E tu? Fai attenzione a quello che metti nel tuo stomaco?

Oggi un italiano su tre mangia male!
Può sembrare esagerato, ma le stime degli ultimi anni registrano notevoli aumenti delle spese legate all’obesità e consumi fin troppo elevati di carne, dolci, bevande zuccherate e cibi pronti.
Abitudine? Pigrizia di cucinare? Golosità? Costi eccessivi degli alimenti?
Chi ha intrapreso un percorso di miglioramento personale sa che il miglioramento non si può ottenere se non si fa attenzione al proprio corpo e a ciò che si mangia ogni giorno.
Uno sviluppo duraturo infatti dipende anche dall’alimentazione, che non fornisce solo energia, ma nutre anche la nostra mente e, di conseguenza, veicola i nostri comportamenti e il nostro modo di agire e interagre con gli altri.
E’ proprio di questo che parlo nel mio programma Energy Training, per mettere in luce il modo in cui mente e corpo sono strettamente legati e come l’alimentazione sbagliata spesso conduce ad atteggiamenti sbagliati oltre che a debolezza e stanchezza.
Purtroppo la situazione nel campo dell’alimentazione oggi non è delle più rosee.
Vuoi per la vita frenetica, vuoi per la pigrizia di dedicarsi alla cucina, vuoi per la semplice tentazione della gola, quasi il 37% della popolazione non riesce ad avere un rapporto salutista con l’alimentazione.
Una percentuale che sale al 40,5%, nella fascia d’età 30-44 anni, e, addirittura, supera il 43% tra le casalinghe.
Un’interessante ricerca Censis-Coldiretti mostra che, dal 1950 a oggi, c’è stata una vera e propria “rivoluzione” nel consumo dei prodotti alimentari.
Ma che, purtroppo, non è stata accompagnata dalla giusta attenzione verso una dieta all’insegna del benessere.
I dati parlano chiaro. Negli ultimi 60 anni, il consumo di carne è aumentato del 300%.
Quasi 1,8 milioni di italiani non hanno rapporti con il riso e, addirittura, 370mila italiani non mettono mai sul proprio tavolo la verdura e poco più di un milione la frutta. Mentre circa 21 milioni di italiani mangiano pasta tutti i giorni a pranzo e cena.
Lo spuntino fuori pasto è d’obbligo per 2 italiani su 3.
Per quanto riguarda le bevande si preferisce bere un bicchiere di vino, a pranzo e cena, o un boccale di birra, se si esce a prendere una pizza.
E non è un caso, sottolineano le ultime stime della Commissione europea, che in Italia il 7% dei costi sanitari siano legati all’obesità.
Sempre secondo la ricerca Censis-Coldiretti, bisognerebbe fare dei veri e propri corsi di educazione alimentare.
Come sta succedendo ad esempio nelle mense scolastiche.
È bene, infatti, affrontare questa situazione partendo dai più piccoli.
Proprio per loro la Conferenza Stato-Regioni ha emanato apposite linee guida sulla corretta ristorazione scolastica.
Che prevedono menù diversi in base ai periodi dell’anno (primavera-estate; autunno-inverno), porzioni calibrate, e la preferenza di ortaggi e frutta, anche più volte al giorno.
Ma perché si arrivi a un cambiamento di abitudini davvero netto e duraturo si dovrebbe fare la stessa cosa con gli adulti.
Bisogna sensibilizzarli alla cucina sana e naturale (ad esempio tramite corsi, volantini, opuscoli e articoli informativi) e renderli consapevoli dei disturbi che a lungo andare potrebbero arrecare le scorrette abitudini alimentari, a se stessi e ai propri figli.
Ti auguro tutto il meglio,
Francesca Forcella Cillo
28 giu 2010


Il cibo (ricordiamoci anche dell’acqua)é senz’altro carburante per il corpo fisico e per la mente. Molte condizioni di nervosismo, irritabilità, aggressività, depressione mentale ed energetica, derivano dal consumo di cibo “industriale”, impoverito o del tutto privo di principi nutrizionali vitali per le nostre cellule (enzimi, vitamine, minerali, sostanze antiossidanti ed alcalinizzanti…). Per correggere i rapporti sbagliati con il cibo, causa dei disastri sociali ricordati da Francesca nel suo Post, esistono in ambito salutistico validi schemi nutrizionali ai quali fare riferimento, il più delle volte essi parlano un linguaggio comune: usare abbondantemente frutta e verdura di stagione, moderatamente proteine animali, consumare “grassi”buoni, cereali integrali …….ciò che ostacola grandemente la loro corretta applicazione, a mio avviso, é lo scarso fluire delle nostre energie interiori, la mancanza di dialogo fra il nosro sè spirituale e le energie universali……”parolone”, per dire che non ci si prende il tempo di ascoltarsi, per avere quella autoconsapevolezza che aiuti ad aprire i canali di comunicazione con il nostro essere spirituale.
Si va troppo di fretta, il cibo serve a riempire velocemente alcuni momenti della giornata e, così, carenze nutrizionali e carenze emozionali vanno di pari passo.
Ciao. Molto interessante l’articolo di francesca che ho letto volentieri. Concetti semplici e interessanti. Noto anch’io, nel mio ambulatorio che i miei clienti, si lamentano di dolori muscolari di ogni tipo e in realtà poi, quando gli chiedi che cosa mangiano, non hanno memoria neppure del pasto fatto due ore prima. L’alimentazione è essenziale anche per i muscoli giusto ? Quindi, se posso, potrebbe essere molto interessante, a mio avviso frammentare i pasti. Quindi, mangiare ad intervalli di almeno due ore ciascuno. Il nostro stomaco è come un’auto più la usiamo e più stà bene e cosi anche lo stomaco……ciao a presto
La mia sensazione è che i dati che riporti tu, Francesca, siano fin troppo ottimistici: io sono davvero impressionata dal bombardamento che la pubblicità sui mezzi di comunicazione e nei grandi supermercati fa relativamente ad abitudini alimentari assolutamente deleterie.
Come si fa a impostare un’educazione alimentare corretta quando bimbi e ragazzi vengono continuamente e insistentemente bersagliati da messaggi che creano un collegamento forte tra cibi e bevande “antisalute” e stile di vita vincente?
Corcordo con te Ilaria, secondo me bisogna partire da dove dici tu, cioè dalla pubblicità di “schifezze” alimentari” si dovrbbe invece passare alla pura informazione degli alimenti dove ci spiega cosa bisogna mangiare per la nostra salute ,e cosa dobbiamo evitare di mangiare . Purtroppo ci sono troppi soldi che circolano sul mangiare e ci giocano anche su questi. Oramai i clieti della televisione sono gli investitori pubblicitari,come mc donals(nn so nemmen cm s scrive):D….figurati se preferiscono dare la vera informazione non si vogliono uccidere con le proprie mani , per fortuna esiste internet , LA PUBBLICA INFORMAZIONE!! difendiamola per metteranno mano anche quì un giorno! A cmq la coldiretti parla delle statistiche che vuole lei secondo me , perchè invece non scrive cosa dobbiamo mangiare? invece di stimolare altre persone a fare come la maggiorparte? le persone si dicono a se stessi “tanto lo fanno tutti”! Deve cambiare padella anche lei secondo me! E dire la verità!
Che bei contributi, grazie a tutti!
Mente e corpo sono un un’inica cosa per cui una nuova consapevolezza alimentare comprende anche un nuovo rapporto con il cibo e con il nostro corpo.
Ilaria ed Emanuele sono perfettamente daccordo con voi, però credo che se non partiamo dalla crescita dell’individuo, tutte le azioni e le battaglie possono esaurirsi in uno scontro tra sordi.
Sono le informazioni che devono circolare il più possibile, non è vietando la pubblicità o mettendo i bavagli alle aziende che si può pensare di vincere questa battaglia “impari” ma facendo crescere la consapevolezza dei consumatori e su questo ognuno ad ogni livello può dare il suo contributo.
Caro Giovanni, la mia esperienza mi porta a credere che il corpo ha bisogno anche di riposo e non solo di buon cibo, per cui ci vogliono delle giuste pause, altrimenti il corpo non riesce a digerire correttamente gli alimenti e si creano residui di alimenti non digeriti, materiali di scarto che il corpo non riesce ad eliminare. Qusto produce gonfiore, fame continua e perenne sensazione di essere insoddisfatti e contemporaneamente “intossicati”.
Meglio i 3 pasti ma non la cena tardi, tanta acqua tra un pasto e l’altro e qualche spuntino leggero di sola frutta e solo se c’è fame.
Saluti a tutti,
Francesca
L’alimentazione è la cosa più importante per mantenersi in buona salute e sentirsi in forma. Molti fanno attività fisica ma non ottengono risultati soddisfacenti propio per questo motivo…Personalmente, credo che una sana alimentazione deve essere varia ed equilibrata, si può mangiare un pò di tutto, basta farlo con moderazione.
La bibbia insegna che bisogna trattare il proprio corpo come un tempio. Il corpo e la mente funzionano insieme. Affinché la mente abbia il vigore necessario per funzionare adeguatamente, il corpo deve essere i più possibile in forma.
Con amore
Giuseppe ARena
Aihme….con i tempi che corrono, bisogna combattere una dura battaglia e bisogna prendere coscienza il più presto possibile.
Chi è questo nemico???
Come detto da molti la pubblicità non ha alcun ritegno e scrupoli, interessa solo l’arricchimento a danno della salute di tutti e tra l’altro sta facendo e investendo nella “educazione” in maniera vergognosa.
No non sono pazzo, sta educando i bambini e quindi i grandi alle schifezze……buttati che è morbido, ma ci pensate, le cose buone devono essere morbide compreso il pane, io il pane me lo ricordo bello rotondo in forme almeno di 2 kg.
Ma, ci pensate a tutte le schifezze che ci sono negli alimenti per renderli morbidi.
La pubblicità non ha ritegno, si, mi vengono in mente gli espositori davanti le casse dei discount, messi li ad altezza di bambino, con tutta una serie di merendine, caramelle etc etc, ed i bambini a litigare regolarmente con i genitori per prendere almeno una merendina grrrrrrr ma, chi li difende i bambini ca…..volo(stavo dicendo un’altra parola scusate) ma, quando ci sono di mezzo i bambini perdo le staffe.
Purtroppo non sono in molti ad avere una cultura e conoscenza per difendersi da tutto ciò e lo stato non se ne occupa di certo, anche quello ha altre strategie ma….e meglio che in questo momento non entro in questo argomento altrimenti quella parola che mi stava sfuggendo la scrivo con l’aggiunta
Cari amici sono Nandino il Contadino e sono più di 10 anni che stò combattendo battaglie contro chi ci avvelena tutti i giorni ,ma sono abbastanza deluso per l’indifferenza generale e l’incoscienza con la quale si tratta il nostro organismo e qiundi la nostra vita in generale. per risolvere il problema caro Giovanni non bisogna soltando educare i bambini ma bisogna educare prima i genitori e preparare gli insegnanti o maestri(come si chiamavono una volta)perchè la generazione degli anni 70/90 di alimentazione, ne ha sentito parlare solo attraverso quelle pubblicità fatte solo per attirare il cliente a comprare cibi contraffatti e mistificati con un solo interesse guadagnare senza fregarsene di nessuno.Ma credimi purtroppo se fai le cose con coscienza e onestà certamente non deventi ricco.Dai un occhiata a cosa faccio sul mio sito.I prodotti che riesco ad ottenere col mio lavoro e la mia scelta di vita.Questi salumi dovrebbero essere la regola invece sono l’eccezione ecco il paradosso e la mancanza di insegnamento di un’alimentazione sana e corretta.Ho messo su un blog intitolato NonFartiAvvelenare dove voglio sputtanare scusa il termine unpò volgare tutti i cibi contraffatti e perchè lo sono,forse Voi mi potete dare una mano.Grazie Nandino
Aspetto vostre considerazioni o commenti ciao Nandino
Colgo l’ occasione per ringraziare Francesca, ( una donna ideale!) per avermi fatto conoscere il
The’ Kuchika e Bancha, io usavo the’ verde in generale, ma questi due sono buonissimi e “sani”!
Ancora Grazie.
Ciao Nandino,
Ho detto che la pubblicità sta educando i bambini per condizionarli già da piccoli e averli belli “Cotti” da grande.
Dicevo di educare i bambini perchè l’azione educativa fatta in questo modo è veramente efficace mentre per i grandi purtroppo
non c’è molto da fare e comunque, giustamente come dici tu, va fata anche con loro.
Complimenti per il sito e per la tua battaglia/attività…
Grazie Giovanni per i complimenti che fanno sempre bene quanto chi li riceve crede nel lavoro e diciamo missione che vuole portare a termine o quanto meno ci prova.Ti dicevo di educare i genitori e gli insegnanti perchè l’anno scorso ho ricevuto nell’azienda ,tramite un progetto fatto dalla provincia di Matera,al quale ho aderito la visita di tre scolaresche, ragazzi e ragazze di età compresa tra gli 8/10 anni accompagnati naturalmente dai loro insegnanti. Io dovevo spiegare cosa facevo, perchè lo facevo e qiundi prima una parte teorica e poi quella pratica.Visita in campo dell’allevamento e spiegare per quale motivo io crescevo i porci e non i maiali .Prima scolaresca molta educata insegnanti bravi nella loro missione ,poche schifezze(scusa il termine visto che parliamo comunque di cibo)nei zainetti degli alunni ,composti sono rimasto davvero soddisfatto da come hanno seguito la leziona e il comportamento che hanno avuto anche nei confronti degli animali.Seconda scolaresca(di un’altro paese)come arrivono e scendono dal bus gli insegnanti mi avvisono che i ragazzi sono un pò vivaci e scalmanati perchè alle spalle avevono dei genitori che li seguivono poco perchè la maggior parte erano famiglie divorziate o con problemi di vario genere, ma nonostante ciò tutto è andato bene grazie all’impegno e alla fermezze dei loro insegnanti.Terza scolaresca un paese più vicino al mio tra l’altro di collina,mi aspettavo ragazzi più educati,sorpresa le quattro maestre si sono sedute da quanto sono arrivate e si sono alzate quando le ho mandate via dall’azienda.Scostumate loro scostumati i ragazzi tant’è vero che non sono riuscito a farmi ascoltare nonostante mi sono sgolato a furia di gridare per farli stare zitti.Una delusione unica dovuta di più dal comportamento e dall’indifferenza delle loro maestre.Da qui la conclusione il pesce puzza sempre dalla testa ecco perchè prima bisogna educare genitori e educatori.Ciao Nandino