Due parole sul successo
Molti confondono successo e crescita personale.
Ma non è proprio così. ![]()
Il successo, nella nostra società, è inteso come sinonimo di “vittoria”.
Le possibilità, quindi sono solo due: o vinci o perdi.
Ma anche se le cose vanno così così non è mica bene. ![]()
E in cosa consiste questo successo, poi?
Consiste in 3-4 cosettine: molti soldi, tenore di vita elevato e lusso, notorietà, forte ascendente con l’altro sesso.
Sì, felicità e saggezza non sono compresi nella lista ![]()
Insomma, il successo nella nostra società è entrare in possesso di quei beni soprattutto materiali, che, in automatico, dovrebbero renderci felici e soddisfatti.
Poi però qualcuno lotta per averli e quando ci arriva continua a sentirsi infelice.
Wow, chissà come mai! ![]()
Io credo che il discorso sia semplicemente da impostare in maniera diversa.
Successo e fallimento non esistono.
Non bisogna giudicare gli avvenimenti.
Prima di capirne il valore e l’importanza nella tua vita, potrebbe passare molto tempo.
Tecnicamente “successo” non è altro che il participio passato del verbo succedere.
È solo qualcosa che è accaduto, qualcosa che è “successo”.
Bisogna svuotare gli avvenimenti dai giudizi di valore, perché per la tua crescita può essere meglio non ottenere qualcosa (un lavoro, la casa dei tuoi sogni, un amore) anche se in quel momento lo desideri con tutto te stesso.
Se non ti è arrivato, è probabile che ci siano altre straordinarie opportunità che ti aspettano, oppure che abbia ancora qualche lezione da imparare, prima di spiccare il volo.
In entrambi i casi è fondamentale mantenere la lucidità e valutare con calma e senza inutili condanne quello che ti sta accadendo.
L’unico obiettivo appagante è la tua piena realizzazione.
Di sicuro, la tua piena realizzazione è la riuscita positiva più desiderabile.
Potremmo anche chiamarla “il tuo successo”.
Ma questa parola ha un difetto: evoca la battaglia, il combattimento, i vincitori e i vinti.
E invece non c’è nessuna guerra.
C’è solo l’impegno di ognuno di noi per trovare il modo migliore di realizzarsi, che passa necessariamente attraverso il raggiungimento o meno degli obiettivi che volta per volta ci poniamo.
Ma questi obiettivi non sono la meta, sono solo una tappa del viaggio.
Tutto qui ![]()
Non esiste il fallimento perché tutti gli episodi della nostra vita sono solo parti del nostro cammino.
E il nostro scopo ultimo non è fare soldi o diventare famosi, ma essere felici e realizzati.
E NON è la stessa cosa ![]()
Nessun “successo” può sostituire la realizzazione personale.
La puoi trovare in mille modi: da ricercatore scientifico o da sportellista di banca, da manager o da commesso.
O anche da infomarketer ![]()
E non c’entra nulla il “valore” che la tua attività ha nella scala sociale, non c’entra nulla neppure quanto guadagni.
Importa solo che tu senta di essere riuscito ad esprimere al meglio i tuoi talenti unici e speciali.
Se proprio dobbiamo parlare di successo, è questo l’unico successo possibile.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
Per saperne di più:
http://www.Miglioriamo.it/saggezza
19 giu 2009


è la nastra “verso” che bisogna godersi. Tanto, raggiunto un obiettivo, te ne poni poco dopo un altro e via così per tutta la tua vita!
è un gioco ed è bello per questo, Ma a volte quando hai il tuo obiettivo (successo) dall’altra parte della strada e devi fare solo un ultimo piccolo passo e quel passo è legato ad una cosa che deve arrivare o una cosa che deve succedere diventa un pò un casino tenerti su col morale!
Ciao Italo e, come sempre, bel post.
Tocchi un bel tema fonte di perenni discussioni.
Nne parlo sempre nel mio blog.
Che cos’è il successo? soldi, fama,altro?.
Porta automaticamente alla felicità?…direi di no..lo sappiamo un pò tutti anche se magari la soluzione del problema economico può aiutare ad esempio a stare un pò meglio, ad aver meno problemi di quel tipo.
In realtà il successo io penso sia la realizzazione di sè stessi e di quelle che sono le proprie potenzialità, lo sviluppo di sè, delle proprie capacità in un continuum di crescita…ogni giorno una cosa nuova, un miglioramento, una crescita costante..
E’il Segreto dell’Eccellenza.
Roberto
Complimenti! Hai toccato esattamente quello, che nel profondo continuavo ad avvertire, ma non riuscivo ad identificare. Complimenti davvero. Sicuramente stai aiutando tante persone a indirizzare propro cammino. Buona domenica. Ivana B.
E’ vero successo non è sinonimo di felicità. Di esempi ce ne sono tanti tra i VIP di tutti i settori. Io che non VIP mi accorgo di quanto sia più complicato raggiungere il successo da quando non si ha più la persona che ami al tuo fianco. Quanta carica ti dava invece sentirla vicino… ma sai che non puoi arrenderti, non ti puoi abbattere, devi continuare a vivere e a lottare. E’ come arrancare senza fiato. Raggiungere la meta, quella del successo, ma quanta poca soddisfazione non condividerla con l’altro…
Scusate non è uno dei miei momenti migliori…
Un abbraccio a tutti e uno speciale a Italo. Baci
Ho passato i miei primi trent’anni a lottare contro, e da poco ho capito che si deve lottare per.
Bel post, si sente che sei una persona illuminata.
Bel post, illuminante, ho rivisto una fase importante della mia vita e capito che un presunto mio fallimento amoroso per il quale ho sofferto molto era in realtà la “comunicazione” che quella non era la persona per me (ne io per lei).
Tuttavia mi risulta invece difficile che si possa essere realmente realizzati e felici facendo il “commesso” o lo “sportellista di banca” per tutta la vita (con tutto il rispetto per queste dignitosissime professioni).
Ognuno può dare e fare di più.
Tu stesso Italo, ho seguito con molto interesse la tua storia che racconti anche su Cerchia, mi permetto di dire che mi sembra di cogliere che non hai raggiunto una tua vera realizzazione finchè non sei diventato infomarketer. Ossia i precedenti lavori di dipendente non ti soddisfacevano quanto avresti desiderato.
Allo stesso modo, io penso che il sistema industriale sia alienante, che la crisi quindi venga o sia il risultato dell’insoddisfazione della gente per una professione che non può farli sentire realmente realizzati e far esprimere loro tutti i talenti specifici che ognuno di noi potenzialmente ha.
Quindi io penso che ognuno dovrebbe tenersi stretto il lavoro che ha in questo momento ma pianificare la creazione di qualcosa di proprio in base alle vere e reali passioni personali.
Per ognuno, poi, c’è il modo, e sono sicuro che basta cercarlo, smettere di lamentarsi e allontanare i pessimisti dalla propria vita.
Un Saluto Affettuoso
Fabrizio
Grande Italo!
sono poche le persone come te..spero di poterti incontrare un giorno =)
Il vero successo,che ogni giorno possiamo vedere e toccare con mano, siamo noi.Quindi perché buttare al vento tanta ricchezza?Talvolta le persone “sagge”,ci dicono cose ovvie.Quelle che non lo sono,le guardano ammirate perché troppo occupate a guardare all’esterno e non dentro di sé.Ognuno di noi,per crescere,generalmente,ha avuto una “guida” o qualcuno al quale fare riferimento.Io credo,che solo,”scavando” dentro di noi,ogni giorno,ogni istante della nostra vita avremo la nostra dose di successo naturale senza nessuna ansia di prestazione.Dobbiamo avere tanta compassione per gli altri,ma prima dobbiamo provarla per noi.Grazie Italo,per avermi fatto scaturire dal mio profondo queste parole.Sei proprio una persona speciale:buona vita!anna
Sono perfettamente allineata col commento di Anna,aggiungo semplicemente che ogni volta ,Italo,mi trsmetti emozione,anzi commozione perche’ ogni volta mi metti in contatto col mio Se’ superiore!Grazie.
che dire…sono davvero contento che la strada che tu hai imboccato da anni, sia in perfetta coerenza con i tuoi principi spirituali…
un caro saluto a te e alla tua famiglia
nuccio/sebastiano milardo