Che ne diresti di fare amicizia con i tuoi nemici?
Non sto scherzando. Stringere un rapporto di amicizia con una persona che consideri tua nemica potrebbe essere il passo più importante della tua vita.
Non solo perché questo semplice gesto ti arricchirà spiritualmente e ti avvicinerà alla saggezza e alla felicità personale, ma anche per un altro motivo fondamentale.
Hai capito di cosa si tratta?
Una delle cose più importanti in un percorso di sviluppo personale è che non è mai solamente qualcosa di “personale”.
Quando fai entrare nella tua vita una pratica spirituale, questa si espande fino a coinvolgere tutte le aree della tua vita e le persone che ti circondano e fino ad avere un forte impatto soprattutto nelle tue relazioni con gli altri.
Anche con quelli che consideri i tuoi nemici.
Educare la propria mente con la meditazione, ad esempio, non è solo una pratica che fai con costanza, isolato nella tua camera.
Il bello della meditazione è il modo in cui cambia letteralmente la tua vita e ti fa vedere anche le cose che fino a poco prima consideravi negative sotto una luce diversa.
La stessa cosa vale con le persone negative.
Prova a pensare a una persona antipatica o al tuo più acerrimo nemico.
Se continuerai a vedere quella persona come tale, ti allontanerai parecchio dal raggiungimento di felicità e saggezza.
Per questo, per aiutarti a non essere eccessivamente coinvolto con gli altri e a non etichettare una persona, magari dal primo impatto, devi coltivare l’equanimità.
Equanimità non significa essere indifferente, ma avere uguale premura verso le persone simpatiche e antipatiche senza distinzione, avere a cuore la felicità di tutti gli altri tanto quanto abbiamo la nostra.
Per cominciare a guardare gli altri diversamente possiamo addestrarci anche meditando sul cambiamento. Sicuramente è capitato a tutti di incontrare un amico che si è trasformato in nemico.
Al contrario, quante volte abbiamo litigato con altre persone che invece poi sono diventate i nostri più grandi amici?
Quella persona, che ci è simpatica o amica, non ha fatto niente per farci coltivare questa simpatia. Non conosciamo la sua vera intenzione.
Allo stesso modo una persona sgarbata spesso non lo fa contro di noi. Lo fa perché è una vittima di se stesso ed è infelice. Per questo, più che darle addosso dovremmo andarle incontro.
Un altro importante strumento è pensare ai risultati che può darci il rapporto con un nemico.
Un nemico può diventare il più grande sprone alla crescita. Ci fa vedere i nostri difetti, ci fa notare quando non abbiamo pazienza o abbiamo mancanza di fiducia in noi stessi.
Può diventare quasi più prezioso del maestro. Ci aiuta a capire a che punto siamo nel processo di crescita e ci fa indagare negli aspetti di noi stessi che conosciamo poco.
In bocca al lupo, per tutto quello che ti sta a cuore,
Italo Cillo
09 lug 2010


Equanimità è un termine che indica un atteggiamento di grande equilibrio, empatia per gli altri, fiducia nella vita.
Sicuramente è una grande ambizione quella di essere equanimi.
In realtà l’avvicinamento all’equanimità puo’ essere graduale e comunque molto produttivo e gratificante.Io sono convinta che molto spesso abbiamo dei nemici o consideriamo alcune persone antipatiche semplicemente perché non siamo sereni, appagati e soddisfatti di noi stessi. Un percorso di crescita personale e/o spirituale – e la meditazione – permette di trovare dentro di sé equilibrio e serenità e da li’ di muoversi verso gli altri con fiducia e benevolenza. E questo spiana la strada a legami fruttuosi e innesca un circolo virtuoso in cui l’atteggiamento che si ha verso di sé e verso gli altri è sempre positivo e amorevole.
Anche dal mio punto di vista, potrebbe essere un grande passo, magari difficile e complicato, ma potrebbe essere un grande passo
L’attuale situazione in cui ci troviamo lascia poche possibilità di scelta: o l’umanità sceglie di meditare, di esserre silenziosa, in pace, di essere piena d’amore, o sceglie di suicidarsi sotto gli scontri continui.
Bisognerebbe portare quante più persone possibili verso la meditazione, o altrimenti non esiste molta speranza che l’umanità abbia un futuro.
G.A.
Non a caso c’era Qualcuno che consigliava di porgere l’altra guancia… Tanti prendono questo atteggiamento per dabbenaggine, mentre invece spesso perdonare è l’unico modo per smettere di dar via energia preziosa.
Il perdono é un punto fondamentale nel percorso di crescita per vivere in serenità, salute e prosperità. Come medico, da molto tempo passato alla naturopatia, posso dire che non esiste rimedio più potente del perdono, del benedire gli altri e quindi se stessi, per rimettere in moto le energie vitali tanto potenti da portare anche alla guarigione fisica oltreché dell’animo. Gli integratori, omeopatici o fitoterapici ed anche il cibo stesso, il principre degli integratori, devono essere supportati necessariamente dall’autoconsapevolezza e dalla meditazione, altrimenti sono solo destinati a tamponare il sintomo ed a fallire od avere un successo parziale.
Quant’è vero che i nostri “nemici” mettono sotto la lente d’ingrandimento i nostri “difetti” e ci sono di supporto per individuarli e superarli !
Sto vivendo quotidianamente proprio una dinamica di questo genere, che mi ha permesso di entrare in contatto con la mia rabbia profonda verso una persona della mia vita e di oltrepassarla, fino a vedere la sua esistenza confusa e sofferente e non dare più importanza ai suoi cinici giudizi nei miei confronti, che mi hanno così tanto fatto soffrire.
Siamo sempre noi a scegliere come rispondere a una “provocazione”…solo che fintanto che non arriviamo al limite sapesso non ce ne accorgiamo !
Con grande affetto per Francesca e Italo !
Sono convinto che la meditazione ,la dinamica mentale,le letture di un certo genere,portino risultati tangibili nelle nostre vite.
Pratico la meditazione e da quando ho cominciato non giudicare gli altri(cosa molto difficile da mettere inpratica)ho notato un cambiamento in tutti i miei rapporti interpersonali.
Ora sparerò un immane caxxata ,ho fatto il lavoro di barista per molti anni e credo che lavori come questo o simili aiutino molto a tollerare comportamenti e caratteri diversi,sono convinto di questo.:-)
Namastè
Ciao a tutti,
riporto qui sotto alcuni passi della Bibbia di Marco e Luca, credo che basta leggerli…
Che il Signore Gesù vi benedica Tutti!!!
Marco 5
44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.
Luca 6. 27,35
27 Ma a voi che ascoltate, io dico: Amate i vostri nemici, fate del bene a coloro che vi odiano, 28 benedite coloro che vi maledicono, pregate per coloro che vi maltrattano. 29 A chi ti percuote sulla guancia, porgi anche l’altra; a chi ti leva il mantello, non rifiutare la tunica. 30 Da’ a chiunque ti chiede; e a chi prende del tuo, non richiederlo. 31 Ciò che volete gli uomini facciano a voi, anche voi fatelo a loro. 32 Se amate quelli che vi amano, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 33 E se fate del bene a coloro che vi fanno del bene, che merito ne avrete? Anche i peccatori fanno lo stesso. 34 E se prestate a coloro da cui sperate ricevere, che merito ne avrete? Anche i peccatori concedono prestiti ai peccatori per riceverne altrettanto. 35 Amate invece i vostri nemici, fate del bene e prestate senza sperarne nulla, e il vostro premio sarà grande e sarete figli dell’Altissimo; perché egli è benevolo verso gl’ingrati e i malvagi.
E’ bellissimo quello che hai detto Cillo. Io personalmente non so odiare e se qualcuno mi fa del male o mi fa innervosire da litigarci,poi sento dentro di me la necessità di farci pace,di dimenticare tutto ciò che è stato, perchè grazie a voi,oltre alla mia indole personale,ho capito che la superbia non porta a nulla,anzi occlude,soffoca,inibisce,non sprona,distrugge,annienta,domina crudelmente i pensieri e ruba loro l’identità,scalfisce,ferisce,rende nevrotici,affonda,carpisce ciò che di più bello c’è dentro la nostra anima e lo trasforma in negativo,in brutto , spregevole e quando poi la vita ti presenta il conto un bel giorno,quando meno te lo aspetti,facendoti incontrare quella persona con cui hai litigato,ti senti come se non bastasse mai il bene che gli vuoi fare e che gli fai,perchè in realtà non si può colmare il vuoto del periodo in cui si è rimasti litigati. Allora bando alle liti,alla superbia e al rancore,osiamo,come dici meravigliosamente tu Cillo,amico carissimo e competente Counseler di formazione e di crescita personale, avvicinarci ai nostri nemici,che poi ci accorgeremo che non sono proprio tanto diversi da noi…impariamo da loro,interagiamo con loro,risolviamo insieme proponendoci di fare sempre il bene …sempre. Ciao e sempre…grazie a te.
Amare il nemico è molto di più che porre l’altra guancia.
La Sacre Bibbia ci indica attraverso il cristo il completamento. la vera essnza del cristianesimo e il vero credo in ciò che noi definiamo Dio come unico e supremo giudice.
La crescita smisurata morale a cui l’uomo dovrebbe essee proiettato in quanto pone come visuale estrema non tanto è il nemico/i ma rappresenta il tuo nemico. La sua storia, la tua storia. Ilpiù delle volte il nemico, il vero nemico è dentro noi stessi e non ce ne accorgiamo, o facciamo finta di non vederlo.
Ripeto: poichè non è apparsa bene la frase nel commento.
La crescita morale smisurata a cui l’uomo dovrebbe essere proiettato, in quanto pone come visuale estrema, non tanto -chi- è il nemico ma – cos’è – il nemico…..
La meditazione è forse l’unico mezzo per entrare in contatto con la parte più intima dentro di noi, il nostro Sè superiore. La parte divina che c’è in noi e dove possiamo attingere alle risorse più ricche a nostra disposizione. Queste risorse che ci possono aiutare a dare una svolta alla nostra vita.
Il fatto di non giudicare è un passo fondamentale per entrare in contatto con noi stessi, perchè nel momento in cui giudichiamo ci allontaniamo da quello che potrebbe realmente salvarci o darci nuove possibilità.
Mi viene in mente cosa diceva Maurizio Fiammetta quando parla dell’entheos (se si scrive così
)
Un caloroso saluto
Amare il propi nemici è anche un comando che diede Gesù ai suoi discepoli ed è scritto anche nei vangeli.
Questo comando “insolito” che all’apparenza potrebbe sembrare assurdo ha una potenza straordinaria che se applicato realmente può darci la soluzione ai problemi relazionali e cambiare la vita di chi ci sta vicino e osserva il nostro comportamento.
Non è assolutamente facile mettere in pratica ciò, ma chi riesce a farlo è come se avesse una “carta segreta” per risolvere alcuni problemi…
Grazie ancorra per gli utili consigli contenuti nei tuoi articoli.
Luigi
ciao mi chiamo valentina ho un problema io avevo un amica davvero simpatica ma adesso non so perche non mi parla come prima e cambiata non e piu la stessa mi prende sempre in giro e come abbiamo gli stessi amici mi mette in cattiva luce mi fa i dispetti ma io la voglio bene ma adesso sono stanca ….. non ne posso piu adesso comincia la scuola e la devo soportare so che a avuto dei problemi ma k cavolo centro io !!!!!!!……..per concludere l’ unica cosa k vorrei ed essere di nuovo la sua amica perfavore rispondetemi………….