LE MERAVIGLIE DELLA MEDITAZIONE

Autore: Italo Cillo

Le meraviglie della meditazioneCiao, questa breve intervista (che ho rilasciato a un giornale locale alcuni anni fa) credo che catturi abbastanza bene l’essenza della meditazione, quindi voglio fartela leggere…

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“Fare meditazione è un po’ come andare in palestra per fare ginnastica.
Se si allena il corpo si diventa più agili e muscolosi; se si allena la mente si diventa più rilassati e felici”.

A parlare è Italo Cillo, insegnante di meditazione secondo la tradizione antica (Nyingma) del Buddhismo tibetano.
Ha tenuto conferenze pubbliche e corsi di meditazione nelle principali città italiane, in sette Paesi europei e in Estremo Oriente.
Gli chiediamo se è necessario “diventare buddhisti” per praticare la meditazione…

Italo: La risposta è no.

Il punto essenziale non è “diventare qualcosa”, o abbracciare una particolare forma di credo intellettuale.

Il punto essenziale è fare una esperienza diretta, personale, di quello che è il nostro autentico Stato Naturale.

Questo Stato Naturale appartiene al genere umano in quanto tale: non è proprietà privata di una certa dottrina filosofica o religiosa.

D’altronde lo stesso “Buddhismo” è stato così battezzato dagli studiosi occidentali, ma – in realtà – non è una dottrina rigida, né una “religione” nel senso che normalmente attribuiamo a questa parola.

È piuttosto un insieme di metodi che conducono alla cessazione dell’infelicità e all’esperienza del nostro Stato Naturale.

Essendo una Via che esiste da 2.550 anni (e che ha prodotto un numero incalcolabile di esseri illuminati) è sicuramente più affidabile di qualche “nuovo metodo” inventato dal primo arrivato :-)

Prima paragonavi la meditazione a un allenamento per la mente. In cosa consiste?

Italo: Innanzitutto la mente deve imparare a riconoscere se stessa.
La mente è ciò che pensa i nostri pensieri, prova le nostre sensazioni, vede attraverso i nostri occhi e ascolta attraverso le nostre orecchie.

Abitualmente siamo consapevoli di tante cose, ma mai di “ciò che è consapevole”. Così è come se fossimo completamente distratti ventiquattr’ore al giorno, persi nei nostri pensieri, nelle nostre reazioni emotive, nelle nostre preferenze e nelle nostre antipatie.

Ci prendiamo terribilmente sul serio e drammatizziamo anche le cose più stupide.

Quando invece la mente riesce a percepire se stessa (per esempio: riconoscendo lo spazio vuoto che esiste fra due pensieri) appaiono spontaneamente tante qualità positive.

La maggior parte di queste facevano già parte della nostra natura, ma semplicemente non ce ne rendevamo conto.

Puoi farci qualche esempio di queste qualità? Quali sono i benefici principali della meditazione?

Italo: Può sembrare un po’ strano, eppure è perfettamente logico: ciò che si trova dipende da ciò che si stava cercando!
In altre parole, esistono diversi livelli di benefici.

Con la meditazione si possono superare piccoli disturbi psicosomatici collegati all’ansia e allo stress.

Si può anche diventare molto più rilassati e sicuri di sé, cioè provare più serenità e più forza interiore al tempo stesso (e a questo punto non si ha più bisogno di arrabbiarsi!).

Oppure si può intraprendere un vero e proprio percorso di crescita personale, imparando ad abbandonare certi difetti del proprio carattere e a diventare più aperti, socievoli e altruisti.

Si può anche raggiungere un certo grado di maturità (o “saggezza”) che ci permette di essere veramente di aiuto per gli altri.

Se ci si impegna molto, si può anche ottenere un vero e proprio “stato di grazia”, in cui si riesce a dare sempre il meglio di sé, in ogni circostanza, a essere liberi dalla paura, ad affrontare con gioia ogni situazione e a essere di beneficio per gli altri.

Infine, è possibile raggiungere quella che viene chiamata con tanti nomi: Liberazione, Illuminazione, Santità, Realizzazione completa, ecc.

Ma per arrivare a questo ci vuole un po’ di tempo e di pratica :-)

La risposta breve è: si può ottenere solo quello che si stava cercando (e, ovviamente, dipende all’impegno che si investe).

Esistono delle controindicazioni per la meditazione?

Italo: Controindicazioni vere e proprie no.
Però ci sono casi in cui la meditazione è scarsamente efficace.
Se ci sono disturbi psicologici profondi è inutile meditare: molto meglio una buona psicoterapia!

Se la persona è seriamente depressa, o fa uso di psicofarmaci o droghe, dovrebbe anzitutto risolvere la propria situazione: non vogliamo che gli psicologi restino disoccupati! :-)

È importante chiarire che la meditazione è indicata da un certo grado di maturità in poi.

Cosa vorresti dire a chi avesse il desiderio di provare la meditazione?

Italo: I miei due siti http://Realizzazione.it e http://www.MeditazioneGuidata.it sono una specie di “punto di partenza” di un percorso di approfondimento.
Consiglio di visitarli e inserire il proprio nome e indirizzo email nella home page: si riceveranno due diverse tele-conferenze introduttive, in formato audio mp3, molto interessanti.

Si può iniziare a meditare da subito, con diversi programmi a distanza e il Cd della Meditazione Guidata.

Per chi desidera andare ancora più in profondità, ci sono due incontri nazionali (che conduco personalmente) ogni anno, aperti a tutti, in una località centrale d’Italia (di solito nelle Marche).

L’ultima cosa che vorrei dire è: “Se senti il desiderio di accostarti alla pratica della meditazione, ascolta questo desiderio! È uno dei regali più preziosi che questa vita può farci, e quello che riceviamo in cambio è una ricchezza indescrivibile”.

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Spero che tu lo abbia trovato utile!

In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,

Italo Cillo.

Per saperne di più:

http://www.Miglioriamo.it/saggezza
http://www.MeditazioneGuidata.it
http://Realizzazione.it

05 Giu 2009

Articoli Saggezza

13 Commenti

  1. E’ proprio vero, i benefici della meditazione si fanno sentire….e si stacca dalla solita routine :-D

    Poi Italo ai ritiri e in teleconferenza sei sempre così umile e preparato….ci regali sempre il meglio della saggezza :-D

    Grazie!!!

     
  2. Ciao a tutti. Voglio ringraziare di cuore Italo, in quanto al mio primo incontro con Lui e altri partecipanti tenuto a Bergamo, mi hanno trasmesso fiducia nel provare e nell’approfondire la Meditazione.
    Posso dire, che sono daccordo su quanto si dice di allenarsi; in quanto il corpo lo alleniamo con la palestra e la nostra mente con la meditazione. Tutti i giorni mi dedico 10 minuti a il m io corpo, alla mia mente e al mio benessere interiore ed esteriore.
    Spero di aumentare ogni giorno il tempo, cosicchè possa percepirmi di pù e mparare ad ascoltarmi.
    Grazie infinite e un grande Vi Voglio Bene. Lu

     
  3. Fiorella scrive:

    è bbella questa chiaccherata sulla medditazione

     
  4. Ciao Italo,
    sono sempre contento di leggere ciò che scrivi.
    E sono contento per ciò che fai per gli altri.
    Come dire, gioisco per il bene che fai. :)

    Ogni bene su di te!

    ciao

     
  5. Ciao Italo, bella e saggia questa intervista. Che tutte le ricchezze dell’universo scendano su di te e su tutte le persone con il cuore grande come il tuo.
    Un abbraccio
    Hadraniel

     
  6. Riccardo scrive:

    Caro Italo,
    la meditazione è individuale,
    ma è impossibile meditare senza una guida
    e senza di te non avrei mai trovato la guida giusta!

     
  7. Juliapureshakti scrive:

    Ciao Italo,
    grazie per averci ricordato i benefici della meditazione, dei quali purtroppo a volte tendo a “dimenricarmi” ne periodi di studio intenso… La meditazione non va sottovalutata, perchè lavora molto in prfondità. Le sensazioni di benessere e pace che regalano le visualizzazioni poi sono indimenticabili! :)

     
  8. Ringrazio Italo per le sue conferenze ed interviste molto interessanti.Essendo buddista anch’io,però non della stessa corrente perché appartenente alla Soka Gakkai,posso dire che pur meditando con l’ausilio di determinate parole,non in italiano,riesco ad andare molto in profondità di me stessa e proprio grazie all’ausilio del nostro mantra:Nam myo ho renge kyo,ad avere delle risposte che,spesso,da sola non saprei dare.Qualcuno,leggendo quello che ho scritto,potrebbe pensare che le mie soluzioni,sono date da un qualcosa che viene dall’esterno.Ed è proprio questo l’errore alla base di tale giudizio.Per me,ovviamente come membro di questa associazione,è facile dire che non è così e dopo anni di ore ed ore dedicate alla meditazione o “recitazione”(come da noi viene chiamata).Vorrei chiarire che questo mio scritto è solo una piccola puntualizzazione sul “meditare con lingue straniere diverse dalla nostra”.L’importanza che noi diamo al nostro mantra è trasferibile all’importanza che diamo a noi stessi come componenti dell’Universo.Il Gohonzon,la pergamena alla quale noi ci rivolgiamo,durante le nostre “meditazioni” non è altro che uno specchio che ci riflette e ci fa andare nel profondo dei nostri animi.Ringrazio Italo nuovamente e mi rivolgo a lui,con queste parole :”le tue meditazioni sono state veramente proficue,sia per Te che per noi,GRAZIE”.Anna

     
  9. Interessante questa precisazione sul “meditare con lingue straniere diverse dalla nostra”.
    Un saluto

     
  10. GIOVANNI scrive:

    Premetto che non conosco personalmente il signor Italo Cillo,ma ho le mie ragioni per dire quanto sto per dire…
    Io sono convinto che l’Occidente stia inquinando(culturalmente,ambientalmente,psichicamente,ecc…)il pianeta intero,e se vuole sopravvivere,debba scoprire e comprendere al più presto il potenziale enorme della meditazione.
    Persone come Italo e altri grandi Maestri,ovvero persone che diffondono e insegnano la pratica della meditazione,sono persone che vogliono realmente condividere con altre il POTERE autentico.
    A differenza di tutti quei ragazzi furbetti che stanno facendo un sacco di soldi parlando di pensiero positivo e di vari tipi di autosuggestione per migliorare l’immagine che si ha di se stessi(ovvero rimandare il problema!),Italo è radicale,va subito al nocciolo della questione indicando la via che conduce all’AUTENTICA LIBERTA’:la meditazione.

    Giovanni

     
  11. Ciao Italo,
    Ho trovato molto interessante la tua intervista , per me è un mondo nuovo la meditazione la sto scoprendo da qualche giorno, sento però dentro di me il desiderio di intraprendere il percorso e approfondire quindi l’argomento.
    Infatti sarò presente al Festival di Senigallia e non vedo l’ora di cominciare .
    Grazie e complimenti ancora per tutto quello che dai attraverso il tuo lavoro !!

    Cesare

     
  12. Francesco scrive:

    Ciao Italo. Ti seguo da un po’. Ho dei dubbi.

    Ma recitare o ripetere mantra e/o visualizzare non è un modo per rilassare la mente?
    Meditazione non vuol dire trascendere anche la mente stessa?

    Grazie,
    Francesco.

     
  13. Ciao Francesco,

    Domanda Uno: Esatto. Ma la meditazione (in generale) e la Meditazione Guidata (in particolare) non si compone SOLO di recitazioni e/o visualizzazioni. Queste sono parti “preparatorie” alla vera meditazione.

    Domanda Due: Esatto anche questo.
    Nel linguaggio orientale ci sono decine e decine di modi diversi di dire “Mente”, mentre nella nostra lingua è solo uno :-).
    Meditazione equivale a trascendere la mente ordinaria-dualistica (tibetano = sem) e a realizzare la saggezza primordiale (tibetano = yeshe), detta anche “Stato naturale della mente”.

    E’ solo una questione di terminologia :-)

    Con simpatia
    Italo

     

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