Aglio: Virtù terapeutiche e controindicazioni.

AglioL’aglio è un condimento di cui molte persone non riescono a fare a meno.

Per queste persone è indispensabile per dare gusto e sapore ai piatti, e non rinuncerebbero mai a metterlo in ogni preparazione, spesso anche in grandi quantità.

E questa è un’abitudine che, a lungo andare, può diventare dannosa.

Per altre persone, invece, può essere estremamente fastidioso, per via del cattivo odore o di altri suoi difetti che scoprirai leggendo questo articolo.

Per una crescita personale che comprenda anche l’aspetto dell’alimentazione e della salute, dobbiamo sapere come e in quali quantità usare gli alimenti.

Come spiego nel mio programma Energy Training, sono molti gli alimenti benefici e curativi per il nostro organismo.

Ma anche questi alimenti, se usati male o troppo (se diventano, cioè, una costante nella nostra alimentazione), possono causare qualche problema e disturbare l’equilibrio del nostro corpo e della nostra mente.

Oggi, ad esempio, ci occupiamo degli usi e delle virtù dell’aglio.

Le virtù terapeutiche dell’aglio sono molte. Innanzitutto, può essere usato come attivatore della digestione. Infatti l’aglio migliora la digestione dei grassi saturi, aiutando a eliminarne le parti più tossiche.

Aiuta anche a smaltire le tossine di formaggi e latticini.

Ha una certa azione sulla pressione sanguigna, è un potente antibatterico ed è utile per disintossicare l’intestino. In molti casi è in grado di prevenire le infezioni e migliorare le nostre difese immunitarie.

Tuttavia, per quanto possa essere benefico, l’aglio ha anche dei difetti.

Innanzitutto ha un odore particolare, che potrebbe non essere piacevole per chi ci sta accanto. Questo odore si sente anche nell’ambiente (ad esempio in casa) e nel sudore.

Inoltre contribuisce a disidratare il corpo, facendo aumentare la sete e costringendoci a bere di più, rompendo l’equilibrio dei liquidi del nostro organismo.

Un altro difetto che non può essere trascurato è che irrigidisce contemporaneamente mente e corpo. Se lo consumiamo in grande quantità, rischiamo di diventare molto rigidi mentalmente e fisicamente.

Per questo, se siamo amanti dell’aglio e proprio non riusciamo a rinunciarvi, dobbiamo imparare a usarlo con parsimonia, non in modo smodato e non quotidianamente.

Possiamo provare a metterne una piccola quantità in camicia (con la pellicola esterna), saltarlo in padella con il resto della pietanza o del condimento, e toglierlo a fine cottura. In questo modo il sapore dell’aglio si sentirà meno.

Inoltre possiamo masticare foglie crude di prezzemolo per eliminare il cattivo odore.

Se non sopportiamo il cattivo odore o il sapore dell’aglio, ma ci piacerebbe beneficiare delle sue virtù terapeutiche, possiamo prenderlo in perle gelatinose, facendo delle pause, in modo da permettere al corpo di disintossicarsi.

Ti auguro tutto il meglio,

Francesca Forcella Cillo

23 ago 2010

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11 Commenti

  1. Io lo adoro l’aglio, avendo i nonni meridionali ho ereditato l’uso e le buoni abitudini nella cucina ;-)

    Effettivamente è un pò che non lo uso e ne sento la mancanza soprattutto quando cucino il sugo per la pasta che uso più la cipolla che non l’aglio perchè alla mia compagna non piace ;-)

    Un pò di anni fa avevo fatto una cura a base di aglio che aveva come obiettivo di disintossicare il mio corpo…molto efficace.
    Se ritrovo la ricetta te la mando.

    Grazie per i suggerimenti Francesca

     
  2. Francesca, ci potresti spiegare qual’è il processo fisiologico per cui l’aglio, consumato in eccesso, provoca irrigidimento fisico e mentale? Grazie

     
  3. Ciao Francesca,
    si stavo per fare la stessa domanda anch’io. Sapevo infatti che l’aglio rallenta i tempi di reazione, ed in alcuni reparti militari, in passato, avevano proibito l’uso di aglio 72 ore prima del decollo, da parte dei piloti.

    Ma quando dici irrigidimento mentale, nello specifico a cosa ti riferisci?

    Marco

     
  4. francesca scrive:

    Ciao ragazzi,
    l’aglio ha questo effetto tensore sia sulle articolazioni che sulla mente.
    E’ un effetto molto conosciuto nelle mdicine antiche, per cui viene sconsigliato un suo consumo quotidiano se si praticano discipline fisiche come lo yoga o mentali come la meditazione.
    Si acuisce se consumato crudo e in grande quantità.
    Possiamo verificarlo facilmente se conosciamo qualcuno che è un grande consumatore di aglio, in genere sono persone molto attaccate alle proprie idee ed alla propria visione del mondo e spesso soffrono anche di rigidità fisica come mal di schiena o gambe poco flessibili. Ovviamente se siamo noi ad essere dei grandi consumatori di aglio è molto difficile che possiamo essere consapevoli di questo :-)
    Ripeto è un effetto che si produce con un consumo quotidiano di grandi quantità di aglio crudo, se abbiamo l’abitudine di inserirlo in cottura in modiche quantità e meglio ancora in “camicia” non corriamo pericoli.
    Un carissimo saluto,
    Francesca

     
  5. GRAZIE MILLE!

    Marco

     
  6. Ciao a tutti, grazie Francesca dell’articolo molto utile ed interessante. Ai riportato l’attenzione sull’aglio in un periodo particolare di fine estate e inizio autunno (calendaristico), quando lo sbalzo tra la tranquillità e il rilassamento totale goduto nelle vacanze, e il ritorno alla vita “normale” sia lavorativa che scolastica, sottopone il nostro essere ad uno stress in continuo aumento. Per tante persone lo stress significa purtroppo anche l’abbassamento delle difese immunitarie, quindi la predisposizione a varie infezioni e anche infestazioni parassitarie. Conosciamo il ruolo antico dell’aglio anche come potente e naturale antiparassitario interno, quindi colgo l’occasione per ricordare a tutti coloro che hanno piccoli animali di appartamento ( soprattutto cani e gatti…ecc) o bambini che giocano con essi, di farsi una cura naturale disintossicante con aglio. Per chi non può o non vuole usare l’aglio fresco (motivi di lavoro ecc) posso consigliarli le compresse di Garlic-Thime che sono inodore e mantengono l’efficacia della cura.
    Grazie mille Francesca per lo spunto prezioso.
    Buon rientro e buon inizio lavoro a tutti
    Adrian

     
  7. ciao Francesca, ti diro’ che con l’aglio in gelatina, sono uscita da patologie e ti dico che in effetti ho una rigidita’ fisica, mentale non saprei dirti, ma secondo te, si puo’ risolvere questo problema delle articolazioni? e come? io non uso e non usero’ mai le medicine chimiche sintetiche, grazie!!!!!!

     
  8. Sapevo che l’aglio ha delle propietà salutari per l’organismo ed è utile la pressione arteriosa, ma non sapevo che avesse anche degli effetti “collaterali”…buono a sapersi!

     
  9. Io infatti nn lo mastico……odio le persone che puzzano di esso !!!!!!! quella del prezzemolo la sapevo, ero indecisa se era prezzemolo o menta!!!!!!!!! Grazie comunque

     
  10. L’aglio e la cipolla appartengono alla categoria dei cibi “in ignoranza”, secondo la teoria vedica delle tre influenze materiali, che sono virtù, passione e ignoranza, e che influenzano ogni cosa creata e ogni aspetto del vivere. Inoltre sporcano l’aurea.

     
  11. francesca scrive:

    Per Ines: prova a fare dei periodi di sospensione dalla cura, magari un mese e poi due mesi di cura e vedi un pò come va.
    Qualsiasi integratore è meglio sospenderlo ogni tanto, per evitare effetti collaterali, intossicazione o semplicemente assuefazione che rende anche il miglior prodotto ad un certo punto inefficace,
    saluti a tutti,
    Francesca

     

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