Smetti di guardare al passato e liberati dei sensi di colpa.
Tutti desideriamo migliorare e tutti, indistintamente, desideriamo felicità e saggezza.
Per questo, quando intraprendiamo un percorso di sviluppo personale, dobbiamo fare i conti con ciò che sta ostacolando il nostro raggiungimento della felicità e dobbiamo essere preparati a liberarcene.
Gli ostacoli e le emozioni perturbatrici sono tanti e ci accompagnano ogni giorno. Se non le riconosciamo e allontaniamo, il nostro cammino diventerà sempre più difficile.
Tra questi ostacoli ci sono, ad esempio, i sensi di colpa.
Il senso di colpa non è altro che una fissazione verso il passato. Quando commettiamo qualcosa di sbagliato in genere non facciamo che rimuginarci sopra, pensarci e ripensarci continuamente e rimproverarci per ciò che abbiamo fatto.
E possono passare anni senza che riusciamo a liberarci di questo opprimente senso di colpa.
Il problema è che quest’autocommiserazione che guarda al passato non è mai positiva, perché il passato non può essere modificato.
Ed è perciò impossibile guarire il senso di colpa, almeno seguendo questa strada. Né c’è qualche specialista che possa aiutarci.
Se qualcosa ci fa soffrire, ci rende infelici e rende di conseguenza infelici anche quelli che ci sono attorno e che ci tengono a noi – come la nostra famiglia – allora bisogna liberarsene.
E per farlo dobbiamo imparare a ripeterci da soli che “pensare al passato è un’occupazione inutile e dobbiamo liberarcene”. La rinuncia deve partire da noi stessi.
È vero che guardare al passato può essere utile in qualche caso. Quando, cioè, può servirci a ricavarne delle lezioni e per fare il proposito di non ripetere lo stesso errore.
Ma, dopo aver stabilito questa intenzione, questa motivazione, è inutile indugiare nel passato, perché questo non fa altro che sminuirci e farci stare male.
Non devi farlo perché non ti indebolisce solo mentalmente, ma indebolisce anche il tuo sistema vivente nel suo complesso: il tuo sistema immunitario, la tua salute, la tua felicità e la tua longevità.
Quindi dobbiamo smettere di dedicarci a questa occupazione e riempire il nostro tempo di attività utili e costruttive per noi stessi e per gli altri. Possiamo dedicarci al nostro sviluppo personale, ad aiutare gli altri con il volontariato e/o a coltivare una nostra passione.
E l’unica cosa per impedire che il passato si riproduca e ci sminuisca è semplicemente renderci conto di questo e smettere di pensarci.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
18 giu 2010


E’ vero Italo, l’unica cosa è proprio comprendere che il passato è passato e in qunto tale non puoi cambiarlo. Si possono imparare lezioni ma poi bisogna trovare il coraggio di accettare e voltare pagina. Accettare noi stessi anche se non siamo stati come avremmo voluto, accettare gli altri se riteniamo di aver subito un’offesa, accettare gli eventi se ci è capitato un dolore. Ed è una cosa che possiamo fare solo noi, con tanta amorevolezza proprio verso noi stessi. Ciao
Il passato è passato. Non c’è più. Oggi è un dono è per questo si chiama presente! Accettare serenamente ciò che non si può camciare. Ma cambiare quello che è possibile facendo attenzione a non confondere le cose.
Se penso a quante persone non riescono a perdonarsi gli errori del passato e continuano a punire se stessi – e chi sta loro intorno – a tempo indeterminato!
Ai miei clienti che desiderano attrarre la persona giusta per loro faccio sempre fare un lavoro di “pulizia del passato” e di perdono di se stessi: sono troppe le persone che non riescono a vivere con serenità una relazione d’amore, che potrebbe essere molto fruttuosa sotto vari aspetti, solo perché continuano a vivere col senso di colpa riferito a storie precedenti.
E basta di tenersi addosso pesanti zavorre: non fa bene a nessuno, davvero!
L’argomento è molto interessante. Mi sono trovato anch’io ingarbugliato nei sensi di colpa. Credo che molto efficace, sia stato per me il counseling breve ideato dal dott. Fantechi. Ora collaboro con Dialogika network esperienza molto interessante.
nessuno riflette mai sul fatto che per noi oggi, quello che è successo ieri è quello che è successo durante le guerre puniche sono passati altrettanto irraggiungibili. Entrambi questi passati hanno influenza sul nostro quotidiano, forse in misura maggiore ciò che è succcesso durante le guerre puniche … ma comunque su entrambi noi non abbiamo più nessuna influenza.
Bisogna sempre guardare il presente e il futuro secondo me, per i evitare i sensi di colpa che possono turbarci e metterci il malumore.
Ciao, grazie per l’articolo: molto interessante.
Purtroppo alcune persone a me care non riescono a smettere di pensare al passato e soffrono molto. Pure io a volte ci penso, non lo nego, anche se so che rimuginare e farsi il fegato amaro non serve per andare avanti. Spero che le tue parole riescano ad aprire gli occhi a molti.
Tutte sante parole…L’importante é che le parole si trasformino in azione! La mente ti porta a pensare al passato, allora dobbiamo smettere di pensare e dirci che non dobbiamo essere legati al passato, ma poi…dobbiamo farlo!!! É l’azione che fà la differenza!!! Ciao e buona giornata a tutti!
il passato è passato e non lo puoi modificare, la vita è in te adesso e TU crei il tuo futuro!