“Come faccio a trovare una nicchia scoperta”?

nicchia-di-mercato “Come faccio a trovare una nicchia scoperta”?C’è un mito che va sfatato.

Che il lavoro sia solo una seccatura, qualcosa che “purtroppo” dobbiamo fare, ma di cui tutti faremmo volentieri a meno.

Certo, il lavoro è un impegno, nessuno lo nega. Però preso nel giusto modo è una straordinaria opportunità di crescita personale, il modo migliore per mettere al servizio del mondo tutti i tuoi talenti e le tue capacità!

E quando riesci a farlo, altro che seccatura, altro che roba noiosa! Il lavoro diventa una straordinaria fonte di soddisfazione, di crescita, oltre che di benessere.

Per questo l’infomarketing è una opportunità grandiosa: ti permette di costruire un’attività interessante e remunerativa basata sulle tue passioni, che ti dà indipendenza e realizzazione.

Per conoscere tutte le sue straordinarie potenzialità da’ un’occhiata a Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!, il Video Seminario gratuito di Italo Cillo sull’infomarketing.

Forse conosci già lo straordinario potenziale degli infoprodotti, delle raccolte di informazioni specialistiche e di qualità, distribuite su vari supporti differenti, ma spessissimo digitali (pdf, mp3, video, ecc.), e sai che sono il cuore dell’infomarketing.

Il gruppo di persone interessate a questi prodotti si chiama la tua nicchia di mercato. Oltre che i tuoi potenziali clienti.

Per creare un business di successo, sceglierti una nicchia di mercato fruttuosa è il passo più importante. L’ideale è una nicchia in cui ci siano pochi concorrenti e molta richiesta.

Fin qui tutto bene. In molti però mi fanno questa domanda:

Come faccio a trovare una nicchia scoperta. Tu che te ne intendi, mi puoi consigliare”?

Dunque dunque… da dove partiamo?

Allora, il concetto di nicchia scoperta in realtà non ha molto senso. Potremmo anzi dire che di nicchie davvero scoperte non ne esistono.

Ne esistono però tante poco coperte, oppure tante che sono anche piuttosto coperte ma in cui ti puoi sicuramente inventare qualcosa di nuovo.

Non farti bloccare dal mito della nicchia scoperta!

Certo, capisco che uno possa avere un attimo di timore a buttarsi in una nicchia super affollata! :)

Ma rifletti su questo: nessuna nicchia si può mai coprire completamente. C’è sempre qualche aspetto che gli altri non conoscono, o che non sono in grado di trattare oppure ancora a cui, semplicemente, non hanno ancora pensato o sperimentato.

È proprio qui che entri in gioco tu! ;)

Hai presente il campo dei libri di cucina? Sono stati scritti centinaia di migliaia di libri, le librerie sono piene, eppure ne continuano ad uscire sempre di nuovi e la gente continua a comprarli.

Perché? Esattamente per la ragione di cui ti parlavo prima: perché il campo è talmente vasto che nessuno lo potrà mai coprire completamente.

Ci si può specializzare, certo, ma nessuno può sapere tutto quello che c’è da sapere su di un argomento.

E inoltre tieni presente che non tutti i tuoi potenziali concorrenti sono necessariamente dei maghi del web marketing. Con la giusta preparazione e un paio di mosse giuste potresti anche trovarti a sbaragliare la tua concorrenza senza troppa fatica.

Andrea Deltetto

Per saperne di più:

http://www.nuovointernetmarketing.it/videoseminario

06 gen 2010

Articoli Prosperità

7 Commenti

  1. E’ il bello di fare l’infomarketer, c’è sempre il modo di ritagliarsi il proprio spazio. Alla faccia dei preconcetti di scarsità :-)

     
  2. Assolutamente d’accordo con te Marco!

     
  3. Ottima riflessione, sono d’accordo!

     
  4. A me purtroppo piacciono i computer frequento da anni tutti i forum e siti possibili sull’argomento non vedo proprio dove potrei infilarmi senza ripetere quello che già esiste :(

    Quel campo é a dire poco saturo e a ma che mi rimane? Ripeto le solite cose trite e ritrite? Ho di fronte giganti che sono già li da anni e con molta più esperienza.

    Qualche consiglio?

     
  5. Ognuno di noi è dotato di risorse innate che ci permettono di realizzare tutto ciò che abbiamo finora
    sognato – ed anche di più.

     
  6. Mario Robecchi scrive:

    Frank, io vengo dalla pubblicità offline, e il problema che indichi è tipico per i detersivi e le saponette: ti dico come si vede la cosa offline, magari ti aiuta. I mercati saturi esistono.

    In mancanza di un effettivo valore diverso del prodotto, posto che il prodotto sia allineato con i suoi concorrenti migliori, si gioca sulla gradevolezza della presentazione, per rendere il prodotto più accessibile o seducente per il cliente.

    L’esempio dei detersivi calza: che ci vuole per lavare il pavimento? Il detersivo. Punto. Non c’è altro da aggiungere… D’accordo, e allora cosa si può dire di più?

    Ci si inventa confezioni migliori, più colorate o più facili da aprire… Nomi più simpatici e più facili da ricordare…

    Certo, poi la pubblicità offline degenera nella spettacolarità: siccome non c’è niente da dire si cercano effetti speciali, tanto per distinguersi in qualche modo…

    Nel tuo caso, direi che hai molto da fare se pensi di mettere ordine delle informazioni: ammettiamo pure che i computer non evolvano (cosa improbabile) tu puoi spiegare meglio, con una veste grafica migliore, quanto si dovrebbe conoscere… ma non credere: moltissime persone ignorano quel che tu credi ovvio.

    Usa la carta della chiarezza, della simpatia, percorri con il principiante quel che va fatto, e aiuta anche l’utente esperto a migliorarsi in qualche cosa.

    Se imposti così il problema trovi molti spunti, a parer mio.

     

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