Il potere di auto guarigione del corpo e le ultime scoperte sui tumori.

Le ultime scoperte nel campo della medicina hanno evidenziato casi di tumori regrediti spontaneamente. Senza l’uso di chemioterapia o di medicinali.
Casi del genere sono sempre più frequenti. E a noi, nel nostro percorso di crescita personale – interessati direttamente o meno a questo problema – conviene riflettere sulle ultime ricerche e statistiche per farci la nostra idea.
Come spiego nel mio programma Energy Training, non è sufficiente né utile riempirsi di medicine per guarire da una malattia o eliminare un disturbo.
La cosa fondamentale è avere il forte desiderio di guarire e lasciare che il corpo, con i suoi strumenti di auto-guarigione pensi al resto.
Noi possiamo aiutare questo processo con l’alimentazione giusta e, se il caso lo richiede, con cure naturali, ma non sopprimere i sintomi o nasconderli.
A proposito del potere di auto guarigione del corpo, ti invito a leggere il libro “Cancro Spa: leggere attentamente le avvertenze”, che illustra in modo approfondito le ultime ricerche e scoperte fatte sul tumore.
Le informazioni del libro trovano conferma in alcuni dati interessanti sulle ultime autopsie fatte in Svizzera su migliaia di persone morte in incidenti stradali:
- Il 38% delle donne (tra i 40 e 50 anni) presentavano un tumore (in situ) al seno
- Il 48% degli uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla prostata
- Il 100% delle donne e uomini sopra i 50 anni presentavano un tumore (in situ) alla tiroide
Insomma, moltissime persone hanno (o avevano) uno o più tumori, ma non sanno (o sapevano) di averli. E sono morti in circostanze del tutto diverse.
Con tumore in situ s’intende un tumore non invasivo che può rimanere silente in questo stadio anche per molto tempo e in molti casi addirittura regredire.
Infatti, come è noto anche alla medicina ufficiale, nel corso della vita è “normale” sviluppare tumori (sono migliaia le cellule tumorali prodotte ogni giorno dall’organismo).
E se l’organismo è sano e svolge correttamente le sue funzioni, è capace di distruggere o fagocitare queste cellule tumorali attraverso il sistema immunitario.
Per questo molti tumori regrediscono o rimangono silenti per lungo tempo quando si lascia che il corpo sfrutti la propria forza di auto guarirsi.
Le persone ignare, che non sanno di avere questa malattia, vivono più a lungo anche perché non vivono l’angoscia della scoperta della malattia e non si comportano da malati (cosa che peggiorerebbe i sintomi aggravando la malattia).
Altrettanto interessante è la ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley.
Quest’ultima dimostra che i malati di tumore che non si sottopongono alle tre terapie canoniche (chemio, radio e chirurgia) sopravvivono più a lungo o almeno quanto quelli che ricevono queste terapie.
Da questa ricerca emerge che le donne malate di cancro al seno che hanno rifiutato le terapie convenzionali mostrano una sopravvivenza media di 12 anni e mezzo, quattro volte superiore a quella di 3 anni raggiunta da coloro che si sono invece sottoposte alle cure complete.
Stando a questi dati conviene riflettere in modo approfondito sulla chemioterapia, la cura per il tumore più diffusa.
Di cosa si tratta in sostanza?
Il principio terapeutico della chemioterapia è semplice: si usano sostanze chimiche molto potenti in grado di uccidere le cellule cancerose, cioè cellule che a causa di fattori ambientali, genetici o virali si sono riprodotte in modo caotico creando delle masse chiamate neoplasie.
Il problema è che questi farmaci non sono in grado di distinguere le cellule sane da quelle cancerose con la conseguenza che distruggono tutto ciò che trovano, comportandosi da veri e propri veleni per il nostro organismo.
Questa terapia è quindi fortemente invasiva e potrebbe essere addirittura più letale della malattia stessa.
Per questo è importante che il malato riceva le giuste informazioni per fare una scelta consapevole. Essere a conoscenza delle ultime ricerche e terapie, sia nei loro aspetti positivi, sia in quelli più controversi può aiutare senza dubbio a fare la scelta giusta.
Ti auguro tutto il meglio,
Francesca Forcella Cillo
12 lug 2010


Bellissimo articolo, complimenti Francesca.
Il tema di cui parli viene spesso discusso negli ambiti delle terapie naturali, della medicina alternativa e anche all’interno di alcuni modelli di sviluppo personale (la programmazione neurolinguistica ad esempio).
E’ importantissimo considerare il potere di autoguarigione del nostro organismo (corpo e mente) e dunque anche l’atteggiamento mentale che lo sostiene e soprattutto lo rafforza. Da qui è utile mettere al centro della cura di sé la comunicazione con se stessi e la comunicazione con il mondo esterno (rivolgendosi per esempio a personale medico e paramedico in grado di aiutare a mantenere la rotta su un atteggiamento mentale e abitudini di vita potenzianti e di autoguarigione).
Tema appassionante, forse il piu’ appassionante nell’ambito del quale ti occupi. E vastissimo. Grazie per lo spunto. Mi farebbe piacere tovare altri tuoi articoli su questo argomento.
E’ veramente un punto di vista molto razionale, che non si arrocca su posizioni fisse e precostituite solo per il fatto di essere quelle più seguite.
Piuttosto stravolgenti anche i risultati della ricerca condotta per 23 anni dal prof. Hardin B. Jones, fisiologo dell’Università della California, e presentata nel 1975 al Congresso di cancerologia presso l’Università di Berkeley, di cui parli nel post.
Sono argomenti che meritano di essere approfonditi e diffusi largamente!
Ovviamente come osteopata, noto tutti i giorni come il nostro corpo abbia dei margini di miglioramento fortissimi.
Pensate a quando si rompe un braccio, che cosa succede ? ci mettono il gesso giusto ? ma l’osso si cura da solo…….
Complimenti Francesca, una visione ben diversa da quella che vedono i medici in genere.
Lo stesso Robert Dilts uno dei guru della Pnl dichiara su un suo libro di aver curato sua madre con la Pnl e di averla guarita dalla malattia.
Sono cose che andrebbero approfondite.
Buona serata a tutti, Giuseppe
perfettamente d’accordo e non solo i tumori, io sto curando la mia atassia, una malattia genetica degenerativa, con la meditazione e l’alimentazione, GRAZIE ANCORA e MERAVIGLIOSA VITA!!!
MIA MAMMA SI E’ AMMALATA DI TUMORE MALIGNO AL SENO NEL 1995, DOPO UN ANNO DI CURE PRANOTERAUPEUTICHE SI E’ FATTA OPERARE SOLO X TOGLIERE LA SACCA CONTENTENTE IL CANCRO, XO’ QUEGLI ASINI DI DOTTORI HANNO VOLUTO RIOPERARLA, COSI’ HANNO SOLO FATTO DEGLI ENORMI GUAI, INFATTI DOPO CIRCA UN MESE CHE E’ TORNATA A CASA LE E’ VENUTA UNA BELLA MASTITE, COSI’ HA DI NUOVO DOVUTO TORNARE IN OSPEDALE!!!
Ciao Francesca, molto bello l’articolo.Concordo quasi con tutto. Dopo 15 anni di lavoro come infermiera ho potuto constatare quanto sia importante e sia la “cura primaria” come scrivi. “…avere il forte desiderio di guarire e lasciare che il corpo, con i suoi strumenti di auto-guarigione pensi al resto.”. Non sono molto daccordo invece su quanto scrivi riguardo le cure chemioterapiche antitumorali. Oggi le terapie sono “mirate ad uccidere” o “bloccare” la proliferazione delle cellule tumorali. Gli effetti dannosi sul fisico (che variano a seconda della resistenza di ogni persona)si hanno perchè i farmaci sono tossici, ossia provocano effetti collaterali (vari), debilitandolo, ma non perchè “uccidano altre cellule”. Non bisogna dimenticare che anche la fitoterapia è a base di sostanze chimiche (e l’acido acetilsalicilico contenuto nell’aspirina, è ricavato chimicamente, ma dal salice piangente !! ) ! Un saluto a tutti !
Angela
Cara Francesca, innanzitutto voglio ringraziarTi per queste bellissime Verita’. Io sono anche molto
perplessa sulle cure ormonali che Ti impongono ( vorrebbero!) per la menopausa femminile. Senza
entrare nello specifico, potresti cortesemente scrivere altri meravigliosi articoli sul tema, una per-
sona che si scopre detti sintomi, quali percorsi potrebbe provare, oltre al riposo, alla meditazione
e alla giusta alimentazione? Anni fa io guaririi un disagio con la medicina cinese, per la precisione
speciali massaggi energetici, ora la terapista si e’ trasferita. Andrebbero bene per i Tumori? Gra-
zie.
Sono convinto anch’io di quanto scritto. Le malattie partono sempre dalla nostra testa, sia quando arrivano che quando finiscono. Ed il nostro corpo ci parla quando si ammala, ci avverte che ce ne dobbiamo prendere più cura.
Bravissima Francesca, in poche righe hai praticamente detto tutto ciò, che un malato di cancro e non solo, dovrebbe innanzitutto sapere. Dieci anni fa mi è stato diagnosticato un cancro, una prospettiva di cure palliative per fermare una “cosa” della quale non si conosceva neppure il motivo della sua origine. Non la si conosceva allora e tantomeno la si onosce oggi. Perplessa, ho iniziato a chiedere “troppo”, ma soprattutto il perchè pretendere di curare una malattia incurabile quale era la mia. Se non avessi accettato le cure e l’iter propostomi, con la mssima superiorità di chi ne sa più di te, sarei incorsa in morte certa nel’arco di due mesi. Ho rifiutato senza paura ed eccomi qua a dire la mia!!!!!!!
Buona conoscenza e sapienza a tutti
Io sono convinto che tutto ciò che è stato scritto coincide al vero.
Ma come fare a trasferire il messaggio ad una persona con la sindrome dell’autorità, cioè se non lo dicono i dottori allora non è vero ?
Perchè i dottori non spingono sulla potenza delle convinzioni e c’e un’ ignoranza devastante su questo tema……
Quando inizi a parlare con i pesudo dottorei di energia ,convinzioni , inefficenza del loro approccio si nascondono dietro la pseudo ricerca…
Non sarebbe ora di creare un’associazione svincolata da tutto la massoneria sanitaria?
Un saluto Gianluca
Eppure quante volte mi è capitato di pensare,ma tu guarda a quella persona facendo degli esami per una cosa è saltato fuori che aveva qualcosa di più grave da un’altra parte del corpo e da quando lo sa le cose stanno peggiorando di giorno in giorno.
Non è che veramente questa cellule tumorali le abbiamo tutti e il nostro corpo si ammala e guarisce da solo entro certi limiti ovviamente,ma se malauguratamente lo veniamo a sapere per caso la nostra mente e la paura fa peggiorare la situazione.
Questi pensieri li ho sampre fatti ,ma leggendo quel’indagine fatta sulle autopsie ,forse avvalora questa mia teoria.
Preciso che sono solo pensieri così che ho fatto,non voglio avere la presunzione di sapere qualcosa sull’argomento.
Grazie ,molto interessante .
Namastè
cara Francesca, che bella e rigenerante lettura che è stato questo tuo semplice e preciso messaggio. Da un lato c’è la malattia, un’amica e un bene per la nostra evoluzione, poi c’è lo straordinario potere di autoguarigione di ciò che siamo, e infine il business medico farmaceutico che compie ogni sforzo per negare l’uno e l’altro, e renderci malati cronici assueffatti a ogni tipo di farmaco e trattamento. Forse lo scopo delle aziende e delle istituzioni è quello di renderci consumatori a vita del sistema di marketing che costruisce l’immagine delle malattie come nemico da combattere con qualunque arma e a qualunque costo. Non a caso le industrie farmaceutiche e quelle di armi da guerra sono le preferite dalle banche. Loro guadagnano fantastiliardi e noi, in entrambi i casi, ci facciamo ferire e uccidere come cretini.
Far circolare queste informazioni e conoscenze, diffonderle tra chi ci vive accanto è il miglior modo per modificare questo stato di cose. Oggi in alcune regioni italiane dal 20 al 30% delle persone fa uso abituale di sistemi di cura e autocura diversi dalla medicina chimica e chirurgica, nonostante tutti gli ostacoli esistenti. E questo numero è destinato a crescere, come è avvenuto negli ultimi cinquant’anni. Grazie.
Avere un’atteggiamento mentale positivo è fondamentale per affrontare equalsiasi tipo di malattia o distubo. E’ il paziente stesso che “in mano la sua vita”, perchè dipenderà in gran percentuale dalle sua attitudine mentale e psicolgia la guarigione. Il potere della mente nella guarigione non va assolutamente sottovalutato!
Ottime info…grazie! Luigi
Sono convinto anche io che la naturopatia, se applicata con convinzione, è una medicina potente e parlo per esperienza vissuta.
20 anni fà nel mio petto o ci stavano le ghiandole toraciche ( trasformatesi da dimensione di ciliegia a forma di patatone ) o i polmoni o il cuore, c’era da sacrificarne uno, quale ?
Al tempo vivevo da parenti dove in cucina stazionava un forno a vapore da ristorante dal quale ogni giorno uscivano profumini da rotolarsi dal buono che erano.
Mi prestarono un libro che il titolo pressapoco era “sconfiggere il cancro in 40 giorni col digiuno”, io ho “resistito” fra profumini e forza di volonta(zero) circa 8 giorni cibandomi di sola aria e acqua.
Forza di volonta = zero perchè è stata una scelta scattata dentro di me, forse anche per paura, mio padre è comunque morto 16 anni prima, per cancro dopo un anno di sofferenza assieme alle ripercusioni delle famose chemioterapie con 24h su 24h in preda a nausee e seguito.
Poi dopo quegli 8gg digiuno sono stato in ospedale per 3 settimane a fare accertamenti ( dove mangi niente e da schifo), l’unico posto dove non mi hanno messo tubi o aghi di prova, anche dal vivo senza anestesie locali o simili, ( per fortuna mia ) è stato nel posteriore per il resto da lì in sù di tutto e di più.
Diagnosi:
“sarcoidosi” parente prossimo del cancro, a quel punto il mio “posteriore” prima risparmiato, vi lascio immaginare.
Torno all’ospedale, come prescritto, dopo 1 mese per quantificare la terapia cortisonica.
Mi fanno le lastre al torace, vado dal chirurgo che guarda le lastre e spalanca gli occhi chiedendomi di chi sono quelle lastre, se non le avete scambiate voi sono le mie, rispondo io.
Il chirurgo sfiora l’infarto non ci credeva, poi quando gli ho spiegato del mio digiuno,, da prima dice impossibile poi ci riflette ed estrae dalla sua bocca il volume xxyy del libro del chirurgo a pag. xxyy dicendo “aaaaaa si si zxyyzzxkkjjxxxx” cioè per me Arabo era giusto che io non capissi non sono dottore sono ignorente io ma, invecè è perchè nemmeno lui aveva capito.
Morale:
Niente cortisone, fra digiuno e ospedale ho perso 15kg ( prima ero fuori di 20), la mia mente una scheggia di lucidità, il mio corpo al massimo della resa (chiedetelo alla morosa di quel tempo).
Da allora a oggi mi hanno operato di menisco ma non credo centri con la sarcoidosi e li la naturopatia non credo possa molto ma, mai dire mai.
Per colpa mia ovvio ho rimesso i miei chiletti ( pensando bene un pò colpa della cucina della moglie ) ho un piccolo risvolto, polipi al naso che mi hanno detto essere una conseguenza ma con un paio di pasticche sono sotto controllo senza andar sotto i ferri come vorrebbero i chirurghi.
Ho quasi 50 anni che dire di più, che il farmaco è ottimo per una terapia d’urto in prossimità di morte imminente per il resto si può ponderare credo ma è mia utopia che se medici tradizionali, naturopati e psicoterapeuti si unissero ci sarebbero molti ma molti meno malati sulla faccia della terra.
Perchè anche gli psicoterapeuti? Perchè dopo di allora ho collaborato per 18 anni con uno Psicoterapeuta Internazionale ed ho scoperto/studiato sul campo in pratica con le persone, che una elevatissima percentuale delle malattie compresa la mia di 20 anni fà, sono generate per vari motivi dai nostri stessi corpo e mente.
Se “naturalmente” è arrivata “naturalmente” se ne può andare.
Poi col tempo mi sono messo anche la ciliegina sulla “testa”, la Fede, e nell’insieme a tutto mi sento una “bomba” di Serenità, anche se il mio portafogli è misero.
Scusate la mia lunga lettera, spero aiuti qualcuno a vivere meglio.
cara Francesca sono perfettamente d’accordo con te.
alla mia mamma, di 81 anni, questa primavera, in seguito agli esami perchè non stava bene, hanno riscontrato un tumore allo stomaco. a detta del chirurgo, da operare subito!!!! lei ha rifiutato l’operazione, perchè è rimasta traumatizzata dalla gastroscopia, e non voleva ripetere l’esperienza di mandare giu’ la cannetta! a tutt’oggi , prende le sue solite medicine (!!!) per il diabete, press.alta e x il cuore, e si puo’ dire che non va male. se invece si sarebbe fatta operare che vita sarebbe stata la sua??!! senza stomaco??? grazie e buone feste a tutti
Quindici anni fa, sono stata operata di cancro al seno, avevo 38 anni e mi sentivo nel pieno della forma fisisca. Era un piccolo nodulo ma aggressivo che aveva attaccato anche tre linfonodi. Quadrantectomia e svuotamento ascellare. Intervento e convalescenza comunque pesantissimi. Rifiutai chemio e radio, con grande ira dell’oncologo che mi prospettò l’8o% di probabilità di morte. Preferivo quella ai veleni e conseguenze della cure tradizionali. Un medico di mia conoscenza e fiducia mi consigliò di provare una cura a base di integratori e iniezioni con un liquido ricavato in laboratorio con del mio sangue. Ho provato con poca convinzione, giusto per non dire di non avere tentato nulla. Per quattordici anni sono stata benissimo, mai un esame sballato e nessuna recidiva, con grande sconcerto dell’oncologo e del senologo che mi aveva operato. Poi, in maggio dell’anno scorso, dopo quattro anni di eventi drammatici nella mia vita, di colpo, da un giorno all’altro mi è esploso un ponfo doloroso e grosso come una noce nello stesso seno. Da notare che quattro msei prima avevo fatto tutti i controlli, perfetti come al solito. Stavo già vivendo un dramma enorme, per cui per un paio di mesi ho aspettato ad andare a far esami specifici. Poi l’agoaspirato ha rivelato cellule non cancerogene ma sospette, prescritta la resezione immediata. Non ho detto nulla e son tornata dal medico che mi curò la prima volta. Ma stavolta non funziona e il mostro continua a crescere, tra l’altro non mi sono sentita seguita seriamente per una serie di motivi. Ho lasciato andare tutto, preferisco morire che vivere un calvario del genere, visto da vicino in una zia e due amiche. Però sto malissimo psicologicamente, fisicamente ho qualche fitta ma è l’aspetto esteriore che è impressionante. Prendo comunque integratori a base di vitamine ed un preparato sulla formula di Reneè Caisse, e aspetto….aspetto che il mostro ormai faccia il suo corso, perchè così non è vita e sotto i ferri, nel tunnel delle cure tradizionali, non ci voglio andare.