Come prendere le decisioni giuste

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fare-delle-scelte Come prendere le decisioni giuste
Saper prendere le decisioni giuste è una vera e propria arte: è da loro che dipendono tutte le piccole e grandi svolte della nostra vita.

Dalla decisione di cambiare lavoro a quella di intraprendere un percorso di sviluppo personale, dal decidere di fare sport o perdere qualche chiletto al cambiare vita, tutto è frutto delle nostre decisioni.

Non a caso. Imparare a prendere le decisioni giuste è il modo migliore per raggiungere saggezza e felicità.

Decidere non è semplice. Forse sarà capitato anche a te di continuare a rimandare di affrontare un problema perché non riuscivi a decidere la cosa migliore da farsi.

Ma cosa si nasconde davvero dietro all‘incapacità di decidere?

Non c’è solo una cosa, bensì un miscuglio di sentimenti. C’è la paura di sbagliare, ma anche la paura di agire oltre all’incapacità di leggersi dentro, di sentire che cosa è bene per noi, da che parte vuole andare il nostro vero io.

Ci sono persone che passano anni interi della loro vita a rimandare decisioni, nella speranza che le cose si risolvano da sole.
Nel frattempo, però, tutto questo tempo passato a rimuginare sul da farsi o al rimandare le scelte ha un solo effetto: quello di tenerci paralizzati mentre il mondo continua a girare.

Poi, naturalmente, le cose cambiano, perché è nella natura delle cose evolversi.

Con la differenza che quando scegliamo di non scegliere, i cambiamenti possono facilmente andare in una direzione diversa da quella che avremmo voluto noi.

E magari qualcuno si lamenta pure del “destino”! :)

La scelta di non scegliere per paura ci lascia in una condizione di paralisi e passività, costretti ad accettare gli sviluppi che il mondo attivo sceglie per noi.

Questa paura nasce dal fatto che l’idea di sbagliare, l’insuccesso, la brutta figura sono tra gli spauracchi più temibili della nostra società, in cui l’unica possibilità è il successo.

Ma lo diceva anche Italo qualche post fa: successo ed insuccesso sono termini con un senso diverso da quello che gli attribuiamo.

Successo è solo qualcosa che è accaduto. Anche quelli che chiamiamo errori sono solo cose che succedono e racchiudono spesso lezioni preziosissime!

Imparare a decidere significa prima di tutto imparare ad accettare questi cosiddetti errori, a capire che è giusto che le cose possano anche andare in maniera diversa da quella che ci aspettavamo, e che possono essere delle occasioni straordinarie di apprendimento.

E che qualunque sia la decisione inadatta che abbiamo preso, siamo sempre in tempo a decidere di cambiare di nuovo.

Prendere una buona decisione non è la capacità di leggere il futuro. È piuttosto la capacità di ascoltarci e sentire cosa è meglio per noi, senza farci influenzare da paure e timori del mondo esterno.

Dobbiamo abbandonare la paura di sbagliare valutazioni: pian piano, con l’esercizio e l’esperienza impareremo a capire i messaggi che arrivano dal nostro intuito e a riceverli sempre più chiaramente.

E prendere decisioni buone diventerà sempre più facile ed istintivo.

Dedicato alla tua felicità e realizzazione,

Dr. Joseph Rena

Per saperne di più:

http://www.Miglioriamo.it/saggezza

30 ott 2009

Articoli Saggezza

8 Commenti

  1. DECIDERE

    “Il Cammino non battuto” di Robert Frost

    Mi sono trovato davanti a due
    Sentieri che divergevano in un bosco,
    non potendo percorrerli entrambi mi sono fermato
    e ho guardato tanto lontano quanto potei,
    fino a dove consentiva la sterpaglia.

    Scelsi uno dei due sentieri,
    fu la scelta migliore
    perché il mio sentiero è coperto di erba
    e pareva voler essere calpestato

    entrambi i sentieri quella mattina erano
    pieni di erba e nessun passo li aveva percorsi.
    Ho mantenuto la via per un altro giorno
    anche sapendo che cammino porta cammino,
    ho dubitato qualche volta di aver sbagliato sentiero.

    Vi dico ciò con un sospiro.
    In qualche posto, nei secoli dei secoli,
    due cammini s’incrociarono in un bosco, e io …
    io presi il meno battuto …
    e questo ha fatto la differenza.

     
  2. io conosco bene l’arte dell’astrologia,
    non a tutti farà piacere sapere che il nostro cammino, non è altro che
    il proseguimento del percorso dei nostri genitori: (geni), dunque la gran parte
    di esso è già delineata, noi dobbiamo superare i loro grandi ostacoli. Noi li
    conosciamo bene, dunque…..quello sarà il nostro futuro….le loro debolezze,
    saranno la nostra forza e……dobbiamo dirlo, VICEVERSA!

     
  3. Sono daccordo su tante “frasi” e in completo disaccordo con altre

     
  4. Scusa Luna,
    Dopo questo eccellente post, tu dici che siamo obbligati a seguire una strada già percorsa da qualcun altro giusto?

     
  5. LA CAPACITA’ DI ASCOLTARCI:questo è il nocciolo del discorso.Grazie.Anna

     
  6. Ciao,
    se è vero che continuiamo a percorrere le strade dei nostri genitori, credo che il superamento degli ostacoli che questi ultimi hannno incontrato, puo’ essere facile o difficile, tutto sta nelle proprie convinzioni, e non so quanto possa dipendere anche dalle storie personali.
    Se alcuni di noi, per esempio, ha avuto almeno uno dei genitori che si ferma alle teorie, molto probabilmente cerchera’ di superare questo ostacolo diventando un praticone.
    Almeno io, per esempio, preferisco prima agire e poi spiegare quali sono state le mie azioni intraprese per arrivare ad una meta, piuttosto che il contrario, perche’ credo che verbalizzare le proprie strategie per superare degli ostacoli o semplicemente per realizzare un progetto, si sprechino energie che possono essere investite, invece, agendo, ovvero mettendo in pratica quello che si ha in mente.
    Questo va bene, anche per chi si sente orgoglioso, infatti, mettendo prima in pratica poi eventualmente spiegare, automaticamente si evita che, spesso altre persone ci mettano il bastone fra le ruote.
    Se queste ci mettono delle barriere, quindi, e’ normale che possiamo sentirci feriti nel nostro orgoglio.
    In questi casi, quando parlo di barriere, intendo sia che alcuni possano cercare di convincerci che tanto la strada che vogliamo intraprendere non portera’ a niente, e, peggio ancora, se falliamo (ed e’ qui che subentra l’orgoglio), queste possono pretendere di aver avuto ragione a limitare i nostri percorsi, e quindi limitandoci le buone possibilita’ di raggiungere grandi traguardi.
    Per lo meno, se falliamo in un progetto che conosciamo solo noi che lo stiamo intraprendendo, possiamo rimboccarci le maniche e prendere una strada diversa, ed e’ chiaro che questa volta lo facciamo con molta piu’ determinazione e con una buona dose di ottimismo, soprattutto perche’ sapiamo che nessun altro, a parte noi stessi, potra’ fermarci o limitarci.
    Andrea

     
  7. Ciao,
    come leggevo nell’eserciziario di “Leader Di Te Stesso” di Roberto Re, per prendere una qualunque decisione bisogna usare la tecnica dell’OSA.
    Che cos’e’ l’OSA?
    L’OSA consiste nel chiarire:
    1. o: l’obiettivo da raggiungere
    2. S: lo scopo, cioe’ perche’ vogliamo raggiungere quell’obiettivo
    3. A: azioni: ovvero, quali sono le azioni strategiche per raggiungere quest’obiettivo.
    Naturalmente, la domanda piu’ importante a cui rispondere e’ la S, vedi punto 2, perche’ spesso e’ facile che vogliamo uscire da una situazione, quindi scappare da essa, piuttosto perche’ vogliamo rincorrere cio’ che vogliamo raggiungere.
    Un’esempio, puo’ essere questo:
    mettiamo il caso che uno di noi vuole diventare miliardario come Bill Gates.
    Dite la verita’, chi non vorrebbe diventarlo? ;:)
    Bene: qui di motivi per cui voler diventare miliardari possono essercene piu’ di uno.
    Alcuni di questi possono essere:
    - aiutare il terzo mondo ad evolversi e ad uscire dalla poverta’
    - uscire noi da una situazione critica.
    Forse, se scegliamo bene il motivo principale per cui vogliamo una certa cosa riusciremmo ad ottenerla con facilita’.
    Quante volte, per esempio, vi sarà venuto in mente di giocare all’otto o al win for life sperando nell’eventualita’ di diventare ricchi, semplicemente con lo sforzo di scrivere i numeri che vi passano per la mente?
    Molto sicuramente se alcuni di voi ha giocato con l’intento di diventare ricco e basta, o non saranno usciti numeri a sufficienza per raggiungere quella grande somma che speravate, oppure molto semplicemente i numeri che sono usciti erano tutt’altri.
    In entrambi i casi, non avete vinto quanto speravate.
    Se forse aveste scelto come scopo il primo che ho scritto, cioe’ quello di aiutare il terzo mondo ad evolversi e ad uscire dalla poverta’, forse ci sarebbe stata una buona probabilita’ di vincita.
    Poi e’ chiaro, se noi, dopo aver stabilito quale sia lo scopo per cui vogliamo diventare ricchi, stabilissimo come azioni, ad es.: invece di giocare all’otto o al win for life, quella di crearci una rendita on line mettendo in pratica i suggerimenti di Italo, il raggiungimento dell’obiettivo sara’ piu’ a portata di mano, naturalmente per chi decida di lavorare seriamente su Internet e sia deciso e determinato coscentemente del percorso che sta intraprendendo e abbia voglia di superare gli immancabili ostacoli che potrebbero presentarsi nella sua carriera di Internet Marketer.
    Andrea

     
  8. Tutto giusto quello che si dice!

    Per me la cosa migliore è quella di abituarsi a prendere le decisioni velocemente (questa deve diventare un abitudine anche per le piccole cose).
    Per gli obiettivi invece ritengo che l’OSA di Roberto Re sia una delle tecniche migliori (almeno per chi inizia).
    Francesco

     

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