Perché si forma il muco e come eliminarlo - parte seconda

liberi-dal-muco-300x258 Perché si forma il muco e come eliminarlo - parte secondaNella nostra crescita personale incontriamo spesso degli ostacoli, ma questo non significa che a ogni allarme del nostro corpo dobbiamo rivolgerci a un dottore o ricorrere alle medicine.

E’ importante seguire, quando è possibile, un sentiero diverso di guarigione, che comincia con il renderci conto dei nostri errori alimentari e correggerli di conseguenza.

Nell’articolo della scorsa settimana parlavamo della formazione di eccesso di muco a partire da una digestione incompleta degli alimenti dannosi o di cattiva qualità che abbiamo mangiato.

Ma quali sono, in particolare, questi alimenti dannosi di cui non dobbiamo abusare?

Innanzitutto evitiamo il più possibile i cibi “acidificanti”, come lo zucchero (specialmente quello bianco).

Inoltre non consumiamo troppi derivati del latte, troppi cibi raffinati (pane e pasta bianca), troppe proteine grasse (carne di maiale, salumi, e così via).

Ricorda però che il problema non si risolve solo diminuendo o eliminando questi cibi.

Ben più importante è correggere alcuni atteggiamenti scorretti che accentuano la secrezione del muco, come l’abitudine di consumare “sempre” frutta e dolci a fine pasto, bere acqua gasata o ghiacciata (in particolar modo durante i pasti), cenare troppo tardi la sera e mangiare troppo in generale.

Inoltre anche non masticare a sufficienza può portare ad accumulare muco e tossine!

Questo vale soprattutto per i carboidrati e i legumi, che con la saliva diventano molto più digeribili. Ogni boccone andrebbe masticato almeno 30 volte.

Poi, possiamo smaltire l’eccesso con un decotto preparato in questo modo: un cucchiaio di semi di finocchio, uno di semi di fieno greco, uno di semi di lino, uno di foglie di ortica e un cucchiaino di radice di liquirizia.

Facciamo bollire il tutto in un litro d’acqua per trenta minuti, alla fine della cottura lo filtriamo.

Bere una tazza di questo decotto da due a 4 volte al giorno, per 4 settimane (tempo minimo) in autunno e inverno, contribuisce a tonificare i polmoni e il colon.

Possono essere utili per disintossicare il corpo dal muco i seguenti alimenti: germogli di crescione, mela, cachi, pesca, pera, papaya, funghi, carote, cavolo e cavolfiore, alghe e microalghe.

Poi ricordiamo che zuppe e minestre di verdura fresca sono particolarmente indicate in questo caso.

Infine, non c’è rimedio migliore di una piccola pausa dal cibo, come saltare un pasto e bere soltanto acqua calda, per rimettere ordine nel tuo organismo e interrompere il circolo vizioso che si è creato.

Ti auguro tutto il meglio,

Francesca Forcella Cillo

P.S. Per ricevere altri consigli su come sconfiggere l’eccesso di muco e conoscere rimedi pratici ad altri problemi diffusi, visita www.EnergyTraining.it.

01 Mar 2010

Articoli Salute

8 Commenti

  1. Qualche mese fa ho provato per la prima volta a fare un digiuno di tre giorni…un’esperienza molto particolare e profonda!
    Credo che in merito al problema del muco, così come ad altri problemi, bisogna anzitutto “ripulire” il proprio corpo dagli eccessi prima di cominciare un’alimentazione più sana!.
    Certo un digiuno non basta e nemmeno qualche “pulizia” interna, ma è sicuramente un buon inizio per ritrovare la salute e l’energia.

     
  2. Salute è la nostra eredità, il nostro diritto, è la completa e piena unione fra anima, mente e corpo. e questo non è irraggiungibile, ma talmente facile e naturale che parecchi di noi l’hanno trascurato.

     
  3. Anche l’amaro svedese non è male.

    Ho avuto a che fare con il muco quando ho provato la dieta senza muco di Arnold Ehret.

    Ho eliminato più muco in quel periodo che quando ho fatto il digiuno di 15 giorni o il digiuno disintossicante con il limone e succo d’acero per 11 giorni.

    Per fortuna che in seguito ho scoperto metodi più dolci e più efficaci per disintossicarsi ma a quel tempo ero ancora agli inizi…

     
  4. francesca scrive:

    Ciao ragazzi,
    grazie per i vostri feedback.
    Sono perfettamente in sintonia con voi, a volte le cose sono così facili che quasi non riusciamo a vederle.
    Interrompere la routine della “finta” fame a volte è la sola possibilità che abbiamo per iniziare a sentire come funziona il nostro corpo.
    Poi ovviamente non è il digiuno la soluzione ma instaurare buone abitudini.
    Se aspettiamo di ripulire tutto non partiamo mai, meglio iniziare e poi strada facendo dare una ulteriore ripulita se il semplice smettere di immettere tossine non basta.
    L’idea dell’amaro svedese è molto buona, grazie Francesco.
    Buone esperienze, un caro saluto,
    Francesca

     
  5. 1956ina scrive:

    Sono capitata per puro caso su questo sito per via della mia innata curiosità .
    Mi identifico nella scimmia come tipo .
    Mangio tutto quello che è frutto/a .
    Seguo con interesse l’ayurveda .
    Complimenti e a presto .

     
  6. Sarebbe bello seguire sempre i consigli per una sana alimentazione.
    Purtroppo,in fatto di alimentazione, siamo schiavi di abitudini difficili da abbandonare.La vita frenetica che ci costringe ad alimentarci ovunque capita.Per questo che il corpo reagisce con l’ eccesso di muco.Non è vero?
    I consigli di Francesca sono sono molto utili, anche se non è facile seguire il digiuno, proprio per via degli automatismi mentali che non ci fanno sentire soddisfatti se non è la solita routine.

     
  7. Bell’articolo, ma non capisco: perchè un decotto contenente “un cucchiaio di semi di finocchio, uno di semi di fieno greco, uno di semi di lino, uno di foglie di ortica e un cucchiaino di radice di liquirizia”, dovrebbe contribuire a ridurre il muco? Ci sono test? prove personali, riferimenti?
    Credo fortemente nei rimedi naturali, ma basati su criteri oggettivi.

     
  8. francesca scrive:

    Buongiorno ragazzi,
    grazie per i vostri commenti.
    Per Mario: hai perfettamente ragione, il punto principale sono le nostre abitudini.
    Però questo riguarda ogni aspetto della nostra vita, se desideriamo migliorarci dobbiamo sempre lavorare sulle abitudini, su quei meccanismi automatici che ci rendono schiavi e non protagonisti della nostra vita. Quanto al digiuno non è affatto necessario.
    Nel mio articolo quando parlavo di sstenersi intendevo che a volte anche il semplice “saltare una cena” o fare un giorno di “sola frutta e verdura” può farci capire delle cose del nostro corpo che i soli ragionamenti teorici non riescono a spiegare.
    Per Ezio: quella che vi ho riportato è una antica ricetta di medicina tradizionale cinese. Si tratta di erbe che posso riattivare il fuoco digestivo ed espellere l’umidità.
    Hanno millenni di sperimentazione, provala su di te se ti senti ispirato e potrai vederne i risultati.
    Un caro saluto,
    Francesca

     

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