vaginali e sensi di fuoco nella parte bassa intestino. Ho eliminato caffè, zuccheri, latticini. Come probiotici ho usato la linea della bromatech, per mesi, femelle, enterelle e cosi via,ma senza risultato. nessuna terapia sembra farmi effetto. gentilmente potrebbe indicarmi un probiotico adatto al mio caso. Vorrei provare anche gli oligoelementi..lei cosa ne pensa? grazie mille. Ester