Pensi che la tua meditazione sia infruttuosa? Ecco perché probabilmente ti sbagli…
Un percorso di sviluppo personale diventa un percorso completo quando riguarda anche la conoscenza profonda della nostra mente e di noi stessi.
Perché conoscere la nostra mente non è solo un insegnamento teorico e non soddisfa solo la nostra curiosità intellettuale. Anzi, è soprattutto qualcosa di pratico, che porta risultati concreti nella nostra vita quotidiana e nel modo in cui affrontiamo i problemi e le situazioni.
Per questo è importante avvicinarsi alla pratica della meditazione, perché trasforma e doma la nostra mente.
Muovere i primi passi su questo sentiero, però, può rivelarsi in alcuni casi molto frustrante.
All’inizio la meditazione potrebbe sembrarci infruttuosa, perché avremo spesso l’impressione di essere distratti durante la pratica e di non ottenere benefici immediati.
Così cominciamo a rimproverarci di non essere stati capaci di “liberare la nostra mente” dai problemi, dai pensieri e dalle fissazioni quotidiane, e ci biasimiamo perché un minimo segnale di disturbo è bastato a distrarci.
Ma questo è un errore.
In realtà, anche quando la meditazione ci sembra infruttuosa, sta scavando in profondità.
Già di per sé è terapeutica, anche senza sforzo da parte tua. Il semplice fatto di aver deciso di trascorrere parte del tuo tempo seduto a meditare è sufficiente a trasformare la tua mente.
Infatti all’inizio la meditazione è proprio questo: un’educazione meccanica della nostra mente, un atto ripetuto, paziente e umile che alza la soglia di sopportazione delle circostanze quotidiane.
La distrazione purtroppo è inevitabile, e così i pensieri che vagano senza controllo.
Non dobbiamo rimproverarci per questo, né dobbiamo cercare un sistema per evitarlo, perché non esiste.
Una volta che ti sei seduto a meditare, qualsiasi cosa accada lasciala accadere. Appena ti accorgi che la mente sta vagando puoi solo riacciuffarla e tornare alla tua pratica.
Anche questo ti trasforma: la pazienza di riprovare infatti alimenta la forza interiore.
E non pensare che sia tutto inutile e che non stai facendo progressi. Senza rendertene conto e quando meno te l’aspetti, otterrai risultati e benefici preziosi e duraturi.
Un giorno ti accorgerai che una situazione che un tempo ti avrebbe totalmente disorganizzato ora invece è facilmente controllabile. E una persona negativa che un tempo avrebbe sconvolto i tuoi piani e la tua giornata ora non ti tocca più.
E, anche se potrebbe sembrarti impossibile, questo è solo uno dei numerosi benefici che questa pratica ha da offrirti.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
11 giu 2010


Il mio primo approccio alla meditazione è avvenuto in un’occasione straordinaria, una delle piu’ belle esperienze della mia vita: 15 giorni trascorsi a Plum Village, il monastero buddhista di Thich Nhat Hahn, il maestro zen vietnamita esule in Francia. Si tratta di anni fa ed erano le vacanze di Natale. Avevo bisogno di tranquillità e un amico mi ha fatto prenotare un soggiorno al monastero. Là nessuno ti spiega o ti insegna a meditare: semplicemente mediti in gruppo, con qualche frase di “guida” da parte dei monaci. A chi è li’ per la prima volta, succede di tutto. La mente ha reazioni stranissime.
L’importante è accettare quel che accade e, tranquillamente, continuare a meditare. E’ una delle cose piu’ gratificanti e rappacificanti della vita.
brava Ilaria e ottimo Italo. Meditare è una questione di allenamento e di accettazione. Sarebbe impensabile, appena ci si iscrive in palestra, vincere il giorno dopo il titolo di Mister Olimpia “Schwarzenegger Docet!”
Lo stato di meditazione non si può esprimere a parole. La meditazione è possibile solo quando si è soli, in solitudine, nella completa purezza, al di fuori della folla di pensieri o delle emozioni o delle sensazioni.
La meditazine è per me uno stato di assenza di pensieri, uno stato di silenzio, di serenità, di tranquillità, uno stato di beatitudine, non essere identificati con nulla. Lasciarsi andare al nulla perchè quel nulla è Dio, e noi siamo il Divino.
Con amore
Giuseppe Arena
Ottimi consigli! complimenti per i contenuti di questo sito…sempre molto utili e interessanti. Sto provando anche io a meditare di tanto in tanto e devo dire che funziona, è molto rilassante.
La vita è un mistero..
Ci sono belle notizie e brutte notizie.
La buona notizia è che per meditare non c’è bisogno di alcuna tecnica.
La brutta notizia è che senza tecnica non ci riuscirai mai.
namaste’
Ciao ragazzi
)
pratico la meditazione da quindici anni e posso confermare che i benefici che si ricavano sono meravigliosi.
La calma, la centratura e la serenità ti invadono progressivamente.
Ed è come l’allenamento di uno sportivo:
quando inizi sembra difficile e faticoso e poi è stupendo vedere i primi risultati e questo ti dà nuova spinta per continuare.
Per questo io consiglio di iniziare con gradualità e divertirsi a notare ciò che accade.
E quando entrare in meditazione diventa sempre più semplice prolunga i tempi.
Per me è importante anche sperimentare diverse forme di meditazione in modo da individuare quella più adatta a ciascuno di noi, nel momento presente.
Perchè anche le nostre esigenze possono cambiare e quindi possiamo essere agevolati da un approccio diverso.
Ciò che è veramente importante è entrare in contatto con la parte vera di noi e riscoprire il tutto che è in noi.
Donatella
Grazie Italo, credo che questo sia un ottimo consiglio di autosservare i propri modi abituali di pensare ed agire
e allo stesso tempo di pazientare e essere fiduciosi
in particolare, effettivamente la tua meditazione
aiuta proprio come dici tu a divenire più equilibrati
e più forti interiormente
grazie ancora per il riferimento adamantino che per me rappresenti!