Impara a riconoscere i difetti che non sono difetti
Oggi vorrei farti riflettere su di una cosa. Che non tutti quelli che sembrano difetti lo sono davvero.
In effetti il percorso di crescita personale di ciascuno di noi consiste anche nel fare pace con noi stessi ed imparare a trattarci con compassione.
E solo sviluppando un profondo amore verso noi stessi possiamo raggiungere felicità e saggezza.
Per questo bisogna prima di tutto fare una distinzione: non tutti quelli che chiamiamo difetti sono uguali.
Ci sono infatti i difetti che ci fanno soffrire, che ci impediscono di vivere bene, che ci fanno star male e ci mettono in situazioni difficili.
Quelli sono i nostri veri difetti, e dobbiamo sicuramente lavorare per cambiarli, per staccarli da noi. In realtà, si tratta di “difetti” che non ci appartengono, che non sono davvero parte di noi, ma semplicemente abitudini comportamentali o strategie di difesa che abbiamo costruito negli anni per proteggerci dal dolore. A causa di queste, ci ritroviamo a fare o dire cose che non sono in accordo con la nostra vera natura, che ci fanno star male e ci generano sofferenza.
Poi ci sono i difetti che a volte ci fanno soffrire, ma a volte no. Ecco, questi non sono dei veri difetti: sono piuttosto delle particolarità specifiche della nostra personalità, sono un patrimonio di ricchezza e bellezza, a disposizione per la nostra crescita personale.
Ma allora perché a volte ci fanno soffrire?
Non perché sono negativi, ma piuttosto perché a loro si è unita una emozione negativa che è ciò che ci fa soffrire realmente. Di solito si tratta dell’attaccamento o della rabbia, i due principali veleni mentali, ma ce ne possono essere anche degli altri.
Prendendo consapevolezza degli elementi che generano questo stato d’animo, possiamo cominciare a capire dove inizia la nostra qualità specifica (che un tempo chiamavamo difetto) e dove comincia questa emozione negativa che si sovrappone all’altra creando una situazione spiacevole.
Questa nuova consapevolezza ci permette di vedere tutto con più chiarezza e di cominciare il percorso di distacco e liberazione da questa parte negativa.
Ci aiuteranno sia la mente conscia, ricordandoci che cosa sta succedendo davvero ogni volta che ci ritroviamo in una situazione di disagio, sia la mente inconscia, attivata tramite la meditazione, che ci aiuta a separare in maniera sempre più netta l’emozione negativa dalla nostra qualità.
L’attaccamento, la rabbia e gli altri veleni mentali sono sempre fonte di sofferenza. Prima cominciamo a staccarcene, meglio è per noi. Sia perché in questo modo ci liberiamo da sofferenze inutili, che non aiutano minimamente la nostra crescita, sia perché liberandoci da questi veleni possiamo vivere una vita più piena e soddisfacente, senza il peso di queste zavorre emotive.
Cominciare a riconoscere questi meccanismi è già una mezza vittoria, un enorme progresso in avanti a cui non può che seguire un profondo miglioramento personale.
Dedicato alla tua felicità e realizzazione,
Dr. Joseph Rena
http://www.Miglioriamo.it/saggezza
22 gen 2010


La mia esperienza mi insegna che per comprendere qual è l’origine di quelli che tu definisci “difetti” e per trasfomarli in risorse è utile osservare, ascoltare e sentire se stessi con attenzione e comprensione.
Ed è importante porsi delle domande “rivelatrici”, come: “Che cosa mi ha fatto assumere questo comportamento che non mi piace?” “Che cosa mi ha fatto sorgere questo pensiero che mi fa star male?” “Che cosa pensavo di ottenere con quell’atteggiamento negativo?” “Qual è il bisogno che desidero soddisfare e che mi fa entrare in questo schema controproducente?”
La tua immaginazione è dieci volte più potente della tua forza di volontà. Sprigionata, essa
fornisce un senso di certezza ed una visione così persistente che va ben oltre a qualunque
limitazione passata.
Da sempre mi è molto utile quella che chiamo “politica cinese”. Ovvero, percorrere un millimetro al giorno. Costa esattamente la stessa fatica che rimanere immobili o sprofondare nell’inerzia. A volte mi meraviglio di quanta strada si possa fare in questo modo.
Ciao volevo sapere che tipo di difetto intendi con il termine attaccamento .grazie gianni
Gianni,
penso che attaccamento ad un qualcosa (es al denaro, ad una persona etc etc) quasi morbosa che non ti fa vivere felice senza di essa…
Ecco
A presto
Alberto