Essere felici qui e ora!
Questa settimana vorrei parlare della capacità di vivere nel presente.
Acquisire questa capacità è fondamentale per il tuo percorso di sviluppo personale.
E non solo.
Riuscire a vivere nel momento presente può aumentare tantissimo la tua felicità.
Forse ricordi che ne avevo già parlato nel post sui 6 trucchi per essere più felice da subito.
Infatti, c’è un aspetto su cui non ci si sofferma mai abbastanza: il presente è l’unico tempo che esiste davvero.
Il passato, è per l’appunto già passato.
Materialmente non c’è proprio più.
E lo stesso vale per il futuro: non c’è ancora, quindi non fa parte della nostra vita presente.
E c’è un’altra cosa che questi due hanno in comune.
Che esistono solo nella nostra testa.
E che ci impediscono di vivere il presente.
Il passato lo manteniamo in vita noi, rimuginando su presunti torti subiti, su vecchi rancori, su cose o parole che non abbiamo “digerito”.
E non solo lo rendiamo falsamente presente, ma continuando a rimuginarci su lo rendiamo anche più velenoso.
La memoria, quando è nutrita da sentimenti negativi, può fare brutti scherzi: aumenta i torti ricevuti, moltiplica le ingiustizie e il nostro senso di “sventura”.
Invece, prima ti stacchi dal tuo passato, prima sarai più felice e sereno.
Il primo passo è quello di accettare il tuo passato come parte del tuo percorso personale, quello che ti ha portato ora, qui come sei.
Caspita, sei su un cammino di miglioramento personale, dopotutto ![]()
Per quanto strano ti possa sembrare, tutto quello che ti è successo non è stato né casuale né tanto meno invano: ti ha reso quello che sei e dovresti accettarlo con gratitudine.
Attenzione: non intendo una accettazione passiva.
Nel frattempo avrai capito anche su quali aspetti hai bisogno di lavorare e sarà parte del tuo percorso trovare il modo migliore di farlo.
Il tuo passato non deve diventare un alibi per non cambiare, ma al contrario uno stimolo a migliorarti e a non ripetere i vecchi errori.
L’accettazione è piuttosto una sospensione di tutti i sentimenti negativi inutili e controproducenti legati al tuo passato.
E non solo. Comporta anche una comprensione dell’importanza del tuo vissuto rispetto al tuo percorso personale e spirituale.
Qualsiasi cosa ti abbia portato sul tuo cammino attuale, merita gratitudine, non trovi? ![]()
Il rimanere attaccato ad una interpretazione negativa del tuo vissuto, non solo non cambia una virgola e non riduce il tuo dolore, ma blocca la tua crescita personale e spirituale.
Un discorso simile vale per il futuro.
Se l’ossessione per il passato è figlia dell’attaccamento, la preoccupazione per il futuro è figlia dell’ansia.
Rimuginare ossessivamente su cosa succederà, su come andrà a finire questo o quello, non fa bene al futuro (specialmente se ti aspetti un esito negativo), ma nel frattempo riesce anche a rovinarti il presente.
In entrambi i casi, prima riuscirai a liberarti dai fantasmi di un tempo che non esiste, prima potrai essere felice “qui e ora”.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
Per saperne di più:
http://www.Miglioriamo.it/saggezza
31 Lug 2009




Mi rispecchio nelle tue parole Italo, lo scorso anno ho passato un brutto momento. Non nè sono ancora uscito però ho fatto tesoro di questa esperienza negativa e vivo il presente con più serenità.
E’ proprio vero Italo, molte sensazioni negative mentali si autogenerano proprio per il continuo rimuginare sul passato, o per una enfatizzata ansia del futuro, non sempre è facile rimanere nel momento presente, ma comunque non vi è dubbio che è questa la via, per rimediare allo stress!!!
Bell’articolo,Italo.
C’è un pò di tutto: saggezza,buon pensiero, buon senso.
Grazie
Roberto
Ciao,
E’ proprio vero, siamo ciò che siamo adesso… grazie al nostro passato.
La vita però , parafrasando un noto cantautore, è adesso.
Qui ed ora dicevano i nostri avi…
Vivere nel presente vuol dire gustare ogni momento, ogni gesto a partire dalle cose più semplici, come assaporare un frutto o perdersi negli occhi di un bambino.
Vivere nel presente significa anche pianificare giorno dopo giorno, costruire mattone su mattone l’edificio della vita.E questo lo fai anche sulla base di quello che sei stato; lo fai cioè traendo tesoro dalle tue esperienze di vita e dalle tue passioni che hai alimentato e nutrito nel tempo…
E’ per questo che bisogna avere gratitudine per il proprio percorso di vita, perchè esso porta con sè un immenso regalo: la tua esperienza.
Auguro il meglio a tutti
Alessandro
parola sacrosante Italo sei meraviglioso!!!!!
grazie per renderle note a tutti noi, non resta che impegnarsi a metterle in pratica. un caloroso abbraccio Antonella
Personalmente condivido le parole di Italo, è un argomento affascinante che fa sempre bene sentirsi ripetere. Soprattutto quando la scimmia della mente diventa affollata quanto il concerto del 1o maggio!
Condivido ciò che dice Italo, secondo me gli sbagli che ho fatto in passato e i torti che ho subito sono stati fino ad ora e lo sono ancora dei doni preziosi; mi hanno imparato a godere gli attimi della vita.