Quanto ti soddisfa il tuo attuale lavoro?

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Lavoro noiosoLa maggior parte delle persone trascorre la propria vita facendo qualcosa che non le soddisfa, aspettando con ansia il fine settimana per godersi il meritato riposo.

Purtroppo, infatti, quasi tutti vedono il proprio lavoro come una sorta di sacrificio, qualcosa di duro e faticoso che sono costretti a sopportare.

E per questo hanno seri problemi a fare progressi nella loro crescita personale.

Anche se quel lavoro gli permette di pagare le bollette, l’affitto e qualche svago, non si sentono mai davvero felici di quella posizione e di quell’impiego, perché – a parte questi benefici materiali – non può dargli nulla.

Perché, nella maggior parte dei casi, fanno un lavoro che non li soddisfa affatto, con un datore di lavoro che non stimano minimamente e per clienti di cui non gli importa nulla.  

E il problema è che o si rassegnano a questa situazione o vivono nell’illusione che le cose cambieranno come per magia, senza fare nulla.

Ma per fare progressi – per avere una posizione più alta, più interessante e più redditizia – devi essere pronto a diventare il migliore nel tuo campo. 

E se non hai il desiderio di essere davvero bravo nel tuo lavoro, significa che probabilmente il lavoro che fai non è quello giusto per te.

La verità è che nessuno ti costringe a fare quel lavoro, sei libero di decidere di cambiare. Anzi, se non è il massimo e se senti che in un altro campo potresti dare un migliore contributo, dovresti cambiare lavoro.

Il lavoro dovrebbe essere l’attività che sì, ti arricchisce, ma che contribuisce anche alla tua crescita personale, che fai con piacere e che ti fa sentire pienamente appagato.

Cioè un’attività basata sulle tue passioni, un lavoro che parte da qualcosa che ami fare.

È vero che l’idea di cambiare lavoro spaventa. Non è facile lasciare una sicurezza, anche se non è ciò che sognavamo per noi. Ed è molto più facile accontentarsi di una situazione e di un lavoro mediocre, piuttosto che cambiare rischiando di non trovare nulla.

Ma è anche vero che puoi cominciare a pensare a ciò che ti piace fare e che vorresti realizzare, senza lasciare nell’immediato il tuo attuale lavoro.

Puoi elaborare un piano per realizzare concretamente una nuova attività e dedicare un po’ di tempo al giorno (a seconda dei tuoi impegni e del tuo lavoro) a formarti e ad avviarla.

Quando la tua attività sarà ben avviata e i guadagni supereranno quelli del tuo lavoro principale, potrai lasciarlo e dedicarti completamente a questa nuova fonte di reddito.

Oggi purtroppo è già difficile trovare un lavoro che fornisca uno stipendio sufficiente a pagare l’affitto, le bollette e le spese. 

A maggior ragione è ancora più difficile trovare un’attività che, oltre a darti dei buoni guadagni, ti dia la possibilità di lavorare e guadagnare coltivando le tue passioni e facendo ciò che ti sta a cuore.

Uno dei pochi sistemi – che è anche il più facile e veloce – è avviare un’attività online.

Se non sai di cosa si tratta o pensi che sia troppo difficile, guarda il video seminario gratuito “Guadagnare online con le tue passioni? Tutta la verità!”.

Dedicato alla tua felicità e realizzazione,

Dr. Joseph Rena

16 giu 2010

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6 Commenti

  1. Ogni giorno di piu’ – soprattutto con la crisi che “pervade” le menti, l’informazione e i discorsi – mi rendo conto come le persone il lavoro lo “subiscano” e non lo considerino una parte della propria vita che possono influenzare attivamente e controllare.
    In realtà, come dico anche ai miei clienti che vogliono attrarre la persona giusta per loro, se hai un lavoro che non ti piace, hai anche una vita che non ti piace. Che tu lo ammetta o no, la qualità del tuo lavoro influenza pesantemente la qualità della tua vita.
    E’ singolare e significativo che proprio in un momento come questo, di crisi e di cambiamento, internet si presenti come una alternativa, straordinaria e potentemente innovativa, per creare valore per sé e per gli altri, a tutti i livelli.

     
  2. Esattissimo. Lavorare con le tue passione è la cosa migliore. Non avrai quei soliti crolli di morale, non dovrai più chiederti cosa “vorresti fare” perchè lo stai già facendo!

    Internet è grandioso e và sfruttato e ..meno male che esistono persone come te Italo che mi hanno aperto gli occhi.

    Purtroppo non sono potuto diventare un tuo allievo ma, mi sono gestito un pò da solo e qualche riultato è già avvenuto. Certamente con te le cose sarebbero diverse e i risultati si sarebbero visti in minor tempo dato che non avrei commesso tutti quelli errori che ho fatto :)

    Grazie,

    Christian

     
  3. Io sono una persona molto fortuna,facci un lavoro che mi piace veramente tanto.il mio piccolo segreto è gioire del lavoro senza mai lamentarmi, qualunque sforzo richieda è faccio le cose non tanto perché sono di moda, Ma perché credo in esse profondamente.

    con gratitudine

    Giuseppe Arena

     
  4. Il lavoro dovrebbe sempre dare soddisfazione personale…per molte persone purtroppo non è così…ma, in ogni caso credo che dipenda in gran parte da noi stessi se il nostro lavoro ci soddisfa o no! dipende dal nostro stato d’animo, da come ci poniamo nei confronti del nostro lavoro. Se riusciamo ad essere ottimisti e cercare di vedere sempre gli aspetti positivi del nostro lavoro, anche il più duro dei lavori può darci soddisfazioni…

     
  5. Io paradossalmente faccio già due lavori al costo di uno e sono due lavori che mi piacciono molto, ma per uno ho sempre tante difficoltà e la difficoltà stà nel trovare una collega che condivida con me il progetto, la didattica…
    L’altro lo svolgo in ambito universitario e mi dà grandi gratificazioni sia sul piano professionale che relazionale.
    Non potrei fare un part-time tenendomi solo il secondo perchè con uno stipendio dimezzato non potrei vivere ed anche perchè senza il primo non avrei i requisiti per fare il secondo e quindi?
    Bel dilemma!
    Ricomincio sempre daccapo con vecchie e nuove relazioni, sempre nell’illusione di riuscire a ricostruire un rapporto e/o un dialogo o di trovare la persona giusta, mi adeguo, sopporto, subisco…ora basta!

     
  6. Quello che viene descritto nell’articolo è giustissimo mi fa però venire in mente l’immagine di mosè con le tavole della legge, tutto solo sulla montagna, lui incima alla montagna con tutta la sua saggezza e tutto intorno il baratro!!

    In Italia forse il 2-3% della popolazione svolge proprio l’attività che gli piacerebbe fare, gli altri vegetano passando il loro tempo giocando la schedina o il lotto in attesa di tempi migliori guardando il campionato di calcio per cercare di rendere più sopportabile la loro patetica vita.

    I concetti dell’articolo sono per loro surreali e anni luce lontani dalla loro comprensione e immaginazione.

    Neanche gli passa per l’anticamera del cervello di poter fare un lavoro che gli piace, anche perche, sopratutto da roma in giù l’unico “lavoro” che potrebbe piacere sarebbe solamente stare con la pancia al sole a far niente!

     

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