Come riuscire a mantenere la calma in ogni situazione

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In un percorso di miglioramento personale, uno dei segnali che sei sulla buona strada è il riuscire a mantenere calma e centratura in qualsiasi situazione.

Che non significa essere amici di tutti.

Anzi.

Spesso significa proprio riuscire a rimanere sereni nell’interazione con persone moleste o dal comportamento difficile, magari aggressivo che tentano deliberatamente di provocare delle reazioni.

Significa anche rimanere centrati e distaccati in presenza di situazioni negative, in presenza di persone pessimiste o dedite alla autocommiserazione.

In sintesi: significa evitare che il mondo esterno e il comportamento degli altri intacchi minimamente il nostro stato d’animo.

Una cosina da poco, insomma  smile8 Come riuscire a mantenere la calma in ogni situazione

Ma come diamine si fa a mantenere la calma con tutti?

Prima di tutto, bisogna cambiare il modo di guardare alle cose.

Bisogna rivedere alcune convinzioni.

Soprattutto ci sono due cose importanti di cui prendere consapevolezza.

1) Le persone davvero negative non esistono. Esistono i comportamenti negativi, ma le persone che li mettono in atto non li scelgono consapevolmente.

O meglio, l’intenzione dietro questi comportamenti è positiva: ovvero evitare di soffrire.

Noi non possiamo sapere che storia hanno alle spalle, cosa hanno ricevuto nella loro vita, perché hanno costruito queste “strategie di difesa”.

Una volta preso coscienza di questo aspetto, siamo in grado di accostarci a questi comportamenti con compassione, senza giudizio, distaccati e sereni.

Un’altra cosina da poco smile8 Come riuscire a mantenere la calma in ogni situazione

2) Questo genere di comportamenti non riguarda né noi né qualsiasi altro interlocutore: è solo lo specchio di un problema di chi li mette in atto.

Infatti potrebbe esserci chiunque al nostro posto, in queste situazioni: il comportamento sarebbe identico.

Perché questo comportamento è l’espressione della sofferenza e della strategia di difesa di chi lo attua.

L’interlocutore è interscambiabile ed è solo il pretesto per tirar fuori, illusoriamente, un po’ del proprio malessere.

Solo in apparenza, infatti, sono attacchi personali.

La presa di coscienza di questi due fatti sono già importantissimi per riuscire a rimanere calmi in ogni situazione.

Per potenziare ulteriormente il distacco, però, la meditazione è l’esercizio migliore.

Con una pratica regolare, la tua calma e la tua centratura aumenteranno senza che quasi te ne accorga.

C’è però un altro aspetto interessante da approfondire.

Le “provocazioni” a cui non riusciamo a non reagire ci svelano qualcosa di noi.

Infatti, se c’è qualcosa che ci irrita in particolar modo, non è certo un caso.

Anzi. È una lezione importantissima e va accolta con gratitudine.

Perché ci rivela una zona su cui abbiamo da lavorare.

Potrebbe trattarsi di un rapporto conflittuale, non ancora risolto.

Oppure potrebbe rivelarci un nostro difetto che ancora non riusciamo a vedere, se non riflesso negli altri.

Di nuovo, è importante prenderne consapevolezza e soprattutto prendersene la responsabilità, senza attribuire colpe al di fuori di noi.

È sempre questione di mantenere una visione lucida e chiara.

E questa, senza la calma non ci può essere.

In bocca al lupo per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo

Per saperne di più:

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http://www.MeditazioneGuidata.it

 Come riuscire a mantenere la calma in ogni situazione

Italo Cillo

Italo Cillo ha scritto 279 post su miglioriamo.it.

Imprenditore online, Padre di famiglia, Autore, Blogger, Podcaster, Libero Pensatore, Ricercatore e Insegnante spirituale. http://blog.miglioriamo.it/a-proposito-di/ Seguimi su

 

29 mag 2009

Articoli Saggezza

28 Commenti

  1. andrea scrive:

    eh sì

     
  2. Andrea scrive:

    Ciao Italo,
    e’ esattamente come dici… Poi, in questi giorni stavo leggendo un libro di Dale Carnegie, “Scopri il leader che e’ in te”, e sono arrivato ad un capitolo dove parla appunto di questo. In pratica fra i suoi racconti ci svela che un modo per essere calmi, anche nelle situazioni dove ci sembra praticamente impossibile, possiamo convertire le energie “negative” in energie “positive”, anche se, come dici, queste distinsioni non esistono, perche’ comunque una persona, se mette in atto certi comportamenti che per noi possono risultare come negativi, in realta’ e’ un modo per difendersi. Ma ritornando a Carnegie, possiamo convertire le energie negative in positive, in modo da svolgere al meglio le nostre attivita’, qualunque esse siano.
    Poi, cosa interessante, anche lui fa cenno alla Meditazione… Ed infatti, anche lui scrive che questa favorisce, e non poco, alla calma!:-)
    Ciao ciao

     
  3. Loryam scrive:

    Verissimo… riflettendoci ora, mi rendo conto che le provocazioni a cui rispondo sono solo quelle che vanno a toccare determinati argomenti, come se mi mettessi sulla difesa. In genere non mi offendo, nè reagisco in malo modo, riesco a discutere e a rispondere con relativa calma, però quando si sfiorano determinati argomenti arrivo a perdere quasi il controllo e divento aggressiva.
    Quanto hai scritto mi fa riflettere molto, non mi piace quando reagisco in malo modo, mi fa sentire sciocca perchè non riesco a misurare le parole, ma francamente non avevo pensato che alla base di queste reazioni esagerate potesse esserci un disagio mio interiore, un qualcosa che va analizzato, compreso e superato.
    La meditazione… è una cosa che mi attrae, ma finora non ho mai provato malgrado molte persone che conosco mi dicono che ne traggono grandi benefici… mi sa che sia ora di provare…
    Ciao e grazie!

     
  4. francobbe scrive:

    Hai scritto: Le “provocazioni” a cui non riusciamo a non reagire ci svelano qualcosa di noi ci rivela una zona su cui abbiamo da lavorare…

    d’accordissimo, ma come ci si può lavorare sopra se si reputano quei problemi degli ostacoli insormontabili?? … parlo del mio caso

     
  5. Beatriz scrive:

    Si, Italo, ma quando queste provocazioni li trovi tutti i giorni, non è facile mantenere la calma, anzi un giorno o l’altro purtroppo splodi…

     
  6. Ogni evento assume un significato in relazione alla nostra mappa del mondo.
    Una provocazione può quindi essere utile e stimolante…

     
  7. Elena scrive:

    Giustissimo! Infatti io non mi arrabbio e non faccio questioni di principio perchè la vita è troppo breve per sprecarla così!

     
  8. matilde scrive:

    La tua mail è arrivata al momento giusto. Stavo proprio meditando sul fatto che mia mamma con i suoi lamenti riesce sempre a farmi innervosire, anche se mi riprometto sempre di non farmmmmmm
    mi influenzare.Lo so è un problema mio sul quale devo lavorare e capire cosa produce sempre in me determinate reazioni che non mi piacciono e che non riesco a controllare. Il nervosismo aumenta ancora di più quando mi rendo conto che la mia reazione è solo a certi atteggiamenti di mia mamma e che con le altre persone sono riuscita ad imparare come posso controllarmi.Grazie, ciao

     
  9. agata scrive:

    per me non e sempre facile mandenere la calma .,l’auto controllo mi svucce spesso! poi penso che è inutile arrabiarsi con le persone senza cultura di sacezzala la sacezza è una cultura ho celai ho non ce lai si trova di dentro ha sopressa

     
  10. marco scrive:

    Insomma ,la verità ti fa male.
    La meditazione credo sia proprio uno “strumento” indispensabile per
    raggiungere la calma.
    Mi viene in mente poi quella ” poesia” di R.Kipling che inizia dicendo:
    Se saprai controllarti mentre tutti intorno a te perdono la testa ……
    e poi prosegue . il suo titolo è “SE” .
    Comunque a volte una critica può solo farci crescere ,il proplema credo
    sia invece che oggi molti giudicano invece di criticare e la cosa è
    molto molto differente,Di fronte a ci ci giudica dobbiamo mantenere
    la calma più assoluta ,vedrete come cambiano le cose.

    marco

     
  11. Roberta scrive:

    La vita ci invita sempre piu’ a saper leggere nel profondo, dietro alle apparenze, in noi e in
    quel che di noi gli altri ci riflettono come in uno specchio. Mi sto rendendo proprio conto in questi
    giorni di quanto sommari siano le ns. considerazioni, praticamente e’ IL GIUDIZIO ( vd. EGO).
    L’Anima, la parte piu’ sottile e spirituale di noi ci invita a guarire queste distorsioni, tornando
    all’ Amore con la A maiuscola, ma forse una vita sola per questa LIBERAZIONE non basta!
    E’ un grandissimo ” Lavoro”. CIAO A TUTTI e GRAZIE.

     
  12. Arianna scrive:

    Ciao Italo. Se sei in grado di non perdere mai la calma, hai tutta la mia stima. Personalmente, sono in cammino. Concordo pienamente sull’utilità della meditazione.

     
  13. E’ proprio vero Italo!!
    Io lo so bene perchè tanti anni fa alcune parole/comportamenti mi facevano letteralmente “scattare”. Poi ho fatto un corso con Roy Martina dove sosteneva anche lui di accogliere alcuni tipi di situazioni con serenità, proprio perchè rappresentavano un occasione per lavorare su alcune parti nascoste del nostro comportamento.
    In seguito sia la meditazione che l’EFT mi hanno aiutato a lavorare in maniera ancora più profonda, risolvendo definitivamente alcuni disagi emozionali.
    Un saluto

     
  14. Mara scrive:

    Verissimo caro Italo!!! Ogni cosa che ci “disturba” nel mondo o negli altri è un “Maestro” che ci sta prendendo per mano per farci vedere dove ancora dobbiamo migliorare.
    Buon lavoro, quindi, e buona meditazione a tutti noi.
    Un abbraccio con il Cuore.
    Hadraniel

     
  15. Roberto scrive:

    Nei commenti non e’ uscita ancora la parola “carattere”.
    Spesso la calma viene mantenuta anche nelle situazioni piu’ difficilmente gestibili da chi è per sua natura “calmo”, da chi affronta tendenzialmente le cose lasciando meno spazio all’emotività e piu’ alla razionalita’.
    E’evidente poi che si può imparare lavorando su di sè, usando strumenti come ad esempio la meditazione o altro ancora.
    A me piace sempre immaginare il me stesso in certe situazioni critiche staccato e dall’alto, come fossi un angelo.
    E’ un esercizio e un modo d’essere che mi ha sempre aiutato a vedere le cose credo nella loro angolatura migliore dandomi spazio poi per scelte attente e oculate.

    Ciao a tutti.

     
  16. Caty scrive:

    Io purtroppo sono sempre stata una persona molto permalosa fin da bambina , con niente me la prendevo e ci rimanevo male fino a piangerne ,poi crescendo ho cercato di affrontare le cose diversamente ma sempre cercando protezione dalle persone che tentavano di aggredirmi.
    Fino a quando ,divenendo adulta e matura , ho capito certe sfumature dalla vita che mi hanno insegnato a guardare le altre persone ,sopprattutto quelle che ti agrediscono, in maniera diversa .
    Vedo in loro tanta pena e la loro frustazione che hanno chiusa dentro ,la scaricano verso di noi perchè vorrebbero la nostra serenità e la nostra calma ,che a loro da fastidio.
    Quindi io cerco di superare l’ostacolo che vorrebbero farti saltare ,convinte del fatto che non ci riuscirai mai , ed allontano dai miei occhi e dal mio cuore la situazione e la persona stessa .
    Penso che non ci sia maggior umigliazione della totale indifferenza ,nel non farsi propri i problemi degli altri.
    Grazie per avermi letto.
    Caty

     
  17. Anna scrive:

    Il segreto?Tanta compassione.Ciao,Italo.Anna

     
  18. sara scrive:

    Io invece a me capita di perdere le staffe in particolar modo cn il mio fidanzato.sn permalosa e per poco combino un disastro.faccio tragedia di tutto..lui ne soffre e chiede scusa anche quando nn è il caso e io mi sento in colpa per giorni ma allo stesso tempo faccio fatica ad allontanare il risentimento..un consiglio vi prego..ciaoo

     
  19. Yvonne scrive:

    Grazie Italo credo che hai ragione , io sono una persona che ho un carattere fortissimo, non sono permalosa , pero quando mi cercano mi trovano, voglio dire che ho dei collegi che tutto lo che faccio non va bene, mi costringono a dire va bene , è se per una volta dico non va bene mi mangiano tutte insieme, sai sempre ho rimasto zitta , ho detto dentro me calma yvon calma , pero a volte quella calma che mi chiedo non la posso trattenerla,perché mi fanno di dispetti, dicono le bugie contro di me , mia madre diceva chi genera il problema non è la prima persona seno la seconda persona , evito di essere la seconda persona è mi calmo , ultimamente mi hanno fatto anche piangere, questi lunedì, viene mio responsabile a vedere che succede fra noi collegi da lavoro , sai sentivo paura , non volevo che arrivasse lunedì, pero ora con tutto questo che leggo mi sento più tranquilla, ho un pochetto di paura , pero no tanto come prima , scusatemi io sono peruviana è sicuramente per quello non scrivo bene ho non mi esprimo come vorrei farlo un bacio è un abbracio a tutti

     
  20. xgiox scrive:

    capitato nel tuo blog casualmente..ed’è bello scoprire che esistano persone che alla fine la pensino propio come te!!infatti perdere la calma è un sintomo oltre che di insicurezza di paura e debbolezza..concordo in pieno ed’è x questo ke cerco di migliorare la mia calma in situazini particolari..ma senza molti risultati..noto che le persone davanti ad un atteggiamento di calma in situazioni a me ostili rimangono spiazzati e fuori controllo..ma questo a volte fa sentire le persone ancora piu forti quasi desiderosi di infierire… (visto la mia pacata reazione)..ed il problema pricipale e che io nn sono una persone che si fa mettere i piedi sulla testa..per cui rimangono ancora piu scossi quando la mia reazione cambia all’opposto..che quello che scrivi dovrebbero sforzarsi di capirlo molte persone forse il mondo sarebbe un posto migliore..un in bocca al lupo..

     
  21. pietro scrive:

    Premesso sn un ex alcolista

     
  22. pietro scrive:

    Ciao ti racconto me stesso. Sono un ex alcolista e’ dal 5 giugno 2009 che ho cancellato l’alcool dalla mia vita e nn passa giorno che provo una rabbia x come ho potuto essere . Sono stato un uomo piccolo ed ebete x tredici anni. Oggi dopo un percorso interiore solo senza aiuti esterni ho capito di avere una forza tale da affrontare nn dico tutte ma quasi le situazioni quotidiane. E’ tutto mentale , per stare calmo bevevo , oggi nn lo penso proprio e sn calmo lo stesso. Quando avverto tensione mi sforzo cn tutto me stesso e cerco di superare quel momento cn l’indifferenza e la consapevolezza di me stesso cosa che priima nn avevo. Cordiali saluti

     
  23. Antonino scrive:

    Tutto bello, tutto fantastico. Però vorrei fare una domanda: io di lavoro faccio l’insegnante nelle statali. Mi capitano a volte classi piuttosto vivaci, e di solito alzo la voce per farmi sentire, perdendo quindi la calma. Come faccio in questi casi a mantenere la calma, e contemporaneamente a riportare la classe in un certo ordine?

     
  24. tina scrive:

    ciao a tutti vorrei un aiuto da parte vostra anch’io ho lo stesso problema ormai sono quattro anni che i colleghi di lavoro mi fanno dei dispetti mi chiamano la donna perfetta non sono mai stata chiamata dai miei capi svolgo il mio lavoro al meglio però sento che sto crollando ho bisogno che qualcuno mi aiuti vi prego datemi un consiglio mi sto chiudendo in me stessa questa storia mi fa soffrire vi prego aiutatemi

     
  25. Michael scrive:

    Caro italo io ho veramente un grande problema con la rabbia e ho solo 14 anni io gioco a tennis e mi arrabbio ogni 2×3 e nn so proprio come fare sto cercando di migliorare ma non ci riesco io vorrei andare da uno psicologo x vedere cosa mi dice però i miei genitori non hanno i soldi per mandarmici. Io vorrei continuare a giocare a tennis però se continuo cosi non riuscirò mai a diventare qualcuno mi potresti aiutare rispondendomi grazie e buona giornata

     
  26. GIUSEPPE NEVE scrive:

    mi potrebbe gentilmente farmi saper come posso stare tranquillo e sereno con la situazione familiare che stiamo vivendo. Sono invalido totale al 100% con serissimi problemi di salute, con mia moglie che combatte un cancro da ben otto anni ed attualmente in grossissimo pericolo di vita, ed in più grossi problemi economici ma veramente grossi. In attesa di una sua Gentilissima risposta le invio CORDIALI SALUTI.

     

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