Dove si trova la vera felicità?

Autore: Italo Cillo

vera-felicita Dove si trova la vera felicità?Per molti il proprio cammino di crescita personale nasce da un’insoddisfazione interiore: è la sensazione di qualcosa che non funziona, la sensazione di non aver ancora sviluppato a pieno le proprie capacità, le proprie potenzialità.

Questa è una spinta molto potente ed è un ottimo punto di partenza per la propria ricerca spirituale, quel cammino che porta al raggiungimento di felicità e saggezza.

L’essenza della ricerca spirituale, infatti, è proprio il raggiungimento della felicità. Non solo la propria: anche quella di tutti gli esseri viventi.

Capire tutto questo ci apre la strada ad un nuova consapevolezza: che in questa ricerca siamo tutti uguali e che ognuno cerca la propria felicità con i mezzi che ha a disposizione, nei modi che crede più giusti.

Per questo, tanti si affannano dietro un vestito, un gadget tecnologico o dietro un riconoscimento sociale, una posizione e tanti altri oggetti di felicità illusoria.

Ma una volta ottenuto l’oggetto del loro desiderio, questa felicità tanto aspettata sparisce tra le loro mani. Come mai?

Semplice: perché la felicità vera non si trova fuori da noi, non si trova in nulla che possa arrivare dall’esterno.

Facciamo un passo indietro. Tutti, dicevo, desideriamo la felicità. È un istinto che abbiamo dalla nascita, che ci accompagna sempre. Nel nostro cammino dobbiamo “solo” imparare dove cercarla.

Man mano che proseguiamo la nostra ricerca, arriva anche un’altra consapevolezza. Pian piano ci rendiamo conto che tutti attorno a noi sono mossi dalla stessa spinta.

Da qui la consapevolezza si allarga ancora e ci rendiamo conto di una cosa importantissima: della bontà fondamentale di ciascuno di noi.

Infatti, se tutti desideriamo essere felici e dedichiamo ogni singola azione a raggiungere questa felicità, tutte le nostre azioni partono sempre da un’intenzione positiva.

Questa è una cosa che non è semplice da far nostra. Pensare che anche i “cattivi”, le persone che ci stanno antipatiche, la gente che non ci piace abbia questa bontà fondamentale è difficile da mandar giù.

Eppure, una volta che abbiamo accolto questa idea, ci viene spontaneo includere tutti quanti nel nostro desiderio di felicità e la felicità degli altri diventa parte della nostra stessa felicità.

Capiamo così che la felicità vera sta solo dentro di noi. Cercarla negli oggetti, nell’ottenimento di risultati, riconoscimenti, approvazione dall’esterno è assolutamente inutile.

Gli oggetti stancano e si comincia a desiderare sempre nuove cose. I beni accumulati vanno protetti dal pericolo di perderli o di farseli sottrarre e persino i successi si dimenticano.

L’unica risposta vera e duratura alla nostra aspirazione alla felicità è trovarla dentro di noi. Non più sotto forma di appagamento di un capriccio o di un desiderio transitorio, ma svelando la vera natura della nostra mente, la nostra vera personalità, i nostri veri bisogni.

La felicità è indipendente da qualsiasi cosa possiamo ricevere dall’esterno, perché in realtà è una condizione interna, una condizione della mente, di pace interiore che arriva dalla consapevolezza profonda e dal raggiungimento di una grande conoscenza di sé e delle proprie immense potenzialità.

In bocca al lupo per tutto quello che ti sta a cuore,

Italo Cillo

Per saperne di più:
http://www.Miglioriamo.it/saggezza

05 Feb 2010

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8 Commenti

  1. Una felicità che dura, in definitiva, è libera dalle influenze altrui. Questo può essere un criterio per capire se è una felicità interna o indotta dall’esterno. Farsi influenzare è sempre un errore grossolano perché le conseguenze negative poi le paghiamo solo noi e non chi ci ha influenzati, mentre costoro sulle positive vorrebbero prendersi il merito.

     
  2. Italo,
    hai proprio ragione le vera felicità parte da dentro di noi!
    Altrimenti come ribadisci tu per essere felici siamo sempre in cerca di un qualcosa di materiale per avere momenti di gioia!

    E’ giusto cercare di migliorare il proprio status sociale/economico personale ma questo non deve essere perseguito per raggiungere la felicità perchè ora si può essere grati e felici per tutto ciò che si ha già!

    A presto

    Alberto

     
  3. La felicità come “condizione interna” è anche la premessa per godere appieno delle “condizioni esterne”: cioè un vestito, un gadget tecnologico, un riconoscimento sociale, una posizione, o anche un’opera d’arte, un bel tramonto, un giro in barca, non sono solo vili “beni materiali”, ma amplificatori di una autentica felicità.
    E soprattutto la felicità come condizione interna è la base del rapporto con gli altri: essere felici grazie alla realizzazione piena di se stessi apre alla vera capacità di dare e ricevere amore ;)

     
  4. Mai nulla di splendido è stato realizzato se non da chi ha osato credere che dentro di sé ci fosse qualcosa di più grande delle circostanze e’ la mente che fa sani o malati, che rende tristi o felici, ricchi o poveri.

     
  5. Ciao Italo, grazie del post! Sai che ci sono studi che affermano che le circostanze esterne influiscono circa per il 10% sulla nostra felicità? Il resto dipende, appunto, dalla nostra interiorità…. Ciao e grazie!

     
  6. Se e’ Pace e Gioia interiore nel momento presente, allora debbo allenarmi per quei momenti in cui
    sono da sola in silenzio e avverto quel dialogo interiore negativo che riaffiora a ricordarmi la vec-
    chia identita’, traumi, amori perduti, esperienze dolorose, in quei momenti e’ importante subito
    cosa DICI A TE STESSO, un dialogo cosciente di incoraggiamento. Nel contempo, tuttii giorni,
    lavorare in rilassamento per modificare le Memorie Psico Energetiche (MPE) registrate in me e
    registrate “male” cioe’ non conformi alla divinita’ che siamo. Non accettando menzogne altrui,
    ne’ sociali, pur consapevoli dei limiti umani. Per questi lavori ci sono precise tecniche da appli-
    care e la Meditazione e la Preghiera o i Mantra. Dire solo di essere felici nel QUI ed ORA sen-
    za preventivo allenamento, secondo me, e’ troppo poco! E’ il come fare che conta!

     
  7. Ciao Italo,
    sei un grande…
    Grazie di esistere :)

     
  8. La ricerca di una condizione di felicità nella nostra esistenza è uno dei piu importanti punti che riguardano la nostra realizzazione come uomini. Essa non può che presciindere da un profondo e assiduo lavoro basato sulla conoscenza di noi stessi,e questo lavoro va fatto con continuità, con umiltà, ma anche con la piena consapevolezza che soltanto noi possiamo trasformare noi stessi. Quindi, la ricerca di un’esistenza più felice ed appagante può essere da tutti perseguita se siamo pienamente consci del lavoro di continuo affinamento delle nostre parti di individuo: fisico, mentale, emozionale, psicologico e spirituale. Prima condizione naturalmente la volontà di seguire detta strada : Se vuoi puoi, lo scrivo anche nei miei libri. Altra importante condizione riequilibrare il nostro ego, sviluppare capacità empatiche e soprattutto saper ascoltare, non giudicare, e sviluppare sempre maggior conoscenza e pratica quotidiana nel lavorare continuamente su sè stessi.

     

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