La saggezza parte con l’ottimismo

space_shuttle La saggezza parte con lottimismo
Per raggiungere la “saggezza” ci possono essere molte strade e ognuno può e deve cercare la sua.

I “maestri” hanno il compito di indicare una strada, quella che loro stessi hanno intrapreso ed eventualmente accompagnare gli “apprendisti”… ma siamo noi a dover compiere il percorso.

Ad ogni modo, se leggi questo articolo significa almeno che hai trovato un posto (forse non il solo) dove secondo la tua sensibilità c’è della “saggezza” e quindi siamo già a buon punto.

Qual è il punto? Dicevamo che ognuno deve trovare la sua strada ma qualunque essa sia spesso e volentieri è proprio la prima parte della strada la più difficile! Uno Space Shuttle impiega molto più carburante a fare i primi 5 kilometri che non tutto il resto del viaggio!! 

In molti processi umani e naturali il famoso “primo passo” è il più difficile, poiché si incontra l’inerzia e la tentazione “calamitica” (questa parola non esiste, ma significa qualcosa che ti attrae come una calamita) di rimanere dove siamo.

Il motivo per cui abbiamo, chi più chi meno, tendenze “calamitiche” è che da una parte vogliamo cercare qualcosa di nuovo e migliore, ma dall’altra stiamo anche bene dove siamo.

Anche quando stiamo palesemente male nella situazione attuale, l’abitudine e la “maledetta” assuefazione ci fa resistere e alla lunga ci fa sopportare anche le situazioni peggiori.

La capacità di adattarsi anche al peggio, sarebbe un bene se fosse realmente impossibile cambiare ma è invece un “freno” dato che invece possiamo migliorare.

Per intraprendere il nostro percorso di miglioramento dobbiamo inevitabilmente fare un primo passo. In realtà (spero di non spaventare nessuno) se è veramente un percorso verso la saggezza… ogni passo sarà un “primo passo”; voglio dire che ogni vero miglioramento consiste nel fare cose che non abbiamo mai fatto, poiché non è per nulla saggio pensare di evolvesi continuando a fare le stesse cose (gli stessi passi) di sempre !!

Solo un paio di esempi: se vuoi migliorare la tua salute forse dovrai iniziare a mangiare come non hai mai mangiato o fare attività fisiche che non hai mai fatto, se vuoi migliorare le tue finanze dovrai iniziare a fare attività che non hai mai fatto, se vuoi migliorare la tua situazione sentimentale dovrai iniziare a comunicare e “amare” in modi diversi dal solito o addirittura frequentare persone che non conosci!!

Insomma, pare che se siamo interessati al miglioramento personale e alla saggezza, abbiamo davanti a noi una strada più o meno lunga fatta di tanti “primi passi” e quindi a prescindere da quale sia la direzione e il punto d’arrivo, sarebbe bene dotarsi di un’attrezzatura idonea a fare il primo passo.

Tra le tante caratteristiche personali che possono combattere la natura “calamitica” (detta anche pigrizia o paura) ve ne è una in particolare che è essenziale: l’Ottimismo!

Ci sono 2 tipi di ottimismo: l’Ottimismo Ingenuo e l’Ottimismo Realistico.
 

  • A) L’Ottimismo Ingenuo è il classico pensiero positivo, è la volontà spesso “cieca” di voler vedere tutto bello e negare le difficoltà. È una fiducia cieca nelle possibilità future, una disposizione d’animo che ignora i pericoli e tende a focalizzarsi solo sulle opportunità desiderate anche se spesso non reali o nemmeno potenziali.
  • B) L’Ottimismo Realistico è invece l’atteggiamento di chi parte da un solido esame della realtà e dopo aver creato mentalmente una situazione desiderata inizia a costruire un ponte, verso quel futuro. La costruzione avviene un passo alla volta, senza la certezza assoluta di riuscirci al primo colpo ma con la fiducia in se stessi di saper trovare (eventualmente) le soluzioni giuste per ogni problema, fino a giungere al passo successivo.

Spesso i Realisti (nome più “figo” per pessimisti) dicono che bisogna stare con i piedi per terra e che la loro “saggezza” li ha portati a capire che è meglio vivere alla giornata, che l’unica certezza è nel presente, che il futuro non esiste e bla, bla, bla.

All’estremo opposto, gli Ottimisti Ingenui dicono che si deve “volare alto” e pensare in grande e la loro “saggezza” li porta a credere che bisogna sognare e che la speranza è l’ultima a morire e che il passato non esiste e il presente è già passato e bla, bla, bla.

Cosa dicono gli Ottimisti Realisti? Beh ne dicono tante anche loro (io poi ne ho dette e scritte per oltre 10 anni) ma sostanzialmente pensano che sia necessario pensare in grande e agire in piccolo, che il passato esiste eccome e spesso ci condiziona ma che un nuovo passato è sempre possibile se impariamo a progettare un futuro migliore e che dal presente al futuro desiderato, il viaggio può essere lungo una vita intera ma comincia sempre con un primo passo.

Fare il primo passo ogni giorno richiede Ottimismo Realistico, non quando le cose vanno dritte e tutto fila liscio… ma soprattutto davanti alle “sfide” o dopo gli “errori”. Sono proprio due i momenti cruciali in cui o abbiamo Ottimismo Realistico o non andiamo avanti: prima di affrontare un primo passo che per qualche motivo ci spaventa oppure dopo aver fatto un “passo falso” ed essere magari caduti.

Se davanti alle sfide (cambiare lavoro, migliorare una relazione, rimettersi in salute, ecc.) abbiamo Ottimismo Realistico allora facciamo il primo passo e non importa se potrebbe essere un “passo falso” perché sappiamo in anticipo che possiamo sbagliare (siamo realisti) ma sappiamo in anticipo che vogliamo imparare (siamo ottimisti).

Per procedere verso la “saggezza” che cerchi nel lavoro, nelle relazioni, nel tempo libero dedicato alle tue passioni o in qualunque altra direzione, non ci sono alternative: c’è solo un carburante universale che può farti battere la calamita dell’inerzia e della paura.

Questo carburante non è il realismo che ti tiene ancorato a terra, non è l’ottimismo che ti fa schizzare a razzo con il rischio però di sbattere la testa… ma è solo l’Ottimismo Realistico.

Se vuoi imparare a pensare con Ottimismo Realistico devi trovarti un “maestro” e io con molta modestia e un pizzico di orgoglio mi candido a darti le informazioni che io stesso ho ricevuto, in oltre 10 anni di studi privati e una laurea in psicologia, dai miei “maestri” di ottimismo.

Ho concentrato tutto quello che so su questo argomento in un Corso Multimediale Completo che invito i lettori di Miglioriamo ad acquistare da qui e alla modica cifra di solamente 19€.

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Con me o non con me, ti auguro di sviluppare il tuo Ottimismo Realistico.

Sebastiano Todero

26 feb 2010

Articoli Saggezza

12 Commenti

  1. Amarsi
    e per amarsi bisogna sentirsi a proprio agio nel corpo, nel proprio Io, nei sentimenti e nei rapporti con gli altri. L’amore non si può ottenere con la volontà o con lo studio. richiede invece il dedicarsi con passione a noi stessi, alla nostra vita interiore,permettendo a tutti gli avvenimenti importanti di collegrasi al nostro centro.
    Grazie

     
  2. Parola sante!! spesso cambiare ci spaventa tanto perche significa rimuovere o modificare ciò che più ci rassicura, significa disattivare il nostro “pilota automatico”, ossia le cosidette
    ” abitudini “, sopratutto quelle “cattive”, più difficili da sradicare ma proprio quelle più dannose per la nostra crescita interiore. Le abitudini vengono create nella nostra testa per “comodità”, per automatizzare alcune delle migliaia di azioni che compiamo ogni giorno, saperle controllare e modificare significa migliorarsi e poter decidere la traiettoria del nostro domani.

     
  3. E’ essere giusti onesti e veri,
    non in poche cose ma in tutto ciò che fai.

    Guardare sempre avanti e mai guardare indietro,
    credere che puoi trasformare tutti i tuoi sogni in realtà.
    Credere sempre nel meglio che puoi essere
    e avere fiducia nelle cose che fai.

    Dimenticare gli errori che hai fatto ieri,
    la lezione che hai imparato avrà valore per oggi…
    mai alzarsi e pensare che non hai sbocchi
    perché c’è sempre un domani ed un’opportunità nuova di zecca.

    E’ nel sognare i più grandi sogni
    e nel puntare ai più alti obiettivi
    che noi creiamo i domani più luminosi.

    Non c’è limite alle mete che puoi raggiungere,
    o ai successi che puoi ottenere:
    le tue possibilità sono senza fine come i tuoi sogni.

    Qualsiasi cosa tu cerchi nella vita,
    qualsiasi siano i tuoi sogni e ciò che speri di ottenere
    qualsiasi cosa provi a raggiungere, qualsiasi cosa pianifichi…
    tutto può essere tuo, se solo CREDI DI POTERE!

    Larry S. Chengges

     
  4. Mi piace l’idea dell’Ottimismo Realistico e mi piace il passaggio del tuo articolo in cui dici che occorre allenarsi quando le cose vanno bene perchè è quando ci sono le difficoltà che diventa prezioso e che ci fa avanzare e crescere.
    Io sono convinta che tutto si possa raggiungere, come dici tu a piccoli passi e la miscela che proponi di ottimismo e realismo è davvero l’ideale.
    Grazie!
    Danila

     
  5. Essere troppo pessimisti paralizza, essere troppo ottimisti rende ciechi… Vuoi vedere che il meglio ancora una volta sta nella cara vecchia via di mezzo?

     
  6. Ciao Giuseppe
    “l’amore non si può ottenere con la volontà o con lo studio”

    mmm non lo so! Come dice anche Italo la spontaneità è un gran cosa e penso tu ti riferisca a quella… ma una forma di organizzazione e di studio può essere utile anche per vivere un amore migliore.
    Oggi come in tutte le epoche, giovani e meno giovani cercano l’amore… ma tu credi veramente che la TV e certi modelli non insegnino a cercarlo in modi “moderni” e talvolta discutibili?

    Certo non è che la gente si metta li a studiare consapevolmente programmi come “Uomini e Donne” della De Filippi, ma è un dato di fatto che tanti lo guardano e purtroppo qualcosa imparano!!

    Morale penso che forse si… si può studiare qualcosa anche sull’amore! Magari ne parleremo in un prossimo articolo.

    Sebastiano Todero
    http://www.accademiadeimiglioramenti.com

     
  7. Ciao Marco

    e si le abitudini sono una “bestia strana”!
    Una bella frase dice che possono essere il nostro miglior servo ma anche il nostro peggior padrone.

    Qualcuno dice che la miglior abitudine è non aver abitudini… ma io penso proprio sia impossibile non averne anche perchè sono fondamentalmente “comode” e ci danno sicurezza.

    Allora come fare? Forse sviluppare l’abitudine di gestire le nostre abitudini :-)

    In definitiva io credo proprio che anche l’Ottimismo non sia altro che un abitudine di pensiero e in fondo nel mio corso insegno proprio a sviluppare e rinforzare questo stile di pensiero.

    anche in quello il difficile è il primo passo: poi se continuiamo per un pò a pensare come spiego nel mio corso, diventa una abitudine :-)

    A presto
    Sebastiano Todero
    http://www.accademiadeimiglioramenti.com

     
  8. Ciao Daniela
    grazie per la condivisione. Io non sono uno sportivo ma l’idea di allenare l’ottimismo quando le cose vanno bene e non aspettare a farlo quando siamo in mezzo ai problemi, è un idea semplice e saggia tanto quando l’idea di allenarsi prima della gara e non durante la gara stessa!

    Nessun atleta penserebbe di iniziare a provare un nuovo stile di gioco durante una finale importante!! Se vogliamo arrivare preparati per il giorno della finale è necessario allenarci prima!

    Idee persino “ovvie” ma che spesso trascuriamo!

    A presto
    Sebastiano Todero
    http://www.accademiadeimiglioramenti.com

     
  9. Ciao David
    sai che non ho mai pensato all’Ottimismo Realistico come a una “via di mezzo” tra ottimismo e pessimismo?!
    Credo sia qualcosa che somma o addirittura moltiplica le caratteristiche dei due estremi e non una semplice “media”.

    Tutti siamo pronti a dire che l’Ottimismo è “positivo” ma io credo anche che certe volte sia utile realismo e in fondo in fondo, persino il pessimismo può essere utilizzato in certi determinati contesti.

    Fa sorridere ma proprio i tecnici astronauti che mandano in orbita lo Space Shuttle, devono essere moooooolto pessimisti, nel senso che devono cercare di pensare a tutte le possibili disgrazie e inconvenienti prima. Un astronauta “positivo” che dice <> non è ottimista è pazzo!

    Pensare con Ottimismo Realistico non è semplicissimo ma vivere senza è molto più complicato! :-)

    Un saluto
    Sebastiano Todero
    http://www.accademiadeimiglioramenti.com

     
  10. Aia…. nella risposta a Davide è saltato un pezzo. La frase dell’Astronauta è:

    ” ma si dai… speriamo vada tutto bene… non serve controllare, io sono ottimista! “

     
  11. cio ke determina la nostra realta’ sono le emozioni. energia come i pensieri.
    imparare a gestirle/cambiarle ti cambia il mondo davanti ai tuoi occhi

     
  12. Ciao Davide…
    quello che poni è un tema fondamentale e ancora non c’è unanimità:
    vengono prima le emozioni o prima la ragione?
    Sono i pensieri che creano certi stati d’animo o questi che determinano certi pensieri?

    Sicuro che come dici tu alla fine la nostra realtà è guidata dalle interpretazioni e queste sono governate spesso dalle emozioni… ma viene prima l’uovo o la gallina?

    Io penso che le emozioni siano più importanti ma penso che i pensieri che le creano siano più facili da governare e l’Ottimismo Realistico è sicuramente il miglior modo di pensare… che se giustamente bilanciato con l’Intelligenza Emotiva diventano le due capacità migliori per stare al meglio!

    Sebastiano

     

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