Materiale o spirituale?
Nel proprio percorso di sviluppo personale molti danno per scontato che migliorarsi significhi occuparsi soprattutto del lato spirituale della propria vita, senza curarsi troppo di quello economico, considerato di minore importanza.
Ma non è proprio così.
Sviluppare a pieno te stesso e le tue potenzialità richiede anche che sia in grado di occuparti di tutti gli aspetti della tua vita. Di quello spirituale, certo, ma anche di quello più materiale.
Materiale qui è inteso nel suo senso più stretto, non certo in senso negativo: cioè tutto quello che ha a che fare con il lato fisico della tua esistenza: il tuo corpo (quindi la nutrizione, la salute, il riposo) ma anche il benessere materiale, nel pieno rispetto delle leggi della prosperità.
Nota bene: quando ho usato l’aggettivo “materiale” ho avuto bisogno di specificare che non lo usavo in senso negativo.
È piuttosto significativo che nella nostra lingua “materiale”, in contrapposizione a “spirituale”, evochi concetti più vili: l’alto è lo spirito, il basso è la materia.
La maggioranza ne è convinta. E poi tutti si stupiscono che in tanti abbiano problemi finanziari e che la ricchezza sia in mano a poche persone!
È innegabile: il denaro ha una cattiva reputazione. Ma è anche innegabile che questa reputazione sia immeritata.
Il denaro non è né negativo né positivo: è uno strumento e solo a seconda di come lo usiamo, ne facciamo qualcosa di negativo o di positivo.
Per esempio, un coltello lo puoi usare per ferire qualcuno, ma anche per tagliare una fetta di torta al cioccolato o un pezzo di pane. Dipende da quello che ne fai tu.
In sé, il denaro è solo energia: l’energia per fare quello che vuoi, per realizzare i tuoi sogni, per nutrirti, vestirti, studiare e continuare la tua crescita.
Riuscire a garantirsi il benessere economico è una meta nobile. Ma non solo: è utile anche al tuo percorso di crescita. Perché se non sai neanche se riuscirai a mangiare domani non puoi sicuramente dedicarti con serenità alla meditazione, allo studio, a lavorare per migliorarti.
Come abbiamo già detto, tutto è interconnesso, non c’è separazione tra i vari piani della nostra vita, così come non ce n’è uno più importante. È importante invece coltivarli tutti armonicamente per raggiungere una condizione di equilibrio.
Per questo dobbiamo impegnarci per raggiungere la realizzazione piena e il pieno benessere economico.
Non serve a nulla darci dei limiti o ridimensionare i nostri sogni per paura di “scomodare l’universo”. L’unico effetto che otteniamo è quello di ripetere al nostro subconscio che non valiamo abbastanza, cosa che prepara il terreno a ben magri risultati.
E questo vale per i nostri sogni ma anche per la prosperità che desideriamo: dobbiamo osare inseguire i nostri obiettivi e liberarci dai pregiudizi che ci ostacolano.
Raccontarci che il lato materiale della vita è meno importante significa in fondo non volersi prendere la responsabilità della nostra crescita personale. E ostacolarla, proprio mentre crediamo di fare il meglio che possiamo!
Dedicato alla tua felicità e realizzazione,
Dr. Joseph Rena
Per saperne di più:
13 gen 2010


Coltivare la nostra spiritualità è fondamentale per vivere felicemente, ma come dici nell’articolo è impossibile potersi dedicare al nostro benessere spirituale se non si ha un minino si sicurezza economica! Condivido pienamente le tue idee…
Materia e spirito non sono due opposti ma due contrari.
Gli opposti si escludono a vicenda (come vita e morte) mentre i contrari possono essere compresenti in misura variabile (come caldo e freddo).Il saggio non giudica sé stesso e le sue azioni positive o negative a seconda che siano più o meno materiali o più o meno spirituali.
Il pensiero positivo è una profonda accettazione della vita, trasforma l’amore in meditazione, insegna a non gettare via nulla, a non opporsi a nulla, a non creare conflitti, perchè in ogni conflitto si distrugge solo se stessi.
Giuseppe Arena
Scusa Joseph,ma vorrei ribattere a Sergio che, a mio avviso, l’aggettivo che piu’ si addice al sostantivo opposto che e’ sinonimo di contrario e’complementare:non c’e’ vita senza morte e viceversa.Lo Yin e lo yang del resto ne sono un chiarissimo esempio. Il CHI o energia vitale e’ l’incontro di queste due forze,ne consegue che il SAGGIO e’ colui che riesce a governarle raggiungendo l’equilibrio,l’armonia.Non avermene Sergio non voglio fare della sterile polemica.Alla fine, mi rendo conto che e’semplicemente una questione di punti di vista,che ci fanno vedere il bicchiere 1/2 pieno o 1/2 vuoto.E’ il nostro atteggiamento mentale che influenza la nostra vita e non gli avvenimenti.Scusatemi ma non posso sottrarmi a riflessioni personali, mi sento punta nel vivo quando mi rendo conto che la mia vita dipende da me ed esclusivamente dalla mia consapevolezza e responsabilita’.Un saluto affettuoso a tutti e uno particolare a Joseph
Graziella