L’orgoglio positivo
L’obiettivo di tutti coloro che hanno intrapreso un percorso di sviluppo personale è sempre lo stesso.
Il raggiungimento di felicità e saggezza, che è poi anche il raggiungimento della piena realizzazione personale e spirituale.
Detto così sembra un obiettivo astratto, lontano.
Ma in realtà è un obiettivo che possiamo raggiungere tutti quanti.
Sì, proprio tutti!
Tutti noi, infatti, abbiamo gli strumenti adatti: una mente ed una volontà.
Bisogna imparare ad utilizzarli nel modo giusto.
Tutti quanti, infatti, prima di intraprendere questo cammino, permettiamo che la nostra mente ci crei ostacoli enormi.
E non ne abbiamo la minima idea.
Pensiamo che sia normale avere dentro un vocina noiosa e ipercritica che continua a dire che tutto andrà male, che non riusciremo a fare quel che volgiamo e così via.
È normale nel senso che questo giudice interiore è molto comune, ma è un meccanismo negativo, inutile per la nostra crescita e nocivo.
Perché a furia di sentirla, questa vocina, ci convinciamo che abbia ragione lei.
E sotto la sua influenza, permettiamo che le cose ci vadano male o non cerchiamo di migliorare nulla perché lei ci convince che tanto andrà male.
E ci cacciamo in un circolo vizioso.
Invece c’è una soluzione fantastica.
Pensaci un attimo: così come quella vocina ripete come un pappagallo cose non piacevoli, può ripetere qualsiasi cosa.
Cominci a vedere qualche altra possibilità?
Esatto!
Siamo talmente abituati alle sue chiacchiere negative che le diamo per scontate.
Invece possiamo insegnarle a ripetere anche cose positive.
A profetizzare risultati meravigliosi, a incoraggiarci e darci fiducia e speranza anche quando tutto quanto sembra perduto.
E invece di ripeterci che non siamo all’altezza, possiamo istruirla per ricordarci i nostri talenti.
C’è una sorta di credenza specifica proprio della nostra cultura che, in nome di un malinteso senso dell’educazione, sostiene che non sta bene compiacersi dei propri talenti.
Non è “educato”!
Anzi, che è giusto sminuirsi, minimizzare le proprie doti secondo una cosa che chiamano, in modo scorretto, umiltà.
E figurati se la vocina se lo fa ripetere due volte!
La vanagloria, la presunzione, l’orgoglio fine a se stesso sono veleni mentali e non portano a nulla, siamo d’accordo.
Ma c’è un orgoglio buono e sano che è importantissimo.
È quello che ci permette di riconoscere i propri talenti, di esserne consapevoli e utilizzarli al meglio.
Del resto, a che serve sminuirsi?
Forse solo a rassicurare gli insicuri e gli invidiosi, ma comunque non a risolvere i loro problemi, che hanno origine altrove.
E di sicuro non serve a te!
Sii consapevole dei tuoi talenti.
Ogni volta che li usi con successo, evidenzialo dentro di te, senza esagerare, ma nemmeno senza sminuirti.
Guarda al tuo risultato con equilibrio e ringrazia te stesso per aver raggiunto l’obiettivo che ti sei posto.
E poi, riparti verso la prossima meta, consapevole dei tesori che porti dentro di te!
Dedicato alla tua felicità e realizzazione,
Dr. Joseph Rena
http://www.Miglioriamo.it/saggezza
23 ott 2009



[...] Se insisti e resisti raggiungi e conquisti
Interessante la questione delle credenze limitanti, degli autosabotaggi…Se impariamo a lavorarci sopra, a eliminare quella vocina maliziosa di cui parla il dr Rena, diventa anche possibile trasformare quegli autolimiti in credenze potenzianti. Le possibilità di realizzazione personale a questo punto si moltiplicherebbero.
Concedetemi di postare questa massima:
il successo è il risultato del buon senso, il buon senso viene dall’esperienza e l’esperienza è
spesso il frutto del mancato buon senso!
Che cosa hai imparato da un errore del passato che puoi utilizzare per migliorare la tua vita oggi?
Giuseppe Arena