Amore, saggezza e felicità

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farfalla Amore, saggezza e felicitàPerché parlare d’amore?

Non è una cosa che conosciamo tutti?

Quasi giusto :)

È una cosa che tutti credono di conoscere, ma che non tutti conoscono.

Ed è anche una delle qualità fondamentali per il proprio percorso di crescita personale.

Senza riuscire a sviluppare la qualità dell’amore non è possibile raggiungere saggezza e felicità.

L’amore è un tema particolarmente complesso perché c’è molta confusione attorno.

È una parola usata per indicare concetti anche molto diversi tra loro.

Ognuno però crede di aver afferrato quello giusto.

Ci sono due errori molto comuni nella definizione di che cos’è davvero l’amore.

1) Confondere l’amore con la dipendenza affettiva.

L’amore è desiderare la felicità dell’altro.

Pensa invece a tutte le canzoni più romantiche che conosci.

Ruotano tutte attorno alla stessa idea: senza di te non vivo, ho bisogno di te, come faccio se te ne vai e così via.

Non è un caso: perché questa è l’idea di amore più comune.

Invece questa è solo la perfetta descrizione di un’altra cosa: la dipendenza affettiva.

Apparentemente assomiglia all’amore, ma in realtà è completamente diversa.

Perché è legata ad un bisogno, il bisogno dell’altro che lenisce, temporaneamente e in modo insoddisfacente, le ferite profonde dell’altro.

Ma, ne abbiamo già parlato, nessuna risoluzione del genere può venire dall’esterno.

La felicità può arrivare solo con un lavoro che dobbiamo compiere noi in prima persona per affrontare tutto ciò che dobbiamo risolvere e diventare più solidi interiormente.

Qualsiasi temporanea gratificazione ci arrivi dall’esterno non è destinata né a durare né a risolvere nulla.

Un amore libero dai meccanismi di dipendenza non conosce bisogno, aspettative o i “devi fare questo per me”.

Perché è consapevole che sono solo i sintomi di qualcosa da risolversi dentro di sé.

La dipendenza affettiva invece traveste da amore un bisogno egoista, cioè legato al proprio ego.

Non vuole veramente la felicità dell’altro, ma solo che l’altro faccia la sua felicità, soddisfacendone bisogni e aspettative.

2) Pensare che l’amore riguardi solo le coppie, o al massimo famiglia e amici.

L’amore è una qualità enorme: è un peccato tenerla rinchiusa tra quattro mura.

In ogni percorso di crescita personale, l’obiettivo finale è estendere la propria capacità di amare a tutti.

Perché l’amore è una capacità che possiamo coltivare.

Più aumenta la nostra capacità spirituale, infatti, più siamo in grado di estendere il nostro amore a tutti, di desiderare la felicità di tutti.

Possiamo allargare questo desiderio di felicità non solo al nostro partner, come viene spontaneo, non solo alla nostra famiglia e ai nostri amici.

Pian piano, possiamo esercitarci a desiderare anche la felicità degli sconosciuti, di chi ci è indifferente, e infine, di chi ci sta antipatico.

Sì, dobbiamo arrivare anche a quella! :)

Anzi, soprattutto a quella.

Quando riusciremo ad amare anche chi ci sta antipatico avremo raggiunto un grandissimo traguardo.

Amare tutti, desiderare la felicità di tutti, nessuno escluso.

Pensa come sarebbe meraviglioso il mondo se tutti riuscissimo a vivere così.

In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,

Italo Cillo

Per saperne di più:

http://www.Miglioriamo.it/saggezza

16 ott 2009

Articoli Saggezza

14 Commenti

  1. E’ davvero molto vero questo articolo Italo.

    Nella nostra società siamo condizionati fino all’osso da messaggi che presentano un modello di amore limitato ad un gruppo ristretto di persone e visto come “dipendenza verso un’altra persona”. In realtà un amore dipendente è molto più superficiale e porta più sofferenza che gioia. Alle volte poi siamo talmente presi dall’amare l’altra persona che ci dimentichiamo completamente di amare noi stessi ( come giustamente appuntavi tu le canzoni romantiche del tipo “la mia vita non ha senso senza di te” inquadrano perfettamente questa immagine ).

    Credo che questa percezione sbagliata dell’amore non venga solo dai Mass Media comunque, ma anche dal fatto che noi, antropologicamente, viviamo in una società individualista e basata sul principio della scarsità. Con individualismo si intende una società in cui l’individuo viene prima della società ( da qui tutto ciò che ha a che fare con l’autorealizzazione che di per se non sono cose negative ma, nella società occidentale, sono troppo estreme ). Il contrario dell’individualismo è il collettivismo, dove invece è il gruppo ad essere più importante del singolo. In questo caso si toccano dei livelli di amore estremamente profondi, ma è estremamente ridotta l’idea di autorealizzazione e di importanza dell’individuo.

    Per quanto riguarda la mentalità di scarsità, siamo spesso convinti che dentro di noi ci sia una quantità limitata di amore che dobbiamo dare via solo con il contagocce e solo a pochi eletti. In realtà l’amore che ognuno di noi può dare al mondo è veramente senza fine. Bisogna solo impegnarsi e andare a cercarlo dentro di noi :)

     
  2. Che profondità in questo post!!
    Non c’è molto da aggiungere a quello che hai scritto.
    L’incredibile è che questi pensieri, questi insegnamenti sull’amore li troviamo, pur esplicitati con parole diverse, nei grandissimi maestri dell’Umanità, Lao tze, Confucio, Gesù…e nel corso di migliaia di anni.
    Eppure quanta difficoltà a metterli in pratica, a realizzarli.

     
  3. A me la parola amore da un concetto di intimo (non parlo di sesso).
    Io amo il mio partner; voglio bene a mio fratello; stimo gli amici;per le persone che si comportano male con me, il sentimento più positivo che posso provare è “indifferenza” che è già molto se pensi che verrebbe più istintivo portare rancore …
    Il sentimento “amore” è qualcosa che dà calore che ti fa aprire il cuore e accettare le persone… come si fa a provarlo davvero verso tutte le persone comprese quelle menefreghiste e cattive con te?
    Io non ci riesco! Non sono una persona che prova sentimenti negativi antisociali, ma non riesco proprio ad amare tutti!

     
  4. Tiziana Galante scrive:

    Ciao, bell’articolo, mi fa comprendere quanto sono in alto mare, mi manca mio marito che mi ha lasciato,mi mancano i miei figli che sono cresciuti, sento la solitudine. Solo quando lavoro e studio e lo faccio tanto sto bene, ma non esco da qui. Nel relazionale un disastro.

     
  5. Amore incondizionato e amore universale, i due pilastri della saggezza che ci fanno vivere bene con noi stessi e con gli altri. Bravo, Italo. Ci aiuti sempre a salire dei gradini di consapevolezza.

     
  6. Ma l’amore incondizionato ESISTE??? io ho imparato, che oltre bambini nessuno è in grado di dare amore incondizionato purtroppo. Mi piacerebbe credere il contrario , ma nella vita ho imparato , che è così…. Ivana.

     
  7. Ho condiviso la mia strada con una donna per molti anni e ancora adesso non ho capito se avevo una dipendenza affettiva, una dipendenza effettiva o se amavo.

    Non credo sia così semplice distinguere perchè la vita è fatta di situazioni dinamiche, che si evolvono quindi l’amore può diventare dipendenza e la dipendenza amore, sarebbe veramente bello se ogni persona riuscisse ad amare indististamente tutti.

    A quel punto avremmo già eliminato l’egoismo, l’attaccamento ai beni materiali, e soprattutto la voglia di aumentare i nostri guadagni perchè questo di solito avviene a scapito di altri.

    Cosa mooolto difficile…

    Non siete d’accordo?

    Manlio

     
  8. Complimenti per il tuo scritto. Quello che mi sembra vero oltre al contenuto
    è l’approccio spontaneo da parte tua. Quando si riesce adire qualcosa senza
    dipendere troppo dall’aspetto pratico e pubblicitario, ma essenziale si esprimono contenuti densi. L’aspetto pratico e sporco è come il rovescio di una bella tela dipinta. L’importante è forse riuscire a non sporcarsi troppo.
    Viva la sincerita’.

     
  9. HO CAPITO CHE COS’E’ IL VERO AMORE, NON DA TANTO TEMPO. VINCERE IL PROPROI EGO NON E’ FACILE. CI VUOLE UNA GRANDE FORZA DI ANIMA E DI CARATERE. E POI SEI LIBERA, SEI TE STESSA IN OGNI OCASIONE.HAI LA FORZA PER DIRE E FARE CON SAGEZZA, COSE CHE PRIMA ERANO DELLE MONTAGNE INSORMONTABILI.
    CON POCHE PAROLE E’ BELLISSIMO AMARE SENZA UN RITORNO. SOLO PER IL PIACERE DI DARE, MA DIREI SEMPRE A CHI MERITA O A CHI E’ CAPACE DI RICEVERE. L’AMORE E’UN DONO PRESIOSO, NEL MIO PAESE DICONO “E’ ORO”,NON SI PUO ASSOLUTAMENTE DISPENDERE AL VUOTO.

     
  10. Dici bene! Ognuno di noi ha un concetto differente di amore dato che ne esistono tanti tipi ed oltretutto nelle relazioni ognuno ha un modo differente di dimostrare amore al partner (chè di solito corrisponde al modo in cui lo vorrebbe a sua volta ricevere).

    Ma la cosa che non dovrebbe esistere è la dipendenza e il bisogno, tanto che contrariamente al credo popolare dovremmo insospettirci quando notiamo questi meccanismi nel partner.
    Purtroppo però sono poche le persone che hanno capito questa cosa e la maggior parte delle coppie creano una relazione per soddisfare reciprocamente i loro bisogni e questo è un meccanismo sottile che può rompersi da un momento all’altro…

    Condivido pienamente anche l’esercitarsi a desiderare la felicità degli altri e degli sconosciuti. E’ proprio ver,o è una capacità che va esercitata fino a renderla naturale (anche se inizialmente confesso che è molto difficile perchè tendenzialmente è una cosa che non abbiamo mai fatto).

     
  11. MI VIENE SPONTANEO SOFFERMARMI IN QUESTA PAGINA ED ESSERE SCETTICA DAVANTI A QUESTE AFFERMAZIONI.AMARE VUOL DIRE DARE SMISURATAMENTE………………….SIETE SICURI????????????IO HO TRASCORSO QUASI 20 ANNI DELLA MIA VITA AMANDO IN MANIERA SMISURATA 3 UOMINI IN PERIODI DIVERSI OVVIAMENTE,PERCHE MI VENIVA SPONTANEO DARE E NON CHIEDERE,MA AMATO VI ASSICURO NEL VERO SENSO DELLA PAROLA,QUASI ANNULLANDO ME STESSA,FINO A QUANDO UNA VOCE DENTRO ME MI HA DETTO:E IL TUO TURNO QUANDO VERRA……GIA QUANDO.ALL’IMPROVVISO MI SONO RESA CONTO CHE HO TRASCORSO PARTE DELLA MIA VITA AMANDO SENZA MAI CHIEDERE IN CAMBIO UN BRICIOLO D’AMORE………ALLORA MI SON DETTA NON SEINE CONFUCIO NE GESU,NE MADRE TERESA DI CALCUTTA,COME DICE QUALCUNO QUI TRA I COMMENTI,SONO UN ESSERE UMANO CON TUTTI I DIRITTI DI PRETENDERE UN BRICIOLO D’AMORE,QUINDI GENTE UOMINI O DONNE CHE VOI SIATE INIZIATE A RISPETTARE DI PIU VOI STESSI INIZIANDO AD AMARVI DI PIU,E NON REGALANDO AMORE A CHI NON L’APPREZZA,ALTRIMENTI DIVENTATE CROCEROSSINE,ALMENO IL VOSTRO AMORE AVRA UNA GIUSTA CAUSA.BUONA FORTUNA E BASTA CON L’IPOCRISIA

     
  12. Ciao Italo,
    vero quanto hai scritto, e credo che, per poter amare altre persone bisogna imparare ad amare prima noi stessi.
    So che questo potrebbe essere un discorso abbastanza egoistico, ma spesso, forse, sembra piu’ facile conoscere gli altri, piuttosto chenoi stessi.
    Infatti ho scritto “sembra” perche’ non si puo’ riuscire a compiere questo passo senza averne compiuto almeno uno prima.
    Con questo vorrei dire che, per poter arrivare ad amare noi stessi, dobbiamo conoscerci, poi automaticamente potremo fare lo stesso anche nei confronti di altri.
    Naturalmente perche’ ho scritto questo requisito? Perche’ se non conosciamo noi stessi, dal momento che vogliamo arrivare a perdonare chi ci ha fatto del male, tenderemmo a passarci su’.
    In realta’ perdonare significa tenere comunque ben presente i torti che abbiamo subito e, invece che “pugnalare” chi ci ha fatto del male, possiamo difenderci usando altre strategie.
    Con questo voglio dire che perdonare, non significa dimenticare…
    Andrea

     
  13. E l’amore tra persone dello stesso sesso? Spesso mi contattano omosessuali (maschi e femmine) che vivono un amore (da parte della famiglia) assolutamente condizionato.
    Ti amo se diventi eterosessuale, ti amo se trovi una brava ragazza, la sposi e mi dai dei nipotini, ecc…

     
  14. Ciao a tutti,
    Carissimo Italo, molto bene.
    Di tutte le definizioni di ‘Amore’ in commercio nel nostro mondo
    occidentale, questa a mio parere fa centro. Sono convinto.
    Aspirare a questo credo sia il ‘massimo’, non voglio qui aprire altri commenti, quelli letti mi sembrano esaustivi se non per quello di Angela.
    Il suo commento rispecchia perfettamente la discussione di una persona a me vicino: ‘Non si può dare amore se non ricevi nulla in cambio’, appunto sostengo in ‘cambio’ l’aspettativa è ciò che ti confonde, l’aspettativa è ciò che in definitiva ti porta
    a credere che quello che dai deve essere compensato in qualche modo.
    Qui mi fermo, voglio caro Italo, in base alla tua esperienza spirituale, chiederti: questo amore UNIVERSALE come è rapportato all’amore per una donna/uomo?
    Perché amiamo una donna/uomo? Se questo amore e’ UNIVERSALE forse siamo egoisti scegliendo solo una donna/uomo?
    Grazie
    Un’abbraccio
    Cesare

     

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