OMEOPATIA: SE LA CONOSCI LA INTEGRI (prima parte: le origini)
Ciao a tutti! Da oggi parliamo di Omepatia, con l’intento di fare una certa chiarezza su un argomento fin troppo controverso e dibattuto nell’ambito di innumerevoli correnti di pensiero scientifico (e non solo), con il risultato che su questo argomento regna una grande confusione sia tra i medici, sia tra la popolazione in generale.
Ma che cos’è l’Omeopatia?
E’, molto semplicemente, una strategia medica (diagnostica e terapeutica) impostata sulla cura delle malattie attraverso la somministrazione di farmaci preventivamente sperimentati su soggetti sani.
L’Omeopatia in quanto tale nasce nel diciottesimo secolo, in seguito alla possente opera del medico sassone Samuel Hahnemann, figura (a mio modesto parere) di grandissimo rilievo nell’ambito della storia della Medicina.
Pur di umili origini, Hahnemann fu uomo dalla sconfinata cultura ed intelligenza (parlava correntemente otto lingue, tutte imparate da autodidatta) e medico brillantissimo, destinato ad una fulgida carriera nella Medicina accademica del suo tempo; tale carriera però non progredì per una sua netta “crisi di coscienza”, che lo portò alla conclusione che le conoscenze mediche imparate all’università (di allora) non lo avrebbero condotto a quello che era il suo scopo principale, e cioè la cura dei malati.
Famoso è l’episodio in cui Hahnemann irruppe desolato nella sala d’attesa del suo studio medico, gremita di pazienti in attesa che furono cacciati via in malo modo: “andate via tutti: io non sono in grado di curarvi!”.
L’omeopatia nasce dall’osservazione che Hahnemann aveva fatto su alcuni medicinali del suo tempo, in particolare il mercurio e la corteccia di china: si era accorto che tali sostanze, assunte accidentalmente da individui sani, provocavano una patologia “funzionale” simile alla malattia per la cura della quale venivano utilizzati al tempo (la sifilide nel caso del mercurio e la febbre malarica nel caso della china), che rapidamente regrediva quando l’assunzione del farmaco sperimentale veniva sospesa.
Da qui il primo e fondamentale assunto della Medicina Omeopatica: il simile cura il simile (Similia Similibus Curentur).
Quindi i farmaci omeopatici sono “semplicemente” derivati da sostanze che, sperimentate volontariamente o accidentalmente (ad esempio negli avvelenamenti) su individui sani, determinano in essi un quadro di sintomi abbastanza caratteristico.
Il medico, una volta individuate nel malato le caratteristiche della “sua” malattia (l’insieme dei sintomi che presenta), se conosce la Medicina Omeopatica (e quindi ha studiato le sperimentazioni tossicologiche dei farmaci omeopatici), potrà decidere di curare la malattia di quel determinato individuo anche, o esclusivamente, con un approccio omeopatico (e cioè sfruttando il principio di similitudine).
Tutto qui? Per il momento si, ma questo è solo l’inizio… Nei prossimi articoli vorrei affrontare la Medicina Omeopatica sotto tutti gli aspetti possibili: la diluizione dei farmaci, le scuole di pensiero omeopatico che si sono sviluppate da Hahnemann ad oggi, le patologie che si possono curare efficacemente con l’omeopatia, la sua integrabilità o meno con la Medicina “ufficiale” e molto altro ancora…
A questo proposito mi sarebbe molto utile conoscere le vostre principali curiosità ed osservazioni in materia, quindi vi invito a commentare questo post “introduttivo” per potermi regolare su come organizzare quelli futuri.
Buon proseguimento nel miglioramento in tutto!
Dott. Gianguglielmo Bergamaschi (Giangu)
08 giu 2009


Ho provato l’omeopatia contro la psoriasi, ma l’effetto positivo di alcuni farmaci è durato solamente alcuni giorni di conseguenza ho interrotto le cure
Non credo molto nell’efficacia dei rimedi omeopatici a causa dell’eccessiva diluizione dei farmaci: il principio attivo si riduce fino a una dose infinitesimale.
@Maurizio: la psoriasi e’ una malattia cronica che va affrontata con un approccio estremamente individuale. L’omeopatia e’ un ottimo sistema per “riequilibrare” il problema psoriasico (in combinazione con igiene alimentare e altre attenzioni), ma non ci si possono aspettare risultati immediati.
@Raffaele: beh, devo dire che questo atteggiamento “materialistico” da te non me lo aspettavo… Io pratico (anche) l’omeopatia soprattutto perche’ la sua efficacia mi e’ evidente da vent’anni, e per molti altri motivi che, se avrete pazienza nel seguire i prossimi post, trattero’ il più adeguatamente possibile.
Ciao. Giangu
Mitico Gianguglielmo!! Ottimo articolo, siamo impazienti per i prossimi post.
Un saluto
Sono molto interessato alle istruzioni di omeopatia perché credo che in futuro sarà sempre più usata.
L’omeopatia mi interessa molto, ma sono ancora tra quei medici che ne è attratta, ma non sa se a giusta ragione. Sono una pediatra che ha un figlio che fin dal primo mese di vita ha avuto importanti problemi di allergia al latte, (mai assunto in quanto allattato da me fino a 2 anni), e anche piccole dosi assunte accidentalmente gli causavano shok anafilattico. Ho ricorso seranzosa all’omeopatia con scarsissimi risultati.
Ho cercato di informarmi un po’ di più, ma dove si vede buoni guadagni fioriscono gli abusi, per cui ti ringrazio se vorrai mettere un po’ di ordine alle tante dis/informazioni che ci sono.
Bell’articolo aspetto gli altri!
Conosco da anni l’omeopatia e la raccomando a tutti!
Quando ci saranno più articoli,li raccolgo tutti e li posto su un forum dove c’è gente che fa la “spiritosa”…forse perchè è un medico allopatico con pochi clienti!!
L’omeopatia è da considerarsi al pari della medicina “normale” cioè ho questo problema, prendo la “pillola magica” e guarisco o forse , anche data la forte diluizione non la si può paragonare alla medicina “normale” in quanto agisce ad un livello diverso, ad un livello vibrazionale-energetico? Lavorando ad un livello più sottile l’omepatia non può (ancora) essere dimostrata scientificamente, ma forse questo modo di curarsi può essere molto migliore anche se richiede una presenza diversa dell’individuo che viene curato, l’azione dell’ompepatia è a livello energetico e spesso noi uomini occidentali chiusi energeticamente non la vogliamo capire e volgiamo a tutti i costi capirne il funzionamento fisiologico.
L’omeopatia non è una pillola magica a cui ricorrere quando la medicina “normale” non funziona, essa fà parte di un insieme grandissimo di cure “diverse” che mirano a curare gli stati più elevati dell’uomo (gli stati energetici-vibrazionali)per portare il paziente ad una salute completa ( una slute che parte dalle radici!)e a una consapevolezza superiore.
Saluti
Non la uso perchè non ho trovato mai un medico serio capace di farmi capire ed apprezzare il suo valore.
l’omeopatia a mio modo di vedere ha dei riscontri positivi, ma sinceramente
trovo più valida la “fitoterapia”. in ogni caso collaboro con dei medici
che combinando le due cose hanno risultati migliori che non solo con
l’omeopatia.
dimenticavo, sono un consulente nutrizionale.
non ci sono commenti in quanto sono anni che la utilizzo pur avendo riscontrato che non funziona per tutto.
Ad es. per l’ipertrofia prostatica. Ho 57 anni.
Grazie a tutti per i graditissimi commenti.
@Sabina (e Giulia): farò del mio meglio ;o)
@Massimo: la fitoterapia è per me una passione assoluta, soprattutto in chiave di “drenaggio”: l’associazione omeopatia-fitoterapia è assolutamente vincente.
@Antonella: hai il mio permesso, ma magari fammi prima sapere qualcosa di più…
@tutti: come avrete capito (anche dal titolo dei post), il mio “credo” è quello dell’integrazione tra le varie strategie mediche, nel rispetto e nell’interesse dell’individualità del paziente.
Quindi non affermerò mai che l’omeopatia rappresenta la “vera” Medicina, ma che è una strategia che, ben conosciuta e ben applicata (dal medico, consentitemi), ha spesso risultati terapeutici molto importanti e, soprattutto, molto profondi.
Ancora vi ringrazio: continuate a commentare (critiche comprese).
Ciao Giangu
La uso da una decina d’anni con ottimi risultati sia per me che per i miei tre figli. Con loro l’ho usata fin dalla gravidanza. Ora ne faccio uso raramente… raramente perchè non sono mai ammalati
) e se mai succede, con l’omeopatia in pochissimo tempo guariscono! Secondo me dipende anche dalle proprie convinzioni, se non ci si crede o si ha fiducia anche i risultati non si vedono. Che ne dice il mitico dott. Bergamaschi?
)
Chiaro che un medico compente fa la differenza e qui siamo in ottime mani!
Omeopatia e vaccinazioni? Ci dirai qualcosa al riguardo?
Grazie per i tuoi preziosi contributi.
Un caro saluto Nelly
sabina, mi piacerebbe mettermi in contatto con te per approfondire la cosa
io ho notat che particolari soggetti reagiscono solo all’omeopatia, ne ho fatto una esperienza diretta. Penso, comunque, sia utile ed efficace una integrazione di farmaci omeopatici e fitoterapici e anche a volte, di sintesi, pochissimi , e solo se il momento è giusto. Reputo comunque, l’uso e la scienza del guarire assurdamente difficile, come la vita. Onestamente.
Splendida l’idea di spiegare chiaramente come funziona l’omeopatia caro dott. Giangu. C’è troppa disinformazione e troppi pregiudizi (fomentati anche da molti medici allopatici). Io e la mia famiglia ci curiamo con l’omeopatia da circa trent’anni, cagnetti compresi, e praticamente non siamo soggetti a tutti quei malanni, stagionali e non, di cui soffre la gente comune. Tengo a precisare che prima di conoscere l’omeopatia, pur essendo più giovane, ero sovente dal medico, sia per me che per i miei figli, e che quindi non siamo geneticamente robusti di nostro. L’omeopatia, da sola, può fare miracoli, anche per la psoriasi, ma in questo caso ci vuole un bravo Omeopata Unicista (e non un medico allopatico che cura anche con la medicina alternativa), in grado di fare un’indagine accurata sulla personalità emotiva del soggetto.
Buon lavoro caro Gianguglielmo.
Hadraniel
Posso solo aggiungere: “VIVA L’OMEOPATIA…che uso da anni e mi ha fatto “risparmiare” quintali di antibiotici in famiglia.Abbiamo risolto,scarlattina…bronchiti…infezioni…ascessi dentali e quant’altro.VIVA IANGU !!! Ce ne fossero di Medici come te! Vorrei però sottolineare che è fondamentale VOLER GUARIRE
Scusa GIANGU !!! mi sono mangiata la “G”
Wohw, che interesse! Molto, molto bene…
@Nelly: ciao carissima, la tua testimonianza famigliare è lampante. Non sono però completamente d’accordo sul fatto che l’omeopatia funzioni meno se mancano la fiducia o la convinzione: quello è l’effetto placebo, elemento essenziale di potenziamento di qualsiasi terapia (allopatica, omeopatica, naturale, chimica, ecc…).
L’atteggiamento positivo è parte integrante di qualsiasi guarigione “importante” (come dice anche Ventomago… e così ho messo assieme due delle mie migliori web-amiche), però ritengo che l’omeopatia, in quanto terapia FARMACOLOGICA (a dosi più o meno infinitesimali) funzioni sempre e comunque, anche se “non ci si crede”: un esempio lampante sono proprio i bambini e gli animali.
Per le vaccinazioni bisognerà aspettare (i miei tempi sono limitati).
@Fiorella: concordo completamente!
@Mara: grazie per la testimonianza. Come già ho accennato, io sono favorevole ad un’integrazione bio-logica delle varie strategie terapeutiche; nei prossimi post approfondirò alcuni concetti quali l’unicismo e le sue varie “correnti” (Kent, i sudamericani, ecc…) e cercherò di fare chiarezza anche sul termine “allopatia”, che ritengo venga dai più interpretato in maniera piuttosto distorta.
Ciao Giangu
ciao, mi chiedevo come mai il mio commento sia ancora in attesa di approvazione… magari ho scritto solo delle cavolate ma perchè non pubblicarlo come gli altri spiegando magari sotto che quanto detto sono cavolate?
Questa mia domanda è solo per capire meglio la “politica” del sito, non certo per fare delle inutili polemiche.
Saluti
Amos B
Grazie per le cortesi risposte, un cordiale saluto a tutti…
Bell’articolo anch’io mi curo con l’omeopatia anche se sono stata osteggiata da molti medici,io che ero insufficiente renale, ed ora trapiantata,ho dovuto sottomettermi alle terapie classiche antirigetto,ma quando ho disturbi che posso curare con l’omeopatia lo faccio.Mi dia un consiglio ,io volevo sono integrare le cure tra di loro ma mi è stato detto che non stavo bene di mente e che avrei dovuto dire il nome del medico che mi dava terapie omeopatiche perchè l’avrebbero denunciato,devo continuare a fare ciò che sento di fare se sto meglio?
grazie
Mi chiedo per quale motivo solo il mio ultimo messaggio sia stato approvato e gli altri no…
Mi farebbe piacere ricevere una spiegazione sulla mia mail
Grazie
Cordiali saluti
@ Lorena: a un medico che fa l’ironico chiedendoti se sei sana di mente riserverei almeno un “ma come si permette, maleducato?”.
Se poi ha voglia di denunciare qualcuno fagli pure il mio nome, che ogni tanto mi piace divertirmi con questi sapientoni… ;o)
Le cure sono integrabilissime, e fai assolutamente bene ad integrarle: continua!
@ Amos B: io non so cosa dirti… chiederò a chi di dovere (se non ti hanno già risposto)
@ Amos B: finalmente ho potuto vedere il tuo primo commento, e personalmente non posso che dirmi in sintonia con esso (suppongo che ci siano stati degli intoppi a livello di “filtro” sul blog, ma non credo che l’intezione fosse quella di censurarti).
Il bello dell’Omeopatia è che può essere interpretata ed utilizzata a differenti livelli: il mio preferito è certamente quello medico-clinico, che consentirebbe tra l’altro di comprenderla anche in chiave di medicina “convenzionale” (soprattutto se non ci fosse una chiusura “a priori” da parte di gran parte dei medici).
Complimenti per l’articolo molto professionale e comprensibile a tutti. Concordo totalmente con quello che è stato scritto. Sono un medico e ho avuto ottimi risultati terapeutici con la Fitoterapia e la Omeopatia.
Un saluto
Giovanni