Ascolta i messaggi del tuo corpo!
Il nostro corpo è un prezioso alleato.
Non solo nella nostra vita di tutti i giorni, ma anche nel nostro percorso di crescita personale.
Infatti, oltre a permetterci materialmente di compiere le azioni di cui abbiamo bisogno (da quelle che ci servono proprio per progredire sino a quelle che ci permettono di nutrirci correttamente) il nostro corpo mantiene un canale di comunicazione sempre aperto con noi.
Cosa significa?
Significa che manda dei messaggi molto precisi per capire cosa sta succedendo dentro di noi, cosa c’è che non va.
Quelli che chiamiamo i sintomi delle malattie, per esempio, sono dei messaggi molto importanti.
Questo, oltre alla corretta nutrizione e a tanti altri temi importanti, è uno degli argomenti che approfondisco nel mio programma Energy Training.
Bene, dicevamo i sintomi.
La medicina “ufficiale”, o allopatica, cosa ci insegna a fare?
Molto poco: ci insegna a sopprimere i sintomi con qualche sostanza chimica.
E il messaggio?
Perso. Ignorato. Messo a tacere.
Non è una scelta precisa, in verità, ma piuttosto il frutto di alcune convinzioni errate.
Cioè che il sintomo sia un’anomalia, un disturbo di cui sbarazzarsi prima possibile, non un fenomeno da capire.
Siamo abituati da sempre a considerare la “malattia” in questo modo, come se fossimo in balia della sorte e tutto ci arrivasse più o meno per caso.
Come se lo stile di vita che conduciamo, l’alimentazione, il movimento, tutte le nostre abitudini quotidiane non avessero nessuna influenza sul nostro stato di salute.
Un’ottica di questo tipo è sicuramente comoda, ma a lungo andare è davvero perdente.
Da una parte ti consente di continuare, che so, a mangiare cibo poco sano o a non fare moto: a mantenere tutte le abitudini che avevi prima, senza sforzarti di cambiare.
Dall’altra però fa sì che, a furia di “sopprimere” i sintomi senza capirli, il problema iniziale, represso e messo a tacere, si interiorizza, diventa sempre più profondo e sempre più difficile da affrontare.
Bisogna invece mettere in grado il corpo di auto-guarirsi.
Che non significa non curarsi, ma significa invece capire il sintomo e curarlo in maniera diversa, senza metterlo a tacere con una pastiglia.
Si tratterà quindi, per esempio, di mangiare correttamente, di verificare la giusta idratazione del corpo, di ricevere il giusto riposo e così via.
Lo scopo è di lasciare che il tipo di alterazione in corso (che il sintomo segnala, semplicemente) faccia il suo corso, lasciando che il corpo si liberi da solo.
Anche l’autoconoscenza che ci deriva dall’imparare ad ascoltare il nostro corpo e dall’affrontare queste situazioni è parte del nostro percorso di crescita.
Che non è un cammino né semplice, né privo di difficoltà.
Ma è sempre una preziosa opportunità di crescita e conoscenza di noi stessi.
Ti auguro tutto il meglio,
Francesca Forcella Cillo
Per saperne di più:
20 lug 2009
E’ un pò come quando in automobile ci si accende la spia dell’olio esaurito noi portassimo l’autovettura dal meccanico per farci spegnere la spia (anzichè farci aggiungere l’olio). E’ chiaro che dopo un certo periodo di tempo il motore si fonderà e questo è anche quello che accade all’essere umano. Anzichè essere contenti di questa spia per capire la nostra abitudine errata (che può essere fisica o mentale) ce ne liberiamo ed oltretutto poi ci sorprendiamo quando a distanza di anni la nostra salute peggiora…
Sono completamente d’accordo con te Francesca
tutto è collegato…e quando si sta molto bene fisicamente e difficile (ci vuole impegno;-))) per “stare male” mentalemnte(avere emozioni sgradevoli)
Ciao ! il mio nome è Marco e mi rendo conto che se tutti cominciano a
chiederti consigli e a parlarti dei loro problemi ,non ce la faresti ad
accontentare tutti.voglio comunque provare a strapparti qualche consiglio
specifico.In breve soffro da due settimane di coliche renali dolorosissime,
sapresti indicarmi qualche lettura o infoprodotto ,oppure qualsiasi
tipo di approfondimento.
A me interessa capire qual’è la radice di questo male,visto che i medici
non sono riusciti a vedere neanche un calcoletto con l’ecografia.
Ti ringrazio comunque, che tu possa oppure no aiutarmi in questo senso.
Ciao!
D’ accordissimo!
per Marco: i reni sono organi emotivamente legati ad una paura profonda, spesso relativa
al lavoro o al sostentamento economico. Vedi Tu. Ciao.
ciao Francesca,
il tuo contributo è come sempre molto informato, e lo condivido completamente: reprimi oggi, reprimi domani, la vita diventa una lunga abitudine al malessere che subiamo senza mai capirlo.
Complimenti per la chiarezza.
Con affetto,
Marcello.
per Marco:
i reni, come dice Roberta, sono collegati all’emotività, quindi stress, frustrazione, rabbia e dolore possono influenzare questi organi molto importanti.
Ti consiglio di fare degli esercizi di respirazione, non so se conosci le tecniche Tao per guarire gli organi… la respirazione Tao aiuta molto sia per i reni che, ovviamente, per la pulizia del sangue e di tutte le energie del nostro corpo, per purificarci.
Nasciamo con un respiro e muoriamo spirando… pensacci un pò..
Ovviamente bere molta acqua credo sia essenziale per mantenere i reni idratati.
Ciao
Un saluto a Francesca ed Italo.
Sono d’accordo.
Ho sempre saputo che il corpo ci parla.(ho 64 anni)
Il difficile è capire cosa vuol dirci per correre ai ripari: diabete,
asciatica, dolori alle gambe, facile affaticamento, stanchezza …
Almeno la medicina allopatica ci aiuta a “sopravvire”…pur non risolvendo i problemi..