Elimina dal tuo vocabolario l’espressione “NON posso!”
Cosa ti piacerebbe avere?
Cosa ti piacerebbe fare?
Cosa ti piacerebbe essere?
Rispondi a queste tre domande e poi chiediti:
“Che cosa mi trattiene? Perché non ho ancora ciò che vorrei avere, non faccio ciò che mi piacerebbe fare e non sono ciò che vorrei essere?”
Se vuoi seriamente intraprendere un percorso di crescita personale, devi prima di tutto essere “brutalmente” onesto con te stesso.
Innanzitutto, vuoi davvero ciò che pensi di volere?
Perché è facile sbagliarsi. A volte pensiamo di volere qualcosa, e poi quando finalmente la raggiungiamo, ci accorgiamo che non era poi così importante e che non abbiamo raggiunto quella felicità che speravamo di ottenere.
Forse l’hai già provato quando hai raggiunto un obiettivo. Quello che pensavi fosse la cosa che più di tutto volevi avere, si è rivelato qualcosa che infondo non era poi così importante. Se ti è già capitato, sai che non è una bella sensazione…
Allora, che fare?
Innanzitutto focalizzati sulle cose davvero importanti, su quelle che davvero vorresti avere e che possono essere utili per te e per gli altri.
Poi comincia a fare un’analisi: qual è il tuo blocco? Qual è il principale ostacolo al raggiungimento di questo obiettivo?
Provo a darti un suggerimento? Nella maggior parte dei casi l’ostacolo è il pensiero “io non posso…”
“Io non posso farlo, non posso avere quella cosa, non riesco ad essere così… perché non ho abbastanza soldi, non ho abbastanza tempo, non ho nessuno che mi aiuti, non funzionerebbe comunque, sono troppo vecchio, sono troppo giovane, non ho un’istruzione adeguata, non ho abbastanza conoscenze, non so come fare, non so da dove cominciare, non ho quello che mi serve, è troppo tardi…”
E questo è solo un elenco parziale
Noi esseri umani sappiamo essere molto creativi su quello che NON possiamo fare.
Scommetto che anche tu hai una bella scusa pronta…
Ma sai cosa si nasconde dietro ogni “non posso”? La certezza di non fare quella cosa.
E dietro ogni “non voglio”? La paura.
Verifica su te stesso. È il timore a bloccarti?
In questo caso devi trovare il coraggio e lasciar andare la paura o vi rimarrai bloccato per sempre e non sarai mai in grado di muoverti per avere, fare o essere ciò che vuoi.
Cosa ci vuole per raggiungere gli oggetti dei tuoi desideri? Anche se può sembrarti fin troppo semplice (e chi lo ha detto che le cose che funzionano devono essere per forza complicate?), comincia con un atteggiamento del tipo “io posso. Posso farlo. Posso avere. Posso essere”.
Dietro il “non posso” c’è un sentimento negativo di disperazione e sconfitta. Ecco perché il solo fatto di pronunciare o pensare quelle parole ti mette in uno stato di rassegnazione.
Quando invece dici o pensi “posso” è come un “affare fatto”, è una dimostrazione di grande coraggio e fiducia. E già da sola questa affermazione è capace di darti grande energia. Prova!
Quindi metti da parte tutti i blocchi e le scuse.
Puoi farlo? Rispondi con decisione: “Sì, posso!”
Dedicato alla tua felicità e realizzazione,
Dr. Joseph Rena
06 mag 2011


Posso farlo!
Voglio farlo!!
Lo faccio!!!
Probabilmente qualcuno conosce questo mantra e se lo ha sperimentato sa anche quanto sia efficace; ma una cosa è farlo quando si è in preda all’entusiasmo e quando senti l’energia che ti pervade, un’altra è farlo quando si presenta la paura.
La paura può diventare il nostro peggior nemico se le permettiamo di avere la meglio sulla nostra forza di volontà; però può anche diventare nostra amica se invece la localizziamo, la prendiamo per quello che è, e decidiamo di affrontarla a pieno petto.
Ma che cos è la paura alla fine?
Uno stato d’animo!
Solo uno stato d’animo, che però è in grado di bloccarci e d’impedirci di realizzarci completamente.
Comprendere bene che la paura non è qualcosa di malvagio dalla quale scappare, ma semplicemente un’emozione naturale che proviamo tutti, può essere la chiave per affrontarla meglio e vincerla: e la si può vincere in un solo modo.
Con l’AZIONE.
E’ vero, la bassa autostima, lo scarso amore di sé, il senso di colpa (questo compagno fedele che molti non sono consapevoli di avere sempre addosso) e quindi la convinzione di “non meritare”, sono alla base del pensiero e del mantra: “Io non posso”. Oltre a pensare di mettersi ad agire, ignorando il mantra malefico, credo che sia importante, prima, esplorare nel profondo le ragioni del proprio desiderio, di ciò che si vuole davvero. Spesso, il freno è proprio lì…
“Non posso?” Sì questo è un pensiero che inganna in quanto fa parte della grande bugia che ci è stato instillato fin da piccoli. Credo che fondamentalmente si può, soprattutto credere alla propria Mente Profonda, ostacolata dalla Mente di Superficie. Se ascolto la Mente Superificiale cado sicuramente in errore, mentre se imparo ad ascoltare la Mente Profonda, allora tutto cambia ed il “non posso” si trasforma “sì posso”. Tale distinzione si acquisisce attraverso la pratica quotidiana.:)
Anthony Robbins dice: “If you can’t then you must!”, che tradotto sarebbe: “se non puoi allora devi!”, quindi quando ce la raccontiamo che quello che vogliamo non possiamo farlo/raggiungerlo/diventarlo, in realta’ e’ perche’ ci fa comodo rimanere nella nostra zona di confort, perche’ qualunque cosa vogliamo realizzare e’ fare dell’insicurezza la nostra migliore amica… e chi è disposto veramente a farlo?
Infatti Virginia Satir dice che: “preferiamo di piu’ rimanere in una situazione, anche brutta ma sicura, piuttosto che andare verso un qualcosa di gratificante e ma ignoto.
Quindi, per rinforzare il suggerimento di Joseph aggiungo semplicemente: “Alleniamooci costantemente a fare dell’insicurezza la nostra migliore amica, solo cosi’, mentre facciamo questo, possiamo espandere la nostra zona di sicurezza”. Grazie,
Andrea
Questo articolo è stupendo; mi piace leggere sempre quello che scrive Josef Rena, oltretutto è tutte le volte materia di riflessione personale. Pensate che io fino a tre anni fa sapevo a malapena come accendere un pc, ma ero curiosa di scoprire questo modo. Studiando e imparando non ho mai negato a me stessa la capacità di crescere e andare avanti; mi dicevo se questo o quello… ce la stanno facendo, anch’io ce la posso fare. Ora Grazie a Cerchia Ristretta ho veramente imparato tanto, ma la parte più bella è che io ho messo la mia parte e non mi sono fermata al primo ostacolo. Oggi sono contenta, e penso che ogni giorno sia solo la fase di partenza e che ho ancora tanto da apprendere, che le difficoltà sono una cosa normale da superare, tutti ce le hanno, l’importante è superarle. Grazie Josef, grandioso!
Seguo con grande interesse gli articoli del dott.Rena, sono pieni di saggezza e buon senso, trovo sempre qualcosa di nuovo su cui riflettere, grazie
Cristina
La zona di comfort che ci costruiamo ci fa mettere una barriera che molte volte può essere molto difficile da oltrepassare, diventa parte integrante di noi, ci frena, non ci permette nemmeno di porci la domanda: “ma posso farlo?” sostituendola direttamente con l’affermazione: NON posso farlo!”.
Io penso che questa sia una scorciatoia, la strada più semplice e meno faticosa che il nostro cervello prende, evitando così l’immenso impegno che è PENSARE!
Al tempo stesso a questo si unisce l’incertezza dell’ignoto che insieme contribuisce a creare quella fase di stallo e rassegnazione: il NON fare nulla.
C’è un gran bisogno di cambiare questa concezione e superare questi ostacoli mentali, dobbiamo settare la nostra mente in una direzione opposta, non deve esistere il NON posso perchè fino a quando NON l’ho provato non lo posso nemmeno sapere!
Riprendendo la famosa frase: “Non ci sono fallimenti, solo risultati” educhiamo la nostra mente a non aver paura e non vivere con il senso di eterna rassegnazione di fronte ad una nuova sfida, ma iniziamo a vederla come una fonte di nuovi stimoli e miglioramenti.
Io POSSO sempre: se va bene questo mi da nuova linfa per riprovare la volta successiva se va male ho comunque imparato qualcosa!!
Un Saluto,
Paolo
Un filosofo greco antico, paradossalmente diceva:
“Tu puoi FARE solo ciò che VUOI, perchè ciò che SEI non puoi FARLO!”
Siamo sicuri che ciò che VOGLIO, non sia solo un allontanamento da SE STESSI?
Fare, volere, pensare, sono tutti “modi di essere”, cioè un anticipazione di ciò che SIAMO.
Non vi sembra?
L’astrazione del pensare che dovrei essere ai Caraibi (perchè quella è la mia vita ideale), è un allontanamento da ciò che Siamo e da ciò che abbiamo.
Bello e buono.
Per definizione, tu puoi volere solamente quello che non c’è (anche da milionario).
La Volontà è un circolo vizioso, non vale come monito a mio avviso.
Buona settimana a tutti.
Come diceva Francesco d’Assisi (e molti altri con lui) se fai il possibile ti ritroverai spesso a fare l’impossibile. L’importante è non darsi mai per vinti. Se qualcosa sembra difficile, bisogna sforzarsi di dividerla in passi più facili, fino a trovare qualcosa che *possiamo* fare. Sarà una possente iniezione di fiducia.
Molto bello, molto giusto, molto azzeccato!!!!
Alla parola “paura” io sostituirei invece la parola “indecisione”. E’ questa la conseguenza /causa di tanti fallimenti e inutili ritardi di azione. Perché la paura resta un fattore importante di attenzionamento su cosa conviene fare nella quotidianità, su ciò che si prefigura negativo. Essa è molto importante: senza la paura si commetterebbero infinite azioni estremamente pericolose, perché non sempre la paura è mancanza di coraggio, (come si evince da tanti testi di psicologia), ma è salutare riflessione che non deve mai mancare, senza però farne un alibi per non portare avanti alcunché di buono.
E’ indispensabile sapere bene ciò che si vuole ottenere nella vita altrimenti si è come una bandiera al vento che punta in base alla direzione del vento. Un vero uomo invece deve perseguire le propie mete senza farsi deviare facilmente…
Ottimo articolo!
Il modo in cui un uomo fa le cose è il risultato diretto del suo modo di pensarle.Il segreto è agire nonostante la paura perché siamo oggi il risultato di quello che abbiamo fatto ieri e saremo domani il risultato di quello che facciamo oggi.
nothing is impossible
Giuseppe Arena
Il semplice pensare di non essere in grado di fare una cosa, quale che essa sia, è di per sé un potente limitante nella nostra vita. Stare sempre alla pari con le sfide quotidiane, disporsi con sereno ottimismo di fronte a tutti i problemi è l’atteggiamento giusto per affrontarli, con esito il più delle volte positivo e gratificante. Ma anche quando il risultato non dovesse essere secondo le nostre aspettative, ricordiamoci che c’è sempre una seconda opportunità, che la vita è imprevedibile per tutti ed ognuno, nonostante quanti tanti sforzi noi si facciano per renderla in linea con le nostre previsioni; e, diciamoci che, alla fine dei conti, comunque noi ci abbiamo provato!
Facciamoci una ragione della nostra unicità che spesso scambiamo per inadeguatezza nei confronti di determinate situazioni. Sì, certo! E’ proprio questa unicità che significa esperienze uniche, relazioni uniche, emozioni uniche, un vissuto unico fatto di sentimenti e passioni uniche, che a volte ci trova imbarazzati di fronte alle decisioni forti, ma se entriamo ad esplorare ad una ad una le stanze di quell’immenso castello che è la nostra vita, ci accorgiamo che appena aperta la porta la visione del contenuto è alla portata della nostra comprensione. Nulla ci è negato e tutto possiamo raggiungere se al nostro desiderio affianchiamo applicazione, perseveranza, costanza d’impegno, studio e approfondimento.
Stupendo articolo, grazie per questo viaggio introspettivo.
Come fare una cosa che hai paura di fare, quando poi l’insicurezza ti blocca?
1. Comprati un’agenda,
fermati a pensare, visualizza i risultati che vorresti raggiungere, chiediti come ti senti in quella determinata situazione.
2. Se provi gioia nel risultato allora scrivi nell’agenda quando la farai. Organizzati, Concentrati e Sogna una magari piccola, ma UNA cosa alla volta e…
3. Fai un piccolo passo, piccole tappe e per quanto sciocche e insignificanti ti potranno anche sembrare, come con un passo dopo l’altro viene scalata la montagna, arriverai ad ammirare il panorama…respirerai a fondo, finalmente e ti sentirai felice di esistere, ringrazierai di esser nato, ridiscendila quindi e guardando ciò che sei riuscito a fare ti dirai:
“La prossima sarà. Farò così”!
La vita è fatta di attimi …non sprecarla.
Permetti a te stesso di viverla decidendo tu come, altrimenti altri lo faranno per te e non sarai mai soddisfatto, se altri tengono le redini della tua vita in pugno…cosa sei?
4. Ripeti: “Io lo so, io posso fare qualsiasi cosa, solo non ogni cosa è vantaggiosa”.
Considera le cose buone per te e …
5. Sii altruista… con autodisciplina.
Mai nulla al caso…costringiti come fa un vero campione!
Alla collaborazione,
Mary
secondo me la cosa piu brutta è quando hai a che fare con persone negative che giorno dopo giorno cercano di inculcarti che “non puoi”. Purtroppo queste persone provocano dei danni enormi,perche cercano di convincerti che non ce la farai mai,che per te “è finita”,che devi “rassegnarti”,che non riuscirai perche non vali niente..(nel mio caso parlo dei famigliari)..Secondo me bisogna cercare di isolarsi da queste persone,perche con le loro vibrazioni negative,riescono a influenzarci convincendoci che è cosi..”
C’è un modo per dissinescare queste bombe emotive che sono queste persone che cercano di demolirti la speranza e l’ottimismo???
11.13
Interessante articolo…
“Noi esseri umani sappiamo essere molto creativi su quello che NON possiamo fare.”
Beh, a parte la generaliazzione,io condivido perfettamente questo pensiero:)
A volte mi chiedo che cosa potrebero fare certe persone che hanno una spiccata capacita’ e originalita’ nel trovare scuse per NON AGIRE.)
Quanto valore potrebbe portare l’estro e la focalizzazione se fosse ripolarizzata e resa potenziante e produttiva.
“IO Posso farlo ” da un punto di vista oggettivo e’ potente ma, dal mio punto di vista soggettivo ,il ripetere a noi stessi “IO VOGLIO” e’ ancora piu’ potente e almeno per quanto riguarda me,crea una spinta motivazionale con maggiore intensita’:)
Il “Voglio” e’ sinonimo di desiderio sincero,di obbiettivo in linea con i “livelli di pensiero”
Il “Posso” lo vedo meno potente nella sua “carica energetica”.
Che ne pensate ?
Sergio