Il segreto (che l’umanità ha sempre conosciuto)

Ciao,

studi recenti sembrano dimostrare che esiste un modo molto efficace e finora poco considerato per sentirsi bene e vivere a lungo.

Stephen Post, insegnante di bioetica alla Case Western Reserve University, ha affermato: “Negli ultimi dieci anni circa 500 studi scientifici hanno mostrato gli influssi positivi della generosità sulla nostra salute fisica.”

Ecco in sintesi cosa è stato dimostrato in molte di queste ricerche:

- Chi fa del volontariato già alle scuole superiori possiede una condizione fisica e mentale eccellente nei 50 anni di vita successivi.

- I volontari che operano in 2 o più associazioni hanno il 44% di speranza di vita in più rispetto a un campione di controllo che abbia le stesse caratteristiche di età, genere, stato civile, frequenza di movimento fisico, abitudini come fumo, alcool, ecc.

- Dare genera un senso di libertà interiore e una serenità che migliorano la qualità della vita.

- Dare riduce la depressione e la tendenza al suicidio negli adolescenti.

- Dare migliora l’autostima.

- Dare aiuta a gestire le emozioni disturbanti e riduce lo stress indotto da difficoltà fisiche e psicologiche.

- Dare fornisce un senso alla propria vita e aumenta la coesione sociale, generando un senso di affettività e autostima che migliora la qualità della vita anche a livello globale.

L’università di Berkeley in California ha studiato gli effetti del volontariato sulle persone per lunghi periodi, riscontrando una drastica riduzione della mortalità nelle persone coinvolte nello studio.

Il volontariato è uno dei modi più semplici e immediati per mettere in pratica i risultati di queste ricerche. Ma anche a livello personale si può fare molto, ad esempio, identificando le persone vicino a noi con qualsiasi tipo di problema che saremmo in grado di risolvere.

Una delle azioni più gratificanti in questo senso è aiutare i giovani a crescere. Esistono diverse associazioni di mentoring in Italia, ma anche in questo caso la famiglia e le persone vicine a noi possono essere un obiettivo più alla nostra portata.

Il biologo David Sloan afferma: “Da millenni l’umanità ha sempre saputo che le azioni positive si riflettono in modo benefico sulla vita di chi le compie. Si tratta di un’idea radicata nell’uomo fin dai primordi della sua evoluzione.”

Moltissimi studi confermano che un comportamento generoso e aperto agli altri si riflette sulla salute fisica con effetti paragonabili a quelli di molti antiossidanti, quali il tè verde, gli omega3 e l’acido acetilsalicilico.

Dare qualcosa agli altri migliora la visione che abbiamo di noi stessi, e questo a sua volta modifica profondamente il funzionamento del nostro cervello, degli ormoni e del metabolismo.

Per avere tutti questi effetti positivi non è necessario impegnarsi in azioni straordinarie e fuori dal comune. Basta cercare nelle proprie vicinanze qualcuno che ha bisogno di noi e ritagliarsi uno spazio nella nostra giornata per prendersene cura.

Ovviamente ciò va fatto dopo aver attentamente esaminato le proprie forze, in modo da non impegnarsi in attività che possano produrre ulteriore stress o nascondano pericoli per la nostra integrità mentale o addirittura per la nostra vita.

Saper donare vuol dire anche imparare a considerare con precisione il carattere della gente. A volte le persone in difficoltà possono avere uno stato mentale distruttivo che può contagiare anche noi, minando la nostra salute fisica e mentale e annullando gli effetti benefici del donare.

In definitiva, se vuoi essere in buona salute e vivere una vita appagante ed equilibrata sotto tutti i punti di vista, puoi scegliere di rivolgere la tua attenzione agli altri e iniziare a capire di cosa hanno bisogno.

Se imparerai a donare ciò che hai, il mondo si tramuterà in un’oasi di benevolenza e pace, anche se intorno a te le cose non andranno sempre bene e i mass media continueranno a evidenziare le brutture che ti circondano.

Per vivere a lungo c’è una risposta molto economica ed efficace: donare con generosità, poco alla volta, senza strafare e senza aspettarsi nulla in cambio.

Con i miei saluti più cordiali,
Francesca Cillo.

Risorse per approfondire:
http://www.EnergyTraining.it

 

20 apr 2009

Articoli Salute

9 Commenti

  1. Massimo scrive:

    Tutto verissimo!!!
    Un abbraccio.

     
  2. Finalmente la scienza ci è arrivata ;-)
    Ciao un abbraccio

     
  3. marina scrive:

    il movimento del cuore è – dare e ricevere- l’esperienza mi insegna che per la stragrande maggioranza delle persone è molto difficile saper ricevere perchè questa dinamica mette in essere problematiche che ogniuno di noi vorremmo non ci appartenessero. Il volontariato è una bella cosa ma non aiuta a crescere e a donare comprensione ne a chi lo pratica nè a coloro a cui si rivolge. Sono studi molto interessanti quelli che presenti ma non migliorano le persone alle quali si propongono,danno sicuramente dei benefici fisici sia a chi dà sia a chi riceve ma non insegnano nulla .Non sono mai certa di nulla ma di questo lo sono(quasi)che il miglior modo per crescere, per rimanere sani e sempre giovani è imparare ad accettare le persone,le cose e le situazioni per quelle che sono rispettando le loro dinamiche, senza pretendere di cambiare nulla perchè questo movimento è il solo che ci permeterà di raggiungere la capacità di donare e ricevere senza problematiche e nella gioia.

     
  4. Rino scrive:

    Ecco perchè voglio donare il mio tempo a qualcuno che ne abbia effettivamente bisogno……..

     
  5. piera scrive:

    sono daccordo con Marina il volontariato è senza dubbio importante
    e utile sia a livello personale che sociale ma credo che solo il rispetto
    della persona, l’accettare l’individuo per come è anche aldilà dei nostri
    parametri concettuali sia l’unuico modo per crescere in salute e serenità

     
  6. cristina scrive:

    Io sono d’accordo con Piera e Marina. Il voluntariato e una maschera per
    non voler guardare quelli che sono i nostri problemi ma… Il riflesso di
    quello che siamo negli’altri, non accettando che questi possano essere
    veramente parte della nostra realtà, i nostri problemi reali che possono
    rimanere insoluti.

     
  7. giuseppe scrive:

    sono d accordo con il mio amico Simone. La scienza finalmente conferma quello che abbiamo sempre saputo. Fare del bene fa bene. Io invece voglio regalarvi il piccolo documentario su Masaru Emoto che ho realizzato e che trovate sul mio sito. Spero vi piaccia. Un abbraccio.E complimenti sempre a Francesca e Italo.

     
  8. Rosy scrive:

    Io sono d’accordo su ciò che dice Francesca;
    il problema però, sta nel capire a quale tipo di persone dare la nostra generosità!
    Molte persone stanno nella condizione di bisogno, per indolenza e mentalità; senza contare che se dai qualche consiglio e le cose non vanno come ci si aspetta, te ne danno anche la colpa!
    Vorrei anche aggiungere che, comunque, quando si aiuta qualcuno, anche in anonimamente ci si aspetta almeno che il gesto venga apprezzato, magari con un comportamento appropriato tipo “mi dò da fare anch’io, approffitto di questo aiuto per tirare su la testa e ricominciare”!

     
  9. francesca scrive:

    Concentrarsi troppo su noi stessi ci riempie la vita di problemi, occuparci degli altri ci riempie la vita di cose positive da fare.
    Senza filosofia, senza massimi sistemi, senza pensare: “sto facendo volontariato, quindi sono una persona migliore”, “mi occupo degli altri perchè voglio cambiarli” o “visto che ti ho donato qualcosa mi aspetto che tu mi dica almeno grazie!”.
    Sono questi i pensieri che avvelenano il nostro semplice dare, un sorriso, una parola gentile, un piccolo aiuto, una parola di conforto, ecc.
    E’ una esperienza di semplicità e di cuore aperto che può davvero cambiarci in profondità.
    Provare per credere.

     

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