Abbatti i 4 ostacoli mentali e raggiungi la prosperità!
Un corretto rapporto con la prosperità è un punto di arrivo sulla strada della sviluppo personale.
È una parte importante del cammino.
E non è nemmeno un argomento “sporco” o “vile”, per usare gli aggettivi di solito associati al denaro.
Anzi, i soldi utilizzati nel modo corretto sono un mezzo, uno dei tanti, per continuare la tua crescita e realizzare le tue aspirazioni.
Per raggiungere la prosperità, per prima cosa è necessario capire e conoscere le sue leggi.
Poi devi liberarti dagli ostacoli mentali.
Si tratta di 4 convinzioni che ti allontanano dalla prosperità e ti impediscono di raggiungere i tuoi obiettivi.
Eccoli:
1. Il denaro non dà la felicità.
Questo, in realtà… è assolutamente vero!
Il problema è quando si usa questa verità per crearsi una personale “filosofia della povertà”: che poi è una forma di auto-giustificazione, per chi non vuole impegnarsi a migliorare le finanze proprie e della propria famiglia…
In pratica: “il denaro non dà la felicità” (che in sé e per sé è verissimo) diventa uno slogan di comodo, proprio come quello della volpe che non riusciva ad arrivare a cogliere l’uva! ![]()
I soldi non hanno mai regalato felicità a nessuno: però avere la mente libera da preoccupazioni economiche ti aiuta enormemente nel tuo percorso di crescita personale e spirituale!
2. I soldi sono sporchi.
Come in altri campi, è sempre bene liberarsi dai giudizi di valore.
Il denaro non è né buono né cattivo.
È uno strumento che può diventare entrambe le cose, a seconda di chi lo usa e di come lo usa.
Se nel tuo inconscio hai registrato che i soldi sono sporchi, sino a che non ti liberi da questo condizionamento, farai di tutto più o meno consciamente per tenerli lontani da te.
Dietro questa convinzione si nasconde un’altra cosa: la paura del potere che i soldi rappresentano.
3. “Non me lo merito!”
Un altro condizionamento altrettanto negativo è la convinzione di non meritarsi niente di più di quel che si ha.
Anche questa convinzione si nasconde nell’inconscio, di solito, ed ha anche radici piuttosto profonde.
Come nel caso precedente, si risolve in una serie di sabotaggi più o meno consci, in cui ti impegni a tener lontani i soldi da te.
Ovvio, non te li meriti!
La conseguenza è che o non fai nulla per cambiare la tua situazione economica (pur non essendone soddisfatto) oppure, se intraprendi qualcosa, chissà perché, non riesci nei tuoi obiettivi.
Come avresti potuto? Sei convinto di non meritarli!
4. “Non ci sono soldi in giro”
Si chiamano pensieri di scarsità, e come immaginerai non attirano la prosperità.
Si tratta di una osservazione acuta e profonda della realtà?
No.
Si tratta di una tua sensazione.
Cioè di una tua proiezione sul mondo esterno di una tua credenza interna.
Il mondo là fuori non ha nulla a che vedere con tutto ciò.
È vero piuttosto il contrario: se vedi il mondo così, questo sarà quello che troverai attorno a te.
Se invece hai la “sensazione” che il mondo sia pieno di opportunità, indovina cosa succede?
Esatto ![]()
Troverai opportunità.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
Per saperne di più:
24 Giu 2009





Come sempre parole vere e sagge,Italo.
Chissà che, dai e dai, cominci a entrare nelle teste di tutti che siamo noi a crearci le cose, i pensieri, e quindi anche la ricchezza o la povertà..
Ciao a tutti
Roberto
ox alo
ILLUMINANTE,anche se,purtroppo per mia esperienza,mi sono trovato a praticare con più forza e presenza proprio quando ero in grosse difficoltà economiche…retaggio cattolico???o,realmente,la comprensione passa attraverso la sofferenza???Sono,cmq,daccordo che sicuramente avere una”sufficente”copertura finanziaria ti dà la possibilità di avere più tempo libero pe se stessi e per cui spenderlo come meglio ti pare.Auguro a tutti tanto tempo…e di “spenderlo”bene,cordialmente renzo
COme liberarsi del condizionamento al punto n.3? Ripetendosi “me li merito, me li merito, me li merito”?
Perfetto!


Non si può che sottoscrivere!
Hai riassunto 4 delle più devastanti di tutte le convinzioni!
Delle 4 la peggiore è il senso di non meritevolezza.
Ma in un Paese in cui siamo stati cresciuti “meditando sui nostri peccati”…
1abbraccio
Josè
Grazie, come al solito, dal più profondo del cuore.
Scrivere un commento a quanto esposto, aiuta a tirar fuori quelle credenze limitanti, che ognuno di noi ha.
Le mie sono radicate per lo più nella Religione, nel senso che se non siamo “poveri” non possiamo entrare nel “Regno dei cieli”. E io è da un pò di tempo che medito sull’abbondanza e sulla prosperità che c’è intorno a noi, doni di un Dio che ci ama e che non credo proprio che ci vuol vedere tristi e ansiosi per il futuro.
Grazie ancora Italo.
Rino Dibattista
Sono d’accordissimo su tutto ,personalmente credo che dovrò fare
ancora un bel pò di starda per sciogliere tutte le mie resistenze
Ho iniziato a muovermi!
Grazie molto molto interessante.
Namastè
Bellissimo questo post! mi ha messo in una disposizione di spirito così positiva che vedo opportunità e prosperità dovunque! Grazie!