A cosa servono i sensi di colpa?

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sensi-di-colpa A cosa servono i sensi di colpa?Uno degli scopi del tuo percorso di crescita personale è quello di liberare la tua vera natura, eliminando i condizionamenti e le sovrastrutture che puoi aver accumulato.

Infatti, non puoi raggiungere felicità e saggezza! se non trovi prima chi sei davvero, i tuoi veri talenti e il modo per metterli al servizio degli altri.

In questo cammino abbiamo a disposizione molti strumenti. Ma a volte le cose che sembrano utili non lo sono affatto.

I sensi di colpa, per esempio.

In molti, quando ritengono di aver commesso un errore, si sentono in colpa, non si perdonano e continuano a ripensarci e rimuginarci su, causando a se stessi sofferenza e dolore.

Bene, ci è utile tutto questo? Ci aiuta a migliorarci?

No. Il senso di colpa non serve a nulla, se non a tenerci legati al passato, fissati in uno stato di sofferenza inutile che non ci aiuta a crescere né a diventare migliori.

Il desiderio di miglioramento è sempre una cosa buona, ma quello che c’è dietro i sensi di colpa, attenzione, non ha niente a che vedere con la crescita personale: è piuttosto una autopunizione per gli errori commessi.

In questo modo, non solo rimaniamo fissati sul quel singolo momento passato e ci impediamo di vivere nel presente, ma restiamo anche bloccati su pensieri negativi (e conseguenti vibrazioni negative) che ci fanno perdere energia fisica, mentale e spirituale.

L’atteggiamento giusto e sano verso gli errori è quello di ammetterli, prenderne atto, imparare la lezione e riproporsi di non rifare quegli stessi sbagli. Questo è costruttivo.

Il senso di colpa è invece distruttivo, perché non ha la funzione di non farti sbagliare più, ma solo quella di punirti in eterno per uno o più errori, incastrandoti in un circolo vizioso da cui puoi uscire solo rompendo lo schema.

Bisogna prendere consapevolezza di questo meccanismo perverso e dire “basta!”, rifiutandosi di soffrire per un qualcosa che è reale solo dentro la nostra testa, un episodio del passato, che è andato e che non esiste più.

Per dominare i sensi di colpa bisogna quindi imparare a dominare la nostra mente, facendola lavorare per noi e non contro di noi, non solo con la consapevolezza, ma anche imparando attraverso la meditazione.

Liberarti dai sensi di colpa è uno dei più bei regali che ti possa fare. Smettendo di torturarti, smetti anche di sminuirti, di abbassare la percezione del tuo valore, ma anche di indebolire il tuo sistema immunitario, la tua salute, il tuo buon umore e così via.

Insomma, è un investimento sul tuo benessere! Perché tutta quella negatività, quel continuo abbassare le proprie vibrazioni, prima o poi, può trasformarsi in problemi di salute.

Gli errori possono trasformarsi in qualcosa di positivo, aiutandoci ad imparare e a crescere, i sensi di colpa, invece, non portano mai nulla di buono.

In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,

Italo Cillo

Per saperne di più:
http://www.Miglioriamo.it/saggezza
http://www.Meditazioneguidata.it/

29 gen 2010

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8 Commenti

  1. Italo,
    hai proprio ragione i sensi di colpa possonon essere distruttivi.
    Penso che bisogna semplicemente lasciarli andare e pensare che non esistono “errori” ma semplicemente risultati che ha volte non so perfettamente quelli che vogliamo noi.
    Però sono sempre risultati da cui si può imparare ed aggiustare il tiro.

    A presto

    Alberto Consoli

     
  2. Si’, i sensi di colpa, sono una vera zavorra alla nostra piena realizzazione, soprattutto nelle relazioni.
    Il loro danno sta proprio nella loro “utilità negativa” (autosabotaggio. E poi sono ottime scuse per non procedere verso la nostra felicità. Da una parte perché hanno la funzione di impegnarci per essere risolti (“Sono colpevole per cui devo espiare e finché non pago le mie colpe non agisco e non agendo pago le mie colpe….”); e dall’altra perché, soprattutto nella nostra cultura cattolica, sentirci in colpa ci fa sentire anche “eroici”, cioè martiri, che si’, avranno anche fatto errori, ma li purgano molto bene, con sofferenza e fatica…

    Quindi ancora una volta attenzione a non “cantarcela e suonarcela”, a non imbrogliare noi stessi.

     
  3. Se stai lavorando per raggiungere un risultato importante per te, impara a godere della
    felicità che ti viene regalata dai progressi e dai passi avanti che fai.

    Spesso associamo la parola obiettivo all’idea
    del sacrifi cio, della rinuncia, dell’eccessivo
    impegno.

    Questo crea in noi una sorta di insoddisfazione, di frustrazione, che ci rende incapaci di
    agire in serenità e di essere lucidi nel mettere in pratica il nostro piano d’azione per il
    raggiungimento delle nostre mete.

     
  4. Attenzione al senso di colpa legato al successo: molte persone iniziano ad autosabotarsi proprio quando sono sulla strada della realizzazione.
    Accade perché hanno immagazzinato dei giudizi negativi dalle persone importanti della loro vita: durante la crescita tutti cerchiamo di sapere chi siamo e spesso ci affidiamo a ciò che dicono gli altri, così se qualcuno ci ha detto che siamo incapaci, indegni e buoni a nulla il nostro subconscio ci farà sbagliare per confermarlo.
    La soluzione è essere attento e consapevole in modo costante a quello che fai per “riscrivere” pian piano il tuo programma mentale.

     
  5. Sono d’accordo Italo dobbiamo essere più consapevoli ed avere
    la capacità di perdonare noi stessi per sciogliere i sensi di colpa.Esiste una tecnologia di pulizia interiore potente ed efficace che si basa sul perdono e la ripetizione di un mantra:Mi dispiace, Perdonami, Grazie Ti amo.
    Ripulendo le memorie nel subconscio si creerà quel Vuoto necessario al cambiamento.
    Un abbraccio
    Sandro

     
  6. E’ verissimo, spesso si provano sensi di colpa perché ci sentiamo bene, meglio di altri: ci sentiamo in colpa se guadagnamo denaro con facilità, se otteniamo quella promozione per cui abbiamo lavorato tanto, se raggiungiamo un obiettivo importante,… Eh sì, i sensi di colpa ci limitano in modo terribile! Sono anche subdoli, perché ci attaccano quando meno ce l’aspettiamo!
    Io ho detto BASTA, ma mi rendo conto che ho ancora molto lavoro da fare…

     
  7. al momento della separazione, con mio marito ho avuto dei sensi di colpa e li ho espressi attraverso degli sms sul suo cellualare.
    Ho fatto questo perche volevo una riconciliazione, e non ce l’ho fatta.
    Attualmente siamo in sede giudiziaria per la nullita’ del matrimonio, e vorrei sapere da un psicologo o da una persona competente, se questi sensi di colpa possono essre giustificati come stato di ansia, che non ero io, opuure per aver detto delle bugie per avere una riconciliazione.
    Insomma un’autocolpa che pero’ essendo che nn ero io, nn voglio prendermi delle colpe ma l’ho fatto solo per migliorare il rapporto di coppia.
    Nn so se sono stata chiara?
    grazie

     
  8. Tutto vero. Io mi sento in colpa per
    non essermi saputo difendere da un
    imbroglio al quale, nel mio lavoro,
    avrei dovuto essere immunizzato da
    anni. Mi hanno colpito in un
    momento di debolezza. Forse dovrei
    pensare che nella vita può capitare
    sempre a chiunque.

     

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